Milan – Parma 3 a 1 Serie A ventunesima giornata, grande prova di Menez

BandiereUna vittoria fondamentale per il morale, ma per dichiararsi fuori dalla crisi serve ancora tempo e prestazioni migliori di questa. Il 3 a 1 contro il Parma è sicuramente un passo avanti che contribuirà a rasserenare e tranquillizzare un ambiente troppo spesso contestato nelle ultime settimane. Ma sul fronte del gioco siamo ancora lontani da un qualcosa di accettabile, soprattutto perchè di fronte c’era un Parma in caduta libera, ormai destinato alla Serie B e con i big che, giorno dopo giorno, stanno lasciando la società. Sabato prossimo grande banco di prova per il Milan: c’è la Juventus.

 

Battere il Parma a San Siro per uscire dalla crisi ed ottenere la prima vittoria di questo 2015 in campionato. L’obiettivo di Inzaghi è chiaro e il mister rossonero decide di perseguirlo dando più solidità alla squadra.

 

Si passa al 4-4-2 con Destro e Menez davanti e con un centrocampo formato da Cerci e Honda sulle fasce, con Poli e Van Ginkel in mezzo. In difesa, davanti a Diego Lopez, esordio di Bocchetti sulla fascia sinistra con Alex e Rami in mezzo e Zaccardo a destra.

 

Di fronte un Parma che, se possibile, è messo peggio dei rossoneri. Gialloblu che si schierano con il 4-3-1-2 con Varela alle spalle di Rodriguez e Palladino. Centrocampo con l’ex Nocerino, Galloppa e Mariga. In difesa, davanti a Mirante, spazio per Costa, Santacroce, Lucarelli e Gobbi.

 

Dopo cento secondi rossoneri avanti con Zaccardo che, dalla fascia destra, sbaglia completamente il cross non presentandosi certo bene davanti ai suoi tifosi e alla sua ex squadra.

 

Al 5′ che chance per il Parma: leggerezza difensiva dei rossoneri con Gobbi che crossa dalla sinistra e trova Nocerino, tutto solo all’altezza del rigore. Il centrocampista si coordina, ma fallisce l’appuntamento con la sfera.

 

Al 15′ arriva l’episodio che potrebbe dare una svolta al match: cross rossonero e colpo di testa di Zaccardo con Rodriguez che devia il pallone con la mano. L’attaccante, ingenuamente, svetta con le braccia larghe e la sfera gli termina sul braccio. Doveri fischia il penalty; dal dischetto Menez non sbaglia. 1 a 0 con Mirante spiazzato.

 

Al 21′ annullato il gol del raddoppio dei rossoneri siglato da Zaccardo su colpo di testa; Doveri ferma tutto visto che il laterale era al di là della linea difensiva del Parma.

 

Due minuti dopo giallo per Van Ginkel. Dallo sviluppo della punizione arriva il pareggio del Parma con Nocerino che è lesto a depositare in rete una palla vagante che, come sempre, viene lasciata incustodita dai difensori rossoneri. Tutto da rifare per i rossoneri con Bocchetti autore della dimenticanza decisiva su Nocerino.

 

Al 26′ esce con ottimo tempismo Mirante evitando che la palla finisca tra i piedi di Cerci in posizione pericolosa. Al 30′ bella accelerazione di Cerci che viene atterrato da Lucarelli al limite dell’area; ammonito il capitano gialloblù; della battuta si incarica Alex: palla che termina sul palo, poi Rami lambisce il legno.

 

Al 35′ si fa vedere per la prima volta Mattia Destro: l’attaccante scuola Inter anticipa l’uscita di Mirante e Costa, ma alza troppo e la palla termina sulla parte superiore della traversa. Passano pochi secondi e arriva la risposta dei Ducali: Palladino si gira e conclude di destro. Sfera sopra la traversa.

 

Al 37′ scivolata di Destro su Gobbi; Valeri lo ammonisce, era diffidato e salterà Juventus – Milan di sabato prossimo. Un minuto dopo grande occasione del Parma che con Varela prima e Rami dopo sfiora il raddoppio; nell’occasione strepitoso Diego Lopez e disastroso Rami.

 

Al 41′ altra bella occasione per Destro: Honda lo serve nello stretto, ma l’ex Roma non riesce a imprimere l’adeguata forza al pallone. Santacroce si oppone e allontana la sfera.

 

Non c’è recupero; al 45′ Doveri manda tutti negli spogliatoi. Milan che sembra migliorato rispetto alle sfide precedenti, ma è ancora troppo poco per uscire dalla crisi. Soprattutto se si considera che di fronte c’è un Parma che ha perso 6 delle ultime 7 sfide, che è già destinato alla Serie B e con giocatori che non percepiscono stipendio da sei mesi. Il Diavolo ha messo ancora in mostra una difficoltà cronica nel costruire il gioco, con Cerci ancora opaco, e una costante labilità difensiva.

 

La ripresa inizia con un cambio: fuori un deludente Van Ginkel e dentro Essien. Al 56′ arriva il primo squillo del Milan: Menez prende palla sulla destra e si accentra concludendo di sinistro. Mirante non ci arriva: 2 a 1.

 

Donadoni cambia e inserisce Rispoli per Santacroce. Al 62′ cartellino giallo per Mariga che atterra da dietro Menez. Al 64′ Parma pericoloso per la prima volta nel secondo tempo con il sinistro di Rodriguez: tiro centrale, Diego Lopez blocca.

 

Un minuto dopo secondo cambio per Donadoni: dentro José Mauri per Mariga. Anche Inzaghi cambia: fuori Destro e dentro Muntari, con il pubblico che fischia per l’atteggiamento difensivo a cui il tecnico presta il fianco.

 

Al 75′ il Milan riesce finalmente a chiudere la partita: gol di Zaccardo su cross di Menez. Ottima conclusione a rimorchio del laterale ex Parma. 3 a 1 e primi tre punti del 2015 vicinissimi. Ducali che inseriscono Haraslin per Varela.

 

Ducali che si fanno vedere all’80’ con Rodriguez, ma Diego Lopez è pronto. Passano pochi secondi e Inzaghi regala la standing ovation a Menez; dentro Pazzini. Nei minuti successivi non succede più nulla.

 

Dopo tre minuti di recupero Doveri fischia la fine del match. A San Siro termina 3 a 1 per il Milan con la doppietta di Menez e il tris firmato da Zaccardo. Anche se la prestazione è ancora molto lontana, quella di questa sera è una vittoria fondamentale per il morale dei giocatori e di Inzaghi che può affrontare la settimana senza nuove voci su un suo possibile esonero e/o allontanamento.

 

Milan che riesce finalmente a dare una scossa alla classifica portandosi a 29 punti e agganciando il Genoa. Davanti rallentano la Fiorentina, salita a 32 dopo il pareggio per 1 a 1 contro il Genoa, e la Sampdoria, sconfitta per 5 a 1 dal Torino quest’oggi. Complice la sconfitta dell’Inter, il discorso Europa League sembra riaprirsi, mentre il terzo posto è tutto del Napoli, più in su dei rossoneri di 10 punti.

 

Rossoneri che nel prossimo turno saranno attesi da un big match: sabato 7 febbraio, infatti, lo Stadium di Torino ospiterà Juventus – Milan. Fischio d’inizio per le 20.45 in programma alle 20.45.

 

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Matteo Torti

 

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