Calcio, il mercato di Milan e Inter: chi si è rafforzato di più

Lo scudetto conteso e la chiusura del calciomercato: tutti i dettagli

La sessione estiva di calciomercato ha chiuso i battenti lo scorso 1° settembre e le milanesi sono state impegnate in trattative fino all’ultimo giorno disponibile. Le rispettive dirigenze hanno però svolto mercati molto differenti: l’Inter si è concentrata sugli esuberi, garantendo al contempo nuovi arrivi con cui provare a vincere subito. Il Milan ha invece proseguito la linea iniziata un paio di stagioni fa, con la conferma di gran parte della rosa e nuovi acquisti di giovani di sicura prospettiva. Arrivi e partenze hanno modificato le quote dei bookmaker in vista della stagione 2022/2023: per restare sempre aggiornati sul mondo delle scommesse potete consultare una guida online sui principali operatori in Italia, con bonus e promozioni offerte.

Saranno le milanesi a contendersi lo scudetto, insieme alla Juventus, protagonista di un buon mercato, e l’outsider Napoli. I partenopei hanno lasciato partire pilastri del calibro di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly ma la squadra di Luciano Spalletti sembra aver assorbito bene le partenze.

Il calciomercato dell’Inter era partito ottimamente con il ritorno di Romelu Lukaku, fortemente voluto dal giocatore belga dopo una stagione non esaltante al Chelsea. La dirigenza nerazzurra aveva poi accelerato chiudendo subito le trattative per Kristjan Asllani e Henrikh Mkhitaryan. L’ambiente era poi pronto all’arrivo di Paulo Dybala, svincolato di lusso dai bianconeri, ma la trattativa non è mai davvero decollata. Un rinforzo è arrivato anche per la porta, con André Onana, sbarcato in nerazzurro dall’Ajax. Il reparto offensivo si è impreziosito anche con l’acquisto di Joaquin Correa dalla Lazio, vecchia conoscenza del tecnico Simone Inzaghi.

Sul fronte vendite, la società si è mossa in maniera oculata, riuscendo a respingere gli assalti milionari del Paris Saint Germain per Milan Skriniar. Nulla però ha potuto riguardo Ivan Perisic, arrivato a scadenza contrattuale il croato si è accordato con il Tottenham di Antonio Conte ed è volato in Premier League. Quasi obbligata è stata la vendita di Andrea Pinamonti al Sassuolo: da un lato il giovane attaccante era chiuso nel reparto offensivo, dall’altra l’Inter aveva bisogno di fare cassa. Da registrare infine la partenza di Stefano Sensi: il centrocampista ha indiscusse doti tecniche ma i costanti problemi fisici hanno compromesso la sua avventura in nerazzurra, potrà ora ripartire dal Monza.

Sono inoltre state importanti le rescissioni consensuali con Arturo Vidal e Alexis Sanchez, che hanno permesso il risparmio di due elevati ingaggi. Il reparto difensivo ha però dovuto attendere molto più del previsto per il tanto sospirato rinforzo, dopo la partenza di Ranocchia, con Simone Inzaghi che ha incalzato la società in maniera diretta a margine di alcune conferenze stampa post-partita. Nel pomeriggio dell’ultimo giorno di mercato è arrivato in prestito dalla Lazio Francesco Acerbi, pupillo dell’allenatore nerazzurro quando sedeva sulla panchina biancoceleste.

Il Milan, guidato dal tandem Maldini-Massara, ha proseguito la sua politica di acquisti di giovani di prospettiva, abbassando ulteriormente l’età media della squadra. Il vero colpo del mercato è il trequartista Charles De Ketelaere prelevato dal Bruges: sulla carta un sicuro talento che potrebbe regalare non poche gioie ai tifosi rossoneri, come già fatto nelle prime uscite stagionali. A lui si sono aggiunti gli arrivi della punta centrale Origi (dal Liverpool), del centrale difensivo Malick Thiaw (dallo Shalke 04), il centrocampista Aster Vranckx (dal Wolfsburg), del terzino Sergino Dest (dal Barcellona), oltre che Tommaso Pobega e Yacine Adli.

Sul fronte cessioni, il Milan ha salutato Franck Kessié: una partenza già chiara dalla fine del campionato scorso, il giocatore infatti, a scadenza contrattuale, aveva raggiunto l’accordo con i blaugrana. Sono poi partiti Alessio Romagnoli, direzione Lazio, e le due ali, Jens Petter Hauge (verso il Francoforte) e Samu Castillejo (direzione Valencia), oltre che il prestito al Lecce di Lorenzo Colombo, utile per acquisire minutaggio.

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