Milan – Sampdoria 1 a 1 Serie A trentesima giornata, fa tutto la Sampdoria

Stadio di San SiroLa ripresa è stata decisamente meglio del primo tempo, ma non è bastato per poter ammettere di aver assistito a una bella sfida. Milan e Sampdoria non vanno oltre l’1 a 1, anche se sono i blucerchiati a recriminare maggiormente per come è arrivato il pareggio: un quarto d’ora dopo il vantaggio di Soriano, da sottolineare nell’occasione un assist favoloso di Eto’o, su autorete di Duncan, da poco entrato in campo proprio per l’autore del vantaggio. La classifica non si muove: i blucerchiati dicono addio ai sogni di Champions e vengono scavalcati dal Napoli. Settimana prossima derby di Milano.

 

Gara decisiva a San Siro con il Diavolo che, complice la sconfitta della Fiorentina e lo scontro diretto contro la Sampdoria, potrebbe tornare clamorosamente in gioco per il sesto posto valido per la qualificazione via Playoff alla prossima Europa League.

 

Tutto confermato per Inzaghi che schiera ancora il tridente Cerci-Destro-Menez che ben ha fatto settimana scorsa contro il Palermo. Centrocampo con Van Ginkel preferito a Poli con De Jong e Bonaventura a completare il reparto. In difesa, davanti a Diego Lopez, spazio per Abate, Paletta, Mexes ed Antonelli.

 

Di fronte blucerchiati con il 4-3-3 con Eder ed Okaka ai lati di Eto’o. Centrocampo con capitan Palombo, Obiang e Soriano. In difesa, davanti a Viviano, spazio per De Silvestri, Silvestre, Romagnoli e Mesbah.

 

Rossoneri subito in affanno nei primi secondi complice un retropassaggio insidioso di De Jong sul quale si avventa Eder. Alla fine Mexes conquista fallo e la difesa rossonera sbroglia.

 

A parte questo retropassaggio, la partita non regala particolari sussulti nei primi minuti. Per assistere a una conclusione bisogna attendere il 10′ quando Eto’o ci prova dalla distanza, ma non impensierisce Diego Lopez.

 

La risposta del Milan, decisamente più insidiosa, arriva al 14′ con un bel destro dal limite dell’area di Van Ginkel. Viviano si distende e devia in corner. Un minuto dopo ci prova ancora l’olandese: tiro in fotocopia, ma palla che termina da sola a lato.

 

Eto’o più insidioso al 21′ con un bel tiro a girare dai ventidue metri; palla che termina non lontana dal palo coperto da Diego Lopez. Risposta rossonera al 29′: corner di Cerci e girata al volo di Antonelli che termina in curva.

 

Un po’ più di entusiasmo si accende a San Siro pochi secondi dopo quando Destro colpisce di testa da posizione ravvicinata su cross di Abate. Conclusione centrale, Viviano non si scompone. Passano pochi secondi e Cerci si costruisce una bella opportunità, ma Romagnoli ribatte il suo tiro.

 

Al 35′ l’evento più importante del primo tempo: salta l’energia elettrica dello stadio e Rocchi ferma il gioco per qualche secondo. I riflettori sono comunque attivi, si riparte poco dopo.

 

Al 39′ ci prova ancora Destro con una girata ravvicinata su traversone di Cerci, ma anche in questo caso Viviano non fatica a bloccare la sfera. Al 41′ primo ammonito del match: Rocchi sventola il giallo ad Obiang che commette fallo su Menez a centrocampo.

 

L’ultima occasione della ripresa è gigantesca e capita sui piedi di Cerci che dal limite dell’area va al tiro, ma calcia inspiegabilmente sopra la traversa da ottima posizione e con una visuale tutta libera.

 

Dopo due minuti di recupero finisce un primo tempo spento e scivolato via senza particolari sussulti. Van Ginkel e Cerci tra le fila rossonere hanno cercato di ravvivare il primo tempo di San Siro, ma non ci sono riusciti. 0 a 0 e prestazioni deludenti da entrambe le parti.

 

La ripresa inizia senza cambi, in campo gli stessi effettivi che hanno chiuso il primo tempo. Dopo cinquanta secondi entra in area Mesbah e serve Okaka che arriva in ritardo e fallisce l’appuntamento con il gol.

 

Immediata la risposta del Milan: tiro-cross di Antonelli dalla sinistra con Viviano che non trattiene; rinvio provvidenziale di Obiang che allontana una palla pericolosa nell’area piccola.

 

Al 52′ prima ammonizione anche per il Milan: giallo a Paletta che atterra Eder sul vertice sinistro dell’area di rigore. Battuta insidiosa di Eder con Diego Lopez che vede arrivare il pallone all’ultimo, ma riesce comunque a mettere in angolo.

 

Al 57′ bel contropiede dei blucerchiati con Eder che si fa tutto il campo e attende il posizionamento dei compagni prima di servire Eto’o che si inventa un assist perfetto per Soriano che, tutto solo in area, deposita in rete. Sampdoria in vantaggio a San Siro.

 

Inzaghi decide che è arrivato il momento di modificare qualcosa: fuori Cerci e dentro Suso. Tanto impegno e buona volontà per l’ex Torino, ma troppi gli errori nella zona nevralgica del campo. Mihajlovic risponde con Duncan per Soriano.

 

Al 70′ ci prova Menez con la sua prima incursione del match, ma Palombo allontana bene nell’area piccola: nulla da fare. Inzaghi inserisce De Sciglio per Abate.

 

Ed è proprio il neo entrato Duncan, al 74′, a regalare un immeritato pareggio al Milan. Calcio d’angolo e semi rovesciata di De Jong sulla quale Duncan cerca la deviazione, ma finisce per depositare nella propria rete. 1 a 1 a San Siro.

 

Al 77′ terzo ed ultimo cambio per mister Inzaghi che è costretto ad inserire Pazzini per Destro, colpito duro al ginocchio e uscito molto dolorante. Sfortunata la punta ex Roma.

 

All’82’ perla di Suso che dalla destra rientra e calcia con il mancino a giro: Viviano è immobile, ma la sfera termina sul palo. La Sampdoria riparte e Rocchi ammonisce De Jong che salta a gomito largo su Muriel.

 

In classifica non cambia molto: il Milan sale a quota 42 e si tiene alle spalle sia il Genoa, comunque con una partita in meno, sia l’Inter, entrambi fermi a quota 41. Il sesto posto, l’ultimo per poter accedere all’Europa League, rimane di proprietà proprio della Sampdoria, salita a quota 49.

 

Nei cinque minuti di recupero non succede molto; le due squadre si accontentano del pareggio e al triplice fischio il tabellino rimane fermo sull’1 a 1: decide l’autorete di Duncan un quarto d’ora dopo il vantaggio di Soriano.

 

Dopo le sfide contro Palermo e Sampdoria, l’aprile rossonero proseguirà con un altro match delicato. Domenica prossima, con fischio d’inizio per le 20.45, andrà in scena il derby di Milano contro l’Inter.

 

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Matteo Torti

 

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