Corsa Scudetto: a 9 giornate dal termine del campionato di Seria A 2009/2010, vige ancora l’incertezza su chi, a maggio, avrà la meglio

 

La settimana calcistica si aprirà la sera di mercoledì 24 marzo con il turno infrasettimanale: l’Inter impegnata a San Siro contro il fanalino di coda Livorno; il Milan che affronterà una delle rivelazioni della stagione, il Parma; la Roma in trasferta in quel di Bologna, bisognosa di punti salvezza. Il tutto si concluderà nel fine settimana con le sfide incrociate delle squadre capitoline con quelle milanesi (sabato sera Roma Inter e domenica sera Milan Lazio), fornendo, molto probabilmente, indicazioni significative in merito a ciò che offrirà il finale di stagione.

 

 

Analizzando le differenti situazioni ambientali ed emotive delle tre squadre, si può intuire quanto quest’inizio di primavera possa essere importante per il raggiungimento di un obiettivo che, fino a poche settimane fa, sembrava una formalità per i nerazzurri e, contemporaneamente, un miraggio per rossoneri e giallorossi.

 

Logo InterL’Inter, impegnata su più fronti (Campionato, Coppa Italia e Champions League), si ritrova in una realtà a lei sconosciuta, dal momento che negli ultimi 5 anni ha interpretato, per meriti propri e demeriti di avversari impalpabili, il ruolo di Mattatrice a livello nazionale. Quest’anno, però, dovrà combattere contro un avversario di gran lunga più temibile di squadre come Barcellona o Manchester UTD (candidate alla vittoria della più ambita competizione continentale), e avrà l’arduo compito di annientare i fantasmi del suo recente passato, che le hanno pregiudicato soddisfazioni in campo internazionale, nonché il disbrigo di quelle situazioni che hanno sempre contraddistinto l’ambiente della Pinetina: la mancanza di serenità causata da giocatori con frequenti “mal di pancia”.

 

L’anno passato si è cercato di curare quello di Ibraimovich, quest’anno è il turno di Balotelli. Questi, non aiutato alla gestione extra-calcistica dal suo clan, che ne cura gli interessi economici e che, da pochi giorni, è guidato dallo stesso Manager di Ibra, il signor Raiola, sta attraversando ora un momento decisivo per la sua carriere futura: quello della maturazione professionale e comportamentale. E’ vero che stiamo parlando di un ragazzo di soli 19 anni, ma è altresì vero che la storia del calcio ha fatto conoscere esempi di fuoriclasse che non sono mai esplosi (Recoba, Cassano & Co. Per fare solo qualche esempio) e altri invece che, assumendo comportamenti da veri professionisti, hanno lasciato e stanno lasciando tuttora un segno indelebile delle loro magie (Messi, Kakà, Rooney ecc.).

 

Logo_MilanIl Milan, spinto da una carica propria della squadra più titolata al mondo, ha ritrovato le motivazioni positive che le hanno permesso di raggiungere i cugini in vetta alla classifica.  Essendo impegnata su un fronte unico (l’eliminazione dalla Champions League contro il Manchester non ne ha intaccato il morale), potrà dedicare il lavoro settimanale alla preparazione mirata di ogni singola partita domenicale.

Gli unici ma fondamentali nèi che spiccano sulla realtà di Milanello, sono le defezioni di uomini importanti che hanno contribuito al salto di qualità. In primis quella di Nesta che, ritornato dopo numerosi problemi fisici, è imperiale come ai tempi delle conquiste dei trofei del recente passato rossonero, ma è anche reduce da un’operazione al ginocchio (per fortuna meno grave del previsto) ma che ne pregiudica l’impiego in questo concitato finale di stagione. In secundiis la defezione di Pato, costretto ad arrendersi ai guai muscolari che lo hanno falcidiato per l’intera stagione, senza concedergli quella continuità che sarebbe stata un valore aggiunto per la compagine milanista.

 

Logo RomaInfine la Roma, che in sordina ma al contempo con grande autorità, è riuscita a viaggiare al ritmo delle due inseguite, soprattutto dopo l’arrivo di Ranieri, che ha saputo continuare il lavoro del suo predecessore (ndr. Spalletti), lasciando la sua impronta su una squadra il cui potenziale è ben noto a tutti.

Nonostante l’utilizzo intermittente dovuto a problemi fisici del suo capitano, Totti, la squadra capitolina è riuscita a mantenere un ruolo di marcia davvero impressionante, grazie a giocatori, Vucinic su tutti, che hanno saputo adattarsi a situazioni tattiche non proprie, ma facenti parte di un progetto comune.

 

Tra le tre compagini quella che, attualmente, appare essere più “in palla” e più decisa a controvertere le dinamiche del campionato in corso, sembrerebbe essere la Roma. Tuttavia, non dimentichiamoci che sia Inter che Milan non sono formazioni di primo pelo, ma organismi composti da giocatori usi ad affrontare partite e periodi carichi di tensioni. E se, utilizzando un’espressione del mitico John Belushi esternata nel film cult Hanimal House “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”, a noi non resta che aspettare. E stare a vedere chi, tra le tre squadre, ha la tempra più granitica!

 

                                                                                    Andrea Albergati