Genoa – Milan 1 a 0 Serie A quattordicesima giornata, Antonelli batte i rossoneri

Palla_al_centroNon inizia certo nel migliore dei modi il delicatissimo trittico rossonero contro Genoa, Napoli e Roma. Il Diavolo, che cercava importanti conferme sul fronte della classifica dopo la bella prova contro l’Udinese, torna sulla terra ed esce dal Ferraris con una sconfitta. L’1 a 0 firmato Antonelli pesa sul morale e sulla classifica. Inzaghi è ancora sicuro che nessuno è più forte del Milan in questo momento?

 

Battere il Genoa per scavalcare il Grifone in classifica ed agganciare il Napoli di Benitez. E’ questo l’obiettivo di Inzaghi per la sfida del Ferraris, dove i rossoneri cercano delle conferme dopo la bella prestazione di sette giorni fa contro l’Udinese di Stramaccioni.

 

Il mister rossonero ritrova Montolivo e lo schiera in campo dal 1′ al fianco di Bonaventura e De Jong. Davanti tridente con Honda ed El Shaarawi ai lati di Menez, sempre più prima punta. In difesa confermati Bonera e Armero sulle fasce con Rami e Mexes in mezzo. Tra i pali Diego Lopez.

 

Di fronte Gasperini si affida al suo classico 4-3-3 con Iago e Perotti ai lati dell’ex rossonero Matri. Mediana con Kucka, Sturaro ed Antonelli. In difesa, davanti alla promessa Perin, spazio per Roncaglia, De Maio, Izzo e Bertolacci. Solo panchina per Antonini, l’altro ex della partita.

 

Al 7′ prima minaccia della partita che porta la firma di Menez; progressione del francese che si accentra partendo dalla sinistra e arriva alla conclusione potente. Palla centrale, Perin blocca senza problemi.

 

Non è un grande inizio di match. Per avere un altro sussulto bisogna attendere il 14′ quando Armero, in evidente difficoltà, cerca un retropassaggio di testa per Diego Lopez che, colto di sorpresa, non può evitare di regalare un corner al Genoa.

 

Al 16′ episodio dubbio che vede protagonista Mexes che rifila una botta sulla schiena a Matri; Tagliavento non ravvisa gli estremi per concedere il fallo al rossoblù. Minuti di nervosismo; al 17′ Menez, a gioco fermo, tira la palla contro Bertolacci: il francese non viene ammonito.

 

Al 19′ si torna a parlare di calcio giocato: cross di Armero e colpo di testa di El Shaarawi. Sfera centrale, Perin blocca a terra. Al 28′ ancora Menez protagonista: il francese entra in area, ma fallisce tutto solo di fronte all’estremo difensore avversario.

 

Passano tre minuti ed arriva la più nitida palla-gol del primo tempo: corner per il Genoa e girata improvvisa di Bertolacci che impegna e non poco Diego Lopez. Grande prontezza di riflessi per l’ex Real Madrid.

 

Azione fotocopia al 32′: corner di Perotti e colpo di testa di Antonelli che finisce in rete. 1 a 0 per il Genoa. Bruciato sul tempo Bonera. Rossoneri che pagano l’errore di Menez di pochi minuti fa.

 

I rossoneri reagiscono e al 36′ provano a raggiungere il pareggio con Honda che conclude debolmente con il mancino un’azione prolungata, forse anche troppo, di Menez. Al 39′ chance netta per Mexes che sugli sviluppi del corner non riesce a sfruttare al meglio l’incertezza di Perin.

 

Al 42′ altra occasione d’oro per il Diavolo: percussione centrale di Bonaventura che, al momento topico, conclude debolmente. Palla tra le braccia di Perin. Capovolgimento di fronte e rossoblù vicinissimi al raddoppio: Perotti riceve palla da un ingenuo Armero e conclude di prima intenzione. Bonera, sulla linea, salva il Milan.

 

Al 45′ si fa vedere ancora Perotti: l’esterno si accentra dalla sinistra e conclude. Diego Lopez, a terra, blocca una sfera che sembrava destinata a lato.

