"Un gol per la vita": ti iscrivi, giochi e vinci una settimana ai Mondiali in Sud Africa!

LocandinaCon la passione per lo sport si può giocare e imparare a prevenire il cancro fin da ragazzi. Undicimila l’hanno già fatto iscrivendosi,  in  soli  due  mesi,  a  “Un  gol  per la vita”, il  primo gioco educazionale, promosso dalla Fondazione Giacinto Facchetti e patrocinato dal Comune di Milano.

 

I primi due classificati vinceranno una settimana in Sudafrica per assistere a una partita della nazionale italiana ai prossimi Mondiali di calcio. Ma tutti i partecipanti avranno appreso, divertendosi, le regole per un corretto stile di vita e i rischi legati a fumo, alcol e obesità.

 

L’iniziativa, lanciata il 23 febbraio scorso a Palazzo Chigi, è rivolta ai ragazzi tra i 16 e i 25 anni e si concluderà con la designazione dei vincitori il prossimo 25 maggio. Grazie a questa iniziativa, la Fondazione riuscirà anche ad offrire a quattro medici sudafricani borse di studio per progetti di ricerca sulla lotta contro i tumori.

 

È possibile partecipare al gioco on line, nelle scuole e allo stadio San Siro.

 

Per giocare on line è sufficiente registrarsi nel sito, mandare una propria immagine o accedere al campionato della salute: una domanda al giorno, dal lunedì al sabato, per imparare divertendosi a restare in forma e in salute.

 

Il concorso è itinerante e prevede appuntamenti anche nelle scuole superiori. Proprio Milano, nelle ultime settimane, è stato uno dei centri nevralgici dell’iniziativa: nelle partite “casalinghe” dell’Inter, la Fondazione Facchetti ha predisposto una postazione fissa, davanti al cancello 7, dove i tifosi si sono fatti fotografare con il proprio slogan scritto su una maglietta, personalizzandola per completare la frase ‘Un gol per la vita è…”.

 

“La quota di 11.000 iscritti in due mesi – ha affermato il presidente della Fondazione Facchetti, Emilio Bajetta – rappresenta un risultato eccezionale. Vogliamo avvicinarci ai giovani, un pubblico solitamente trascurato dalle campagne di prevenzione contro i tumori. Non è mai troppo presto per iniziare ad educare a corretti stili di vita, a maggior ragione in un’età in cui si è spesso più vulnerabili a modelli negativi. I dati sono allarmanti: il 13% degli italiani fra i 18 e i 24 anni è in sovrappeso od obeso, il 19% dei ragazzi under 17 eccede abitualmente con l’alcol e, fra i fumatori, ben il 58% ha iniziato prima dei 17 anni”.

 

“Sono particolarmente felice – ha aggiunto l’assessore allo Sport Alan Rizzi – di contribuire al ricordo di Giacinto Facchetti, uno dei più grandi calciatori dell’Inter e della Nazionale, un uomo dalle indiscusse qualità umane e sportive, che ha sempre meritato e meriterà il rispetto e la stima di tutti”. “Il progetto ‘Un gol per la vita’ nasce dall’impegno e dalla serietà della Fondazione che porta il suo nome e ha finalità che il Comune non può che condividere. Fare prevenzione in ambito sportivo è fondamentale e la formula scelta per trasmettere le regole del vivere sano è efficace e vincente. Facendo leva su un interesse molto diffuso, come la passione per il calcio ma anche per gli altri sport, è possibile infatti raggiungere tantissimi ragazzi, come già i dati a disposizione della Fondazione ci confermano”.

 

Totale condivisione del progetto anche da parte dell’assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali, Mariolina Moioli, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle scuole: “Ci faremo promotori di questa iniziativa – ha detto – perché la disciplina dei corretti stili di vita entri a pieno titolo nelle attività scolastiche, convinti come siamo che educando i ragazzi il messaggio arrivi anche agli adulti”.

 

Di Redazione