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Sampdoria – Inter 0 a 2 Serie A recupero ventinovesima giornata, sempre e solo Palacio

Un passo avanti nel risultato ed uno indietro nella prestazione. L’Inter di Genova è sicuramente più cinica delle ultime apparizioni, ma si rende protagonista di una prestazione decisamente incolore. Male Guarin e Cassano, troppo imprecisi e mai nel gioco. Si salva, come sempre, solamente Palacio: è lui il grande protagonista della stagione interista. Vittoria fondamentale per rimanere agganciati al treno Europa League.

 

 

Per Stramaccioni e per la sua Inter è l’ultimo appello. Nel recupero della ventinovesima giornata di Serie A, quella rinviata lo scorso 17 marzo 2013 per l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile ligure, i neroazzurri non possono più permettersi alcun passo falso. Con i 4 punti conquistati nelle ultime 5 partite non si va da nessuna parte ed il tecnico romano lo sa bene.

 

L’ex allenatore della Primavera interista, però, deve fare nuovamente i conti con gli indisponibili. Oltre al lungodegente Milito ed allo squalificato Cambiasso, Stramaccioni deve rinunciare anche a Samuel, Chivu, Nagatomo e Stankovic. Bocciato, ancora una volta, uno dei principali acquisti di gennaio 2013: Kuzmanovic.

 

La formazione, quindi, è presto fatta: Handanovic in porta e difesa a quattro con Jonathan e Pereira sulle fasce, con Ranocchia e Juan Jesus in mezzo. A centrocampo saranno capitan Zanetti e Gargano a fare da “spalle” a Kovacic. In avanti dentro Guarin dietro a Cassano e Palacio.

 

Delio Rossi, invece, punta tutto sul gioiellino Mauro Icardi e gli affianca Sansone. Mediana a cinque con De Silvestri, l’ex Poli, il talentuoso Obiang, Kristicic e l’ex Juventus Estigarribia. In difesa, davanti a Romero, spazio per Gastaldello, Palombo e Mustafi.

 

Dopo tre minuti primo squillo dell’Inter firmato da Palacio: lancio illuminante di Gargano per l’argentino che, sul più bello, viene fermato in angolo da Romero.

 

Dopo due minuti neroazzurri nuovamente in avanti: cross dalla destra di Jonathan per Guarin; tutto fermo, l’ala brasiliana era in fuorigioco.

 

Al 14’ ci prova la Sampdoria, ma Ranocchia ferma Poli al limite dell’area. Banti non ravvisa gli estremi per concedere la punizione, i doriani protestano. Al 16’ bel cross di Obiang per Icardi che, però, non trova la porta con il suo colpo di testa.

 

Al 20’ padroni di casa ancora protagonisti con Icardi che, su corner battuto da Kristicic, cerca di sorprendere Handanovic con un buon colpo di testa. Lo sloveno si rifugia in angolo. Al 22’ Banti sanziona Poli con il cartellino giallo: simulazione per il centrocampista.

 

Al 29’ torna a farsi viva l’Inter: progressione interessante di Guarin che, al limite dell’area, anziché servire Jonathan libero sulla destra, preferisce cercare la giocata personale. Palombo rinviene e manda in angolo.

 

Al 34’ occasione da rete per la Sampdoria: è Kristicic, dai venticinque metri, ad andare alla conclusione. Handanovic vola ed alza sopra la traversa. Che bel tiro per il blucerchiato.

 

Padroni di casa vicini al gol anche al 36’: la doppia scivolata di Sansone prima e Jonathan poi, favorisce Icardi che, dal vertice sinistro dell’area piccola, dribbla Ranocchia e va alla conclusione, murata da Jonathan.

 

Al 43’ arriva il gol per l’Inter: cross dalla sinistra di Pereira e bel colpo di testa di Palacio sul quale Romero non può nulla. Neroazzurri in vantaggio.

 

La Sampdoria prova subito a reagire con Estigarribia, ma il sinistro del paraguaiano viene ribattuto da Handanovic. Sul ripiegamento di fronte bel lancio di Guarin per Palacio che, dalla sinistra, cerca il raddoppio: sfera che lambisce il palo.

 

Il primo tempo finisce qui; fino ad ora non è stata una bella partita. Le due squadre si sono affrontate prevalentemente a centrocampo e, tolto il gol di Palacio, i neroazzurri hanno faticato a rendersi pericolosi. Cassano non sembra in serata di grazia.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi. Al 48’ fallo di Guarin, punizione dai venticinque metri per la Sampdoria. Della battuta si incarica Palombo, ma il suo tiro termina ampiamente a lato.

 

Al 50’ ancora padroni di casa pericolosi: lancio di Palombo per Sansone che, dalla sinistra, supera Pereira e va al tiro; Handanovic manda in angolo. Neroazzurri pericolosi solamente al 56’: Cassano trova Palacio che, all’ultimo momento, viene murato da Gastaldello.

 

Tra il 58’ ed il 59’ cambio per Stramaccioni e Rossi. Nell’Inter entra Silvestre al posto di Jonathan, nella Sampdoria entra Maxi Lopez al posto di Sansone. I neroazzurri si schierano con la difesa a tre, con Zanetti e Pereira larghi a centrocampo.

 

Al 65’ giallo per Gargano: era diffidato, salterà Inter – Atalanta di domenica sera. Al 67’ secondo cambio per l’Inter: entra Kuzmanovic al posto di Cassano, prova decisamente opaca quella del barese. Stramaccioni si difende: 3-5-1-1. Delio Rossi, al 75’, risponde inserendo Poulsen per Estigarribia.

 

All’81’ Gargano ferma fallosamente Poulsen dal limite dell’area: Banti lo grazia, ci stava il giallo, e quindi il rosso, per l’ex Napoli. Batte Maxi Lopez: palla centrale, Handanovic blocca sicuro.

 

Ancora la punta ex Milan pericolosa all’84’: assist di Obiang e tiro dell’argentino. Handanovic si tuffa e para. Conclusione centrale.

 

All’86’ terzo ed ultimo cambio per Delio Rossi: entra Munari al posto di Kristicic. All’88’ giallo anche per Kovacic. Al 90’ è Guarin ad avere sui piedi l’occasione per mettere in cassaforte il match: il tiro del colombiano, dopo un’azione super di Palacio, termina ampiamente alto.

 

Poco male visto che, al 92’, è ancora Palacio. L’argentino, protagonista di una splendida partita, prende palla sulla trequarti e, dopo aver slalomeggiato nella difesa doriana, supera Romero con un preciso piatto sinistro. 0 a 2 a Genova.

 

Dopo quattro minuti di recupero termina il match. Nonostante una prestazione non certamente brillante, la squadra di Stramaccioni riesce ad avere la meglio grazie alla doppietta di Palacio.

 

La vittoria di questa sera è fondamentale per la classifica: l’Inter sale così a 50 punti e raggiunge la Lazio, mentre si mantiene ad una lunghezza di distanza dalla Fiorentina. Il treno Europa League è riagganciato, mentre il terzo posto Champions è sempre lontano: sono sette i punti che separano Moratti dal Milan.

 

Domenica sera, alle 20.45, gara casalinga contro l’Atalanta.

 

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Matteo Torti

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