Successo per il Torneo internazionale di Showdown “Candido Cannavò”, disputato questo weekend all’Istituto dei Ciechi di Milano

Domenico_VS_PeterSi è svolto dal 9 all’11 aprile il Torneo Internazionale di Showdown, disputato nel palazzo storico dell’Istituto dei Ciechi.

 

 

“Lo Showdown è una sorta di ping-pong per atleti non vedenti, dove due giocatori si sfidano muniti di racchette e pallina su un tavolo da gioco”, spiegano i responsabili dell’Istituto, “Alcuni accorgimenti, come la palla sonora e le sponde laterali sul tavolo, permettono di praticare questa disciplina anche senza la vista, rendendola attività accessibile a tutti.”

 

“Assomiglia anche al tennis da tavolo,” aggiunge Francesco Cusati, Gruppo Sportivo Non Vedenti di Milano, “ma si differenzia da esso per regole particolari: si gioca in fondo al tavolo e non ai lati, e bisogna mandare la palla nel campo opposto, tentando di imbucarla nella porta avversaria. Rispetto al ping-pong,” precisa Cusati, “la pallina non passa sopra una rete, ma sotto un tabellone”.

 

Tra i tanti atleti provenienti da tutta Europa (Italia, Germania, Estonia, Lituania, Slovenia, Finlandia, Svezia, Olanda  e Danimarca), il torneo ha visto anche la presenza del campione del mondo olandese Sven van de Wege e ditanti atleti non vedenti, tutti uniti dal desiderio di lanciare un forte messaggio di inclusione sociale attraverso lo sport.

Il vincitore del torneo maschile è stato lo sloveno Peter Zidar, che ha sconfitto in finale per 3 set a 1 il finlandese Teemu Rohanen. In campo femminile, invece, la vittoria è  andata alla slovena Jana Furher, che ha sconfitto la finlandese Hanna Vilmi per 3 a 2.

 

Da segnalare l’ottima prestazione degli atleti milanesi che si sono piazzati nei primi 10 posti, Domenico Leo (settimo), Maurizio Scarso (nono) e Michela Marcato (nona).

 

Il torneo a squadre è stato vinto dall’Olanda, che ha sconfitto in finale la Finlandia.

 

L’Istituto dei Ciechi di Milano e il Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano ONLUS in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Milano, quest’anno hanno deciso di dedicare il torneo a Candido Cannavò, noto giornalista sportivo e indimenticabile direttore della Gazzetta dello Sport.

 

Candido Cannavò è stato, per noi, bandiera e ambasciatore dei sogni e delle aspirazioni di chi non vede.” spiega Rodolfo Masto, Commissario Istituto dei Ciechi di Milano.

 

Ed è proprio attraverso i suoi articoli e i suoi libri, Cannavò ha saputo farsi messaggero delle istanze dei più deboli, in particolare dei non vedenti, incoraggiandone il percorso verso la piena integrazione. Attraverso la pratica sportiva, infatti, i ciechi acquisiscono maggiore fiducia e competenze motorie, utili allo sviluppo della mobilità e dell’orientamento, indispensabili per una maggiore autonomia anche nella vita quotidiana.

 

“E’ uno sport con tantissime caratteristiche sensoriali e d’intuito,” ha concluso Pirangelo Santello, Comitato Paraolimpico Lombardo.

 

E poiché davvero molto apprezzato e diffuso, non si esclude il suo futuro approdo alle paraolimpiadi.

Alla premiazione erano presenti, fra gli altri, la signora Franca Roberto Cannavò e Alessandro Cannavò, il commissario  dell’Istituto dei Ciechi Rodolfo Masto, il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti  di Milano, Mario Censabella, il Presidente del Dipartimento 6 del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Paolo Puglisi , Il Presidente del CIP Milano Ivan Borserini.


Per info, curiosità ed attività del Gruppo Sportivo Dilettantistico non Vedenti Milano Onlus: www.gsdnonvedentimilano.org oppure 02-76.00 48.39

 

 Valentina Pirovano