 

Si chiude sull’1 a 0 per il Genoa un primo tempo che dopo un inizio al rallenty, non è stato certo avaro di occasioni. Milan troppo impreciso sottoporta con Menez, Mexes e Bonaventura. Grifone carico, aggressivo e dinamico. Si preannuncia una ripresa davvero interessante.

 

La ripresa si apre senza cambi, in campo gli stessi effettivi. Al 47′ cross di Armero per Honda, ma Antonelli neutralizza il nipponico. Al 52′ punizione da ottima posizione per Honda: il mancino ex Cska Mosca non va oltre la barriera.

 

Al 54′ torna in avanti il Genoa: cross di Perotti per Iago, ma l’esterno rossoblù non ci arriva. Al 56′ prima ammonizione del match: Tagliavento sventola il giallo per Antonelli che ferma con la mano una ripartenza di Bonaventura.

 

Poco dopo giallo anche per Rami che ferma fallosamente uno scatenato Perotti. Al 60′ ci prova Iago dal vertice destro dell’area di rigore: Diego Lopez blocca a terra in due tempi. Al 62′ ammonito anche Mexes che entra in ritardo su Kucka.

 

Al 63′ primo cambio per Inzaghi: il mister richiama in panchina Montolivo ed inserisce Poli, fischiatissimo per i suoi trascorsi in maglia doriana. Sembra essere una ripresa più tranquilla sul fronte delle occasioni da rete.

 

Il Grifone appare più compatto e ordinato e non concede molti spazi alle ripartenze rossonere. Al 70′ Inzaghi cerca la svolta inserendo Pazzini, anche lui fischiatissimo, per Honda. Gasperini risponde con Marchese per Kucka.

 

Al 73′ ammonito Sturaro che entra fallosamente su Mexes; il difensore francese reagisce mettendo le mani addosso all’avversario, ma Tagliavento non sanziona il rossonero. Al 77′ bella soluzione di Roncaglia che dal limite dell’area prova, non riuscendoci, a sorprendere Diego Lopez.

 

A tredici minuti dal termine Inzaghi si gioca l’ultima carta: dentro Niang per El Shaarawi, mai pericoloso quest’oggi. Poco dopo è Mexes ad intervenire in perfetto tempo su Matri, evitando la conclusione dell’attaccante ex Milan.

 

All’80’ esce un applauditissimo Matri ed entra Pinilla. Un minuto dopo cross di Poli, ma Menez prima e De Jong poi sbagliano completamente le conclusioni. Sembra un Diavolo in fase calante in questa ripresa.

 

Due minuti dopo Tagliavento grazia Rami che entra in ritardo su Sturaro. Niente secondo giallo per l’ex Valencia; e poco prima stesso discorso per Mexes. All’83’ altro cambio per Gasperini: dentro Antonini per Izzo.

 

All’88’ occasione d’oro per Bonaventura che, tutto solo nell’area avversaria, calcia altissimo. Nei primi istanti del recupero ammonito Perotti, autore di una partita mostruosa per intensità e corsa e sacrificio.

 

Nei tre minuti di recupero non accade più nulla. Il Milan esce dal Ferraris di Genova con una sconfitta, la prima esterna in questa stagione, e stecca la partita che avrebbe potuto significare una prima svolta alla stagione.

 

Rossoneri troppo evanescenti davanti dove se si spegne Menez, nessuno è in grado di accendere la luce. El Shaarawi è sparito, Pazzini è troppo lento e macchinoso e Honda sembra in calo dopo il discreto avvio di stagione.

 

Risultato che influisce negativamente anche sulla classifica dove il Milan rimane fermo a quota 21, un punto sopra la Fiorentina e due sopra il Sassuolo. Davanti guadagnano posizioni e distanze la Lazio, salita a 23, il Napoli, salito a 24 dopo il pareggio interno contro l’Empoli, e il Genoa terzo a quota 26. E questa sera l’Inter, contro l’Udinese, ha la chance di avvicinarsi nuovamente portandosi a quota 20 in caso di vittoria.

 

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Matteo Torti