Cerci perso dall’Inter, i neroazzurri puntano su Diarra e Podolski. News e trattative

Inter_logo_centenario“Spero non succeda, ma può accadere di essere costretti a lasciar partire qualche giocatore importante per poi andare su altri profili. L’Inter ha bisogno di effettivi in alcune zone del campo in cui ci sono lacune. Il ruolo? Esterno offensivo, come già detto”. Sono queste le parole pronunciate poche ore fa da Roberto Mancini. Frasi emblematiche che lasciano poco spazio alle interpretazioni: il calciomercato invernale in casa Inter dovrà essere di quelli importanti. Ma cosa c’è di vero sui nomi che circolano? Ci potrà essere il grande ritorno di Balotelli? Vediamo tutte le trattative.

 

DOPO BONAVENTURA, SFUMA ANCHE CERCI – I neroazzurri l’avevano cercato già nella scorsa estate, quando aveva lasciato il Torino Mancini l’avevo scelto come primo acquisto della sua Inter; alla fine, però, si è inserito il Milan e l’ha soffiato ai cugini.

– Nella scorsa estate era successo una cosa simile con Bonaventura. Il centrocampista ex Atalanta, ormai deciso a lasciare Bergamo per una big, sembrava destinato ad Appiano Gentile, ma la mancata conclusione della trattativa Guarin-Valencia, aveva bloccato tutto. Galliani, che nel frattempo non aveva chiuso con Biabiany, si è fiondato sull’ex atalantino e l’ha portato a Milanello.

– Fino a poche settimane fa sembrava tutto ‘apparecchiato’ per l’approdo di Alessio Cerci ad Appiano Gentile, ma il blitz di Galliani e l’arma in più, nella fattispecie Fernando Torres, hanno condotto l’affare in direzione Milano rossonera.

 

LE IDEE MANCINI… – Sin dal suo arrivo, Roberto Mancini ha sempre dichiarato ed ammesso di aver accettato l’Inter nonostante fosse stata costruita per un altro tecnico, Mazzarri, e per un altro modulo, il 3-5-2.

– Mancini della difesa a tre non ne ha voluto proprio sapere; l’ex tecnico di Manchester City e Galatasaray si è affidato sin da subito alla difesa a quattro, modificando il sistema di gioco a seconda del match solo dalla cintola in su. Talvolta 4-3-1-2, altre volte 4-3-3.

– L’idea di base, però, è quella di lanciare l’Inter con il 4-3-3. Un modulo che favorirebbe anche Kovacic, libero di spaziare come mezz’ala, e che potrebbe rilanciare anche Hernanes, troppo avulso fin qui.

– Le attenzioni, quindi, si spostano sugli esterni d’attacco. Ora l’Inter in rosa non ne ha nemmeno uno. Mancini ha provato ad adattare Kovacic, Guarin, Palacio e perfino Dodò, ma i risultati sono stati tutti negativi. Ecco perchè, in più occasioni, ha chiesto a gran voce esterni d’attacco, oltre a un centrocampista che possa dare il cambio a Medel, visto lo scarso impiego ed affidamento di M’Vila.

 

SI PARTE DA DIARRA – Wikipedia lo da già per fatto, ma l’ufficialità non è ancora arrivata nonostante il giocatore abbia già sostenuto, e superato, le visite mediche. Lassana Diarra è il primo regalo per il Mancini-bis. Francese, di origine maliane, classe ’85, con un passato al Real Madrid. E’ lui l’uomo che Ausilio ha scelto per sostituire lo scarso rendimento di M’Vila.

– Una trattativa svoltasi e chiusasi sotto traccia, venuta alla ribalta solo a cose fatte. L’Inter si è portata avanti e ha fatto già sostenere le visite mediche al centrocampista francese; l’accordo con l’ex Real Madrid c’è, mancano solamente le firme.

– Un’ufficialità che manca e che attende solamente che il centrocampista risolva le questioni burocratiche con la Lokomotiv Mosca, club dal quale si è svincolato il 31 agosto 2014. In Russia dal 2012, vanta cinque stagioni con il Real Madrid dove ha totalizzato 117 presenze e 1 rete. Arriverà a parametro zero.

 

ESTERNI: L’OBIETTIVO E’ PODOLSKI – Tra un prestito con obbligo di riscatto a 7 milioni di euro e un prestito con diritto di riscatto a 6, alla fine, si è deciso per il prestito secco. Un compromesso che dovrebbe sbloccare definitivamente la trattativa tra Inter e Arsenal e che dovrebbe portare alla corte di Mancini Lukas Podolski.

– Il primo esterno per Mancini sarà proprio lui. Tedesco, classe ’85, è alla corte di Wenger dal 2012 dopo aver disputato tre grandi stagioni al Colonia, in patria. Tre stagioni fatte di 86 reti in 181 presenze. Tre stagioni che non sono state pienamente ripetute all’Emirates dove dall’estate del 2012 ad oggi è sceso in campo 82 volte totalizzando 31 gol.

– Il rapporto con Wenger è andato deteriorandosi di mese in mese e l’arrivo di Ozil l’ha relegato quasi costantemente in panchina. Ci sono voluti diversi giorni di trattativa, ma alla fine è arrivato l’accordo. La seconda punta, capace anche di giocare come esterno di attacco, arriverà ad Appiano Gentile i primi giorni dell’anno.

– Ausilio ha trovato l’accordo con il tedesco che al momento percepisce 6,6 milioni di euro netti a Londra; l’Inter gliene offre 2 per i prossimi sei mesi.

 

TUTTI GLI ALTRI NOMI – Una squadra che necessita di qualche innesto che però deve trovato con un occhio al bilancio e un altro al Fair Play Finanziario. I nomi in entrata sono tanti, ma sappiamo che gennaio è sinonimo di riparazioni. Mancini ha anche annunciato la possibile partenza di un big, a chi si riferiva?

– Ormai abbiamo imparato il ritornello del calciomercato dei club italiani: per uno che esce, uno che entra; e quello che entra deve essere finanziato con i soldi dell’uscente. Insomma: un puzzle economico-tattico con tasselli non certo facili da incastrare.

– I nomi accostati all’Inter sono tanti: si va da Nastasic, Lulic e Heurtaux in difesa, fino a Lavezzi e Podolski in attacco. Nomi interessanti che però si scontrano con le esigue possibilità a disposizione di Ausilio e della dirigenza neroazzurra.

 

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Matteo Torti

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