Inter – Cesena 1 a 1 Serie A ventisettesima giornata, pareggio e rimpianti per Mancini

Stadio di San SiroDoveva essere la partita del riscatto, la partita che poteva rilanciare l’Inter verso l’Europa League visto le sconfitte di Napoli e Genoa; ma quella casalinga contro il Cesena ha rischiato di diventare la partita della delusione. Una delusione sopita solamente dal pareggio di Palacio ad inizio ripresa. Al 93′ finisce 1 a 1, ma l’unica certezza è l’aver perso un’enorme occasione per rilanciarsi verso le posizioni che contano. E in casa è un problema: in tre partite due sconfitte e un pareggio.

 

Tutto confermato per Mancini che sostituisce lo squalificato Juan Jesus con Andreolli visto l’indisposizione di Vidic; difesa completata da D’Ambrosio e Dodò sulle fasce e Ranocchia in mezzo. Centrocampo dove spicca la bocciatura per Brozovic; dentro Medel, Kuzmanovic e Guarin. Davanti sarà Shaqiri ad agire alle spalle di Palacio e Icardi. Tra i pali torna Handanovic.

 

Di fronte modulo speculare per Di Carlo con Carbonero a suggerire alle spalle di Defrel e Djuric. Centrocampo con Giorgi, Mudingayi e De Feudis. In difesa, davanti a Leali, spazio per Perico, Capelli, Krajnc e Magnusson.

 

Non è un grande inizio quello di San Siro; per assistere alla prima occasione da gol bisogna attendere il 12′ quando Guarin, a pochi centimetri dalla porta di Leali, non trova l’appuntamento con la sfera e vede il pallone terminare a lato.

 

Al 19′ intervento molto duro di Mudingayi su Kuzmanovic; Gervasoni fischia il fallo, ma non sanziona il centrocampista. Si meritava almeno l’ammonizione.

 

Continua su ritmi piuttosto blandi il match; al 23′ Mancini è costretto al primo cambio: fuori un infortunato Shaqiri e dentro Kovacic. Bella chance per il giovane croato per mettersi in mostra dopo diverse panchine consecutive.

 

Poco dopo ammonizione per Defrel che stende fallosamente D’Ambrosio. Al 29′ San Siro viene gelata da Defrel che, su lancio di Carbonero, arriva in area e supera Handanovic con un preciso pallonetto. Andreolli, in ritardo, non può nulla.

 

Immediata la risposta dell’Inter: al 33′ cross di Dodò, ma Palacio non ci arriva. Pochi secondi dopo ci prova anche Guarin: bel mancino dal limite dell’area che scheggia il palo alla destra di Leali.

 

Al 37′ bella chance per Kuzmanovic che, dall’altezza del dischetto del rigore, ci prova con il destro. Magnusson si immola e salva il risultato.

 

L’ultima chance del primo tempo è per i neroazzurri: pochi secondi dopo il 45′ sinistro di Defrel che si spegne al di sopra della traversa. Poco dopo ammonito anche Ranocchia che ferma Magnusson lanciato a rete.

 

Finisce qui il primo tempo. Inter che va negli spogliatoi sotto di una rete; va in archivio un primo tempo molto deludente giocato male dal Cesena, ma sicuramente peggio dall’Inter che non è quasi mai riuscita a creare un’occasione da rete degna di questo nome.

 

La ripresa inizia subito con un cambio: dentro Podolski per Kuzmanovic. Dopo dieci secondi primo brivido per l’Inter: Djuric viene servito in area e gira, ma la difesa interista riesce a mettere in corner. Al 47′ l’Inter trova il pareggio, ma Gervasoni annulla tutto per fuorigioco di Icardi che prima ferma il tiro di D’Ambrosio e poi insacca in rovesciata.

 

Poco male visto che il pareggio viene servito da Palacio al 48′: Icardi va via sulla destra e serve in mezzo el Trenza che ruba il tempo a Perico e supera Leali sul proprio palo. 1 a 1 e San Siro torna a farsi sentire.

 

Ora è un’altra Inter. Al 50′ tutta l’Inter protesta per un possibile fallo di rigore su Dodò, ma Gervasoni allarga le braccia e lascia proseguire. Al 51′ miracolo di Handanovic che ferma Defrel tutto solo in area con un’uscita perfetta; nell’occasione l’attaccante del Cesena sfrutta una doppia incertezza di Andreolli e Ranocchia.

 

Al 54′ bella conclusione di Podolski che colpisce il palo dal limite dell’area, poi Leali blocca il tentativo di cross di D’Ambrosio. Pochi istanti dopo protestano anche i romagnoli per un intervento di Ranocchia su Carbonero; difensore che entra in ritardo e in modo scomposto.

 

Al 61′ terzo ed ultimo cambio per Mancini: anche Dodò non ce la fa, dentro Santon. Al 65′ bella accelerazione di Kovacic che serve Palacio, ma il suo colpo di testa è troppo debole e Leali blocca senza problemi.

 

Al 72′ cambia anche Di Carlo: dentro Pulzetti per De Feudis. Al 74′ chance per Icardi che, servito di tacco da Palacio, non riesce a trovare la rete; poi ci prova ancora Podolski di sinistro, ma Leali respinge con i pugni.

 

Al 79′ doppio cambio per Di Carlo: dentro Rodriguez e Cascione per Mudingayi e Carbonero. All’83’ altra occasionissima per i padroni di casa: cross insidioso di D’Ambrosio e palla che viene bloccata da Leali.

 

All’88’ torna a farsi vivo il Cesena: Defrel per Rodriguez, ma la retroguardia casalinga sbroglia. Pochi istanti dopo episodio dubbio nell’area interista: Defrel in mezzo per Rodriguez che viene atterrato da Ranocchia; il rigore c’era, ma Gervasoni fischia prima un fuorigioco. Che rischio.

 

Nel recupero l’Inter non riesce a dare seguito all’arrembaggio. Gervasoni fischia il match e le squadre vanno negli spogliatoi sull’1 a 1. I neroazzurri sprecano un’ottima occasione per avvicinarsi alle posizioni che contano.

 

Pareggio che porta l’Inter a quota 37 punti a pari merito del Genoa, ma Sampdoria e Fiorentina sono più avanti di 5 punti e hanno una partita in meno.

 

E quella che arriva sarà una settimana molto delicata per l’Inter che giovedì affronterà il ritorno di Europa League contro il Wolfsburg e che domenica prossima, con fischio d’inizio alle 20.45, sfiderà la Sampdoria a Genova.

 

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Matteo Torti

 

 

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