Brozovic all’Inter, scopriamo tutto sul nuovo centrocampista dei neroazzurri

CalciomercatoL’Inter non si ferma più e dopo Podolski e Shaqiri arriva anche il terzo colpo di questo calciomercato invernale. Marcelo Brozovic, giovane centrocampista della Dinamo Zagabria, è dei neroazzurri; battuta la concorrenza di top club come Milan, Napoli e Arsenal. Prestito di 18 mesi con obbligo di riscatto ritardato a giugno 2016. Mancini avrà così quel centrocampista totale che unisce la corsa alla tecnica, la grinta al fisico.

 

BROZOVIC-INTER: I DETTAGLI DELL’AFFARE – Marcelo Brozovic, croato classe ’92, arriva all’Inter dopo essere stato ripetutamente seguito dal Milan e dall’Arsenal. I rossoneri avevano avviato da tempo i contatti con la Dinamo Zagabria, ma la formazione croata aveva la speranza di innescare un’asta al rialzo anche in virtù dell’interessamento dell’Arsenal di Wenger.

– Alla fine l’ha spuntata l’Inter che con un autentico blitz si è assicurato il talentuoso centrocampista in virtù di un quadriennale al giocatore e grazie a un prestito di 18 mesi a 3 milioni di euro con obbligo di riscatto a 5 nel giugno del 2016. Un’operazione complessiva di 8 milioni di euro, superiore rispetto ai 6 offerti da Wenger.

– A breve il centrocampista effettuerà le visite mediche per poi essere ufficializzato e mettersi a disposizione di Roberto Mancini che avrà così quel centrocampista che cercava da tempo.

 

BROZOVIC: CONOSCIAMOLO MEGLIO… – Visto il ritardo nel tesserare Lassana Diarra, le richieste del Liverpool per Leiva e la non più giovane età di Thiago Motta, la dirigenza neroazzurra ha deciso di virare con decisione su Marcelo Brozovic.

– Il croato, classe ’92, arriva ad Appiano Gentile con un forte credito tra gli appassionati di calcio internazionale che lo definiscono come un “centrocampista totale”. Sa fare tutto e lo sa fare anche bene.

– Ambidestro, sa unire la testa ai piedi, il talento e la qualità alla corsa, alla grinta e al carattere. E’ rapido e roccioso. Sa impostare, ma sa anche interrompere le trame degli avversari. Insomma: se le relazioni saranno rispettate, il nostro campionato avrà guadagnato un ipotetico Luka Modric.

– Nasce e cresce nelle giovanili dell’Hrvatski Dragovoljac, ma nel 2011 arriva il salto alla Lokomotiv Zagabria. In una sola stagione diventa subito il perno del centrocampo: 27 presenze e 4 reti che gli valgono il grande salto alla ben più quotata Dinamo Zagabria.

– Qui si mette in luce segnando il primo gol in campionato il 14 aprile 2013, esordendo l’anno successivo anche con la Nazionale maggiore croata dove vanta già 7 presenze e 1 rete. La definitiva consacrazione arriva in Champions League, dove affronta gli avversari con l’esperienza e la sfrontatezza di un veterano.

 

LA RIVINCITA SUL MILAN – Nei primi giorni di gennaio era stato Alessio Cerci ad alimentare quella naturale concorrenza tra Milan e Inter. Un primo derby di mercato vinto, a mani basse, dai rossoneri che si sono accaparrati l’ex esterno del Torino anche grazie all’arma Fernando Torres.

– Il favore è stato prontamente restituito dall’Inter che ha deciso di virare deciso sul Brozovic poche ore fa. Un autentico blitz che ha portato Ausilio ad avere la meglio sia sui rossoneri che sui ben più quotati dell’Arsenal.

 

L’UMILTA’ DI RICONOSCERE I PROPRI DIFETTI – Podolski, Shaqiri e Brozovic vogliono dire tanto in casa Inter. Vogliono dire tanto sul piano economico, sul piano tattico e sul piano tecnico. Ma vogliono dire tanto anche sul piano mentale: significano avere l’umiltà di capire che la squadra andava migliorata.

– Significano avere il buon senso di capire che il terzo posto lo si conquista sul campo con giocatori pronti e decisivi e non con il ricordo di magnifiche, ma ormai non attuali statistiche.

– Quella di Thohir è sicuramente un’operazione che molti potrebbero definire avventata visto le decine di milioni di euro di debiti che i neroazzurri hanno ancora nei confronti delle banche. Ma sono figli di una concezione propositiva tanto nella vita quotidiana quanto nella filosofia calcistica.

 

E DOMENICA ARRIVA IL TORINO… – Cancellare immediatamente l’opaca prova di sabato scorso contro l’Empoli e riproporre la freschezza atletica e la grinta mostrata mercoledì in Coppa Italia contro la Sampdoria.

– La Serie A dei neroazzurri ricomincia da San Siro, dove domenica alle 15.00 affronteranno il Torino. La vittoria potrebbe anche significare un doppio sorpasso sul Milan e sul Genoa.

 

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Matteo Torti

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