Scienza e Tecnologia

3D: il futuro dell’intrattenimento digitale

La tecnologia 3D ha radici lontane, ma è sempre di più destinata a essere una delle protagoniste nel campo dell’intrattenimento, nelle sue diverse varianti. Se i primi esperimenti in ambito “tridimensionale” risalgono addirittura al cinema degli anni Venti, oggi questa tecnica è alla base di alcune nuove esperienze dell’entertainment digitale, come i videogames e il gioco in generale.

Quello del “Media e Entertainment” è infatti uno dei principali comparti di sperimentazione del 3D, con un particolare riferimento al campo delle software house, ovvero di quelle aziende che si occupano, nello specifico, dello sviluppo e dell’implementazione dei servizi proposti all’utente, dalla godibilità grafica all’esperienza ottimizzata di navigabilità.
Vari sono i settori al centro delle applicazioni in 3D, a partire dai videogiochi, che sono passati, negli anni, dal bidimensionale al tridimensionale grazie a titoli di successo, come “Wolfenstein 3D”, “Tomb Raider 3D”, e “Doom 3”.

In questo caso si parla di un campo sperimentale di particolare rilievo, come confermano le evoluzioni di serie ormai definite classiche quali “Super Mario” – da poco approdato al tridimensionale con “Super Mario 3D World” per Nintendo Switch – ma anche il successo di “3D Realms”, in vista dell’evento digitale “Realms Deep 2021”, in programma per il prossimo agosto.

La vera novità, in ogni caso, viene dalla “Side Academy” di Verona, attiva in percorsi di formazione per provetti programmatori appassionati di videogames e animazione in 3D, ma anche in percorsi triennali e master per 3D Artist.

Un ulteriore campo di applicazione del 3D è anche quello dei casinò digitali, che sempre più propongono esperienze simili a quelle fisiche in giochi di punta che vanno dalle slot alle roulette, sempre grazie all’apporto delle software house. In ambito slot, tra le più quotate c’è “Book of Stars”, in cui gli sviluppatori di Novomatic si sono adeguati al tema delle stelle per mezzo di soluzioni grafiche, come i simboli luminosi animati.

Quanto alle roulette, invece, alcuni operatori legali e certificati da ADM si sono specializzati anche nel 3D, sempre con il supporto delle più note software house, come Playtech. Basta guardare, ad esempio, questa betfair casino recensione per notare come i titoli in palinsesto vadano dalla grafica e dal design “tridimensionale” per arrivare alle modalità “live”, con tanto della nuova figura dei croupier dal vivo. Si tratta di soluzioni che, spesso, si possono attivare anche per mezzo di smartphone e tablet, grazie al ruolo delle app.

Rimanendo in tema, c’è da dire che anche il mondo della telefonia di ultima generazione vede un approccio sempre più diretto verso il 3D, con un crescente utilizzo di questa tecnologia.

Alcune novità in merito giungono dai render in 3D del recente modello di Samsung Galaxy S21FE, ma anche dai progetti di Xiaomi. La nota azienda cinese, dopo il “Mi 11 Ultra” e il “Mi Mix Alpha”, è infatti in procinto di brevettare un dispositivo con schermo curvo e avvolgente, nel quale la tridimensione diventa una componente capace di far risaltare anche le potenzialità dell’hardware.

Impossibile, a questo punto, non citare l’impatto dei visori di realtà aumentata che, secondo alcune teorie, potrebbero addirittura sostituire l’esperienza dello smartphone, sulla scorta della prima esperienza dei Google Glass, e comunque tenendo conto delle sperimentazioni di Facebook e Apple.

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