Esonero De Boer Inter, Pioli o Villas-Boas i nuovi allenatori. Si attende il comunicato

frank-de-boerUn’esperienza durata poco meno di tre mesi. L’idillio di Frank De Boer sulla panchina neroazzurra è già finito; troppo presto a sentire il tecnico olandese, fin troppo tardi a sentire la voce dei tifosi del Biscione. Una cosa è certa: l’esonero arriva a seguito di una scelta societaria sbagliata, quella di avvicendare Roberto Mancini con un tecnico straniero il 9 agosto, a campagna acquisti avviata e non pensando minimamente che la poca esperienza dell’olandese al di fuori della propria nazione e la sua non conoscenza della lingua italiana potessero essere dei problemi di non facile soluzione. Per la sfida di giovedì contro il Southampton è pronto Vecchi, promosso momentaneamente dalla Primavera, poi Pioli o Villas-Boas.
UNA DECISIONE INEVITABILE – 7 sconfitte in 14 partite, con appena 5 vittorie conquistate di cui 4 in Campionato e 1 in Europa League. Il bilancio di Frank De Boer sulla panchina neroazzurra è tra i peggiori degli ultimi anni e la decisione di chiudere qui l’esperienza inevitabile.
– “F.C. Internazionale Milano annuncia di aver risolto nella giornata di oggi (martedì 1° novembre, ndr) il contratto dell’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di UEFA Europa League contro il Southampton. La Società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il Club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti riguardanti la guida tecnica della prima squadra verranno comunicati successivamente”.
– Piuttosto scontato il commento dell’ex tecnico interista: “Peccato che sia finita così. Per portare avanti questo progetto serviva più tempo. Voglio ringraziare tutti i tifosi per tutto il supporto che mi avete dato questi mesi”.
SALUTA L’OTTAVO TECNICO POST-TRIPLETE – Con De Boer saluta l’ottavo tecnico dell’era interista post-triplete. – Dalla sera del 22 maggio 2010, quando un’Inter in estasi salutava con commozione Mourinho che si apprestava ad iniziare l’esperienza con il Real Madrid, i neroazzurri hanno prima corteggiato e poi amaramente salutato Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri, Mancini e, ora, anche De Boer.
– Un vortice di esoneri che deve far riflettere per evitare che si torni ai “tempi d’oro” della gestione Moratti, quella che ha portato a sostituire 30 tecnici in 25 anni. Quello di De Boer è il secondo da quando sono arrivati i cinesi del Suning Group e rischia di mettere in evidenza una problematica di fondo, resa esplicita dalle parole di un grande interista come Tronchetti Provera.
– Il presidente della Pirelli, nonché sponsor dell’Inter, ha commentato così la vicenda: “Non si gestisce una squadra di calcio da Giacarta, da Pechino o da Nanchino. In questo inizio di stagione, con l’addio di Mancini a una settimana dall’inizio del campionato e l’arrivo di De Boer all’ultimo momento c’è stata una somma di errori troppo lunga”.
VECCHI IN EUROPA LEAGUE, POI PIOLI O VILLAS-BOAS – Aspettare la sosta non avrebbe avuto molto senso: i molti Nazionali sarebbero stati assenti e prima della pausa per le Nazionali ci sono due gare delicate, giovedì contro il Southampton e domenica contro il Crotone.
– E allora via De Boer nonostante i tempi strettissimi che hanno obbligato la società a promuovere Vecchi, tecnico della Primavera, per la sfida di Europa League di giovedì. Dopodiché i favoriti sono due: la soluzione italiana si chiama Stefano Pioli, quella estera porta a Villas-Boas.
– Piero Ausilio e Giovanni Gardini spingono per la soluzione italiana, con Pioli che arriverebbe con un contratto con scadenza a giugno 2017, rinnovabile per altre due stagioni in caso di piazzamento in Europa. Una soluzione che dovrebbe però affrontare da subito un problema: la crisi tra l’ex tecnico biancoceleste e Candreva ai tempi della Lazio, quando l’allenatore preferì dare la fascia di capitano a Biglia piuttosto che all’esterno romano.
– Suning, per inevitabili motivazioni commerciali e di immagine, spingerebbe per un nome più altisonante, come quello di Villas-Boas che conosce l’ambiente interista visto che c’è stato come numero 2 durante la gestione Mourinho. Il portoghese, libero dopo l’esperienza sulla panchina dello Zenit San Pietroburgo, darebbe continuità al 4-2-3-1 già in vigore con De Boer.
– La scelta è tra un traghettatore e un nuovo progetto, tra la concretezza di Pioli e il fascino di Villas-Boas. La spunterà chi la squadra la conosce e la gestisce da Milano o chi la squadra la finanzia e siede tra Giacarta, Pechino e Nanchino?
(foto: Yulia Novikova)

Matteo Torti

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