Governo Monti, chi è Mario Monti e chi è la sua squadra, conosciamoli

Domenica 13 novembre, dopo una giornata fatta di intensi colloqui, il Capo dello Stato ha conferito l’incarico di Presidente del Consiglio a Mario Monti che, come da prassi istituzionale, ha accettato con riserva. Oggi 16 novembre 2011, il premier italiano ha definito la rosa dei diciassette ministri che comporranno il suo esecutivo tecnico, tra questi anche tre donne veicolate a dirigere Interno, Giustizia e Lavoro.

 

MARIO MONTI: LA CARRIERA UNIVERSITARIA – Nato a Varese il 19 marzo del 1943 è stato nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 9 novembre 2011. Economista ed accademico ha ricoperto diversi ruoli chiave in ambito europeo e rappresenta, senza ombra di dubbio, una personalità accolta da entrambi i fronti politici: destra e sinistra.

  • Nel 1965 consegue la laurea in economia presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi e vola negli Stati Uniti per specializzarsi nell’istituto accademico di Yale. Qui riceve gli insegnamenti di James Tobin, Premio Nobel per l’economia nel 1981.
  • Pochi anni dopo inizia la carriera universitaria: nel 1969 diventa professore ordinario presso l’Università degli Studi di Trento, l’anno successivo si trasferisce nell’Università degli Stati di Torino, mentre nel 1985 fa l’ingresso, come professore di economia politica, presso la Bocconi di Milano, dove ben presto diventa direttore dell’Istituto di Economia Politica.
  • Sempre all’Università Bocconi assume la carica di Rettore (1989-1994) ed, a seguito della morte di Giovanni Spadolini, viene insignito della carica di Presidente dell’istituto nel 1994.
  • Molteplici anche gli incarichi di rilievo ricoperti in commissioni governative e parlamentari: relatore della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall’inflazione nel 1981, presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario nel biennio 1981-82, membro della Commissione Sarcinelli nel biennio 1986-87 e del Comitato Spaventa sul debito pubblico nel 1988-89. Dal 1988 al 1990 ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Comit.

 

GLI INCARICHI EUROPEI – La personalità di Monti è, come vedremo poche righe più sotto, accolta da entrambi gli schieramenti politici e ciò gli ha consentito di ricoprire, a livello europeo, ruoli di vertice:

  • Nel 1994, quando era rettore della Bocconi di Milano, venne indicato dal primo governo Berlusconi come candidato italiano per la nomina a Commissario Europeo. Gli vennero assegnate le deleghe a Mercato Interno, Servizi Finanziari e Integrazione Finanziaria, Fiscalità ed Unione Doganale.
  • Nel 1999 è il governo D’Alema a confermarlo come commissario europeo; qui approfondisce il ruolo di controllo della concorrenza ed avvia il maxi procedimento, ancora pendente, contro la Microsoft per abuso di posizione dominante; nel 2001 blocca invece la proposta di fusione tra General Electric e Honeywall per inosservanza delle normative antitrust.

 

IL PENSIERO ECONOMICO – Uno dei risultati più importanti della propria carriera di ricerca in campo economico fu la definizione del modello di Klein-Monti che descrive il comportamento di una banca all’interno del regime di monopolio.

  • Dal punto di vista economico, Mario Monti, sostiene il mercato, le liberalizzazioni ed il rigore dei conti pubblici. Saranno soprattutto questi ultimi due aspetti a guidare il suo operato da presidente del Consiglio.
  • Dal 2010 è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un’istituzione neoliberista di 300 influenti privati cittadini provenienti da Europa, Giappone e Nord America con l’obiettivo di dar vita ad una cooperazione più stretta tra queste tre aree del globo.

 

LA SQUADRA GOVERNATIVA – Dopo una intensa due giorni di consultazioni con tutti gli schieramenti, il premier italiano Mario Monti ha ufficializzato la rosa dei ministri che comporranno il suo governo che, come si auspicava, non vede la presenza di personalità politiche:

  • “La non presenza di personalità politiche – sostiene Monti – agevolerà anziché ostacolare il radicamento, perché toglierà un motivo di imbarazzo”.
  • La lunga giornata di Mario Monti sarà quella odierna; secondo l’agenda stabilita, il neo premier parlerà al Senato ed alla Camera per le dichiarazioni programmatiche. Dalle 19 di oggi partiranno, a Palazzo Madama, le dichiarazioni di voto ed alle 20.30 la “chiama” che dovrebbe esaursi con la fiducia alle 21.30 circa.
  • Venerdì alle 14.00 è previsto, invece, il voto di fiducia a Montecitorio.

 

I NUOVI MINISTRI: SCOPRIAMO CHI SONO – Diciotto ministeri per diciassette ministri (l’Economia va ad interim allo stesso premier); tra questi cinque sono senza portafoglio: Affari europei, Coesione territoriale, Rapporti con il Parlamento, Turismo e Sport ed Integrazione.

  • Sottosegretario del Presidente del Consiglio: Antonio Catricalà. Classe 1952 è stato fino ad oggi Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Torna a Palazzo Chigi dopo essere stato segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 18 novembre 2010 venne designato dal consiglio dei ministri presidente dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ma, prima che le Commissioni parlamentari esprimessero il parere sulla nomina, rinunciò.
  • Interno: Anna Maria Cancellieri. 67enne romana, ha iniziato la carriera a Milano come responsabile della comunicazione della prefettura. Ha ricoperto la carica di prefetto in città come Vicenza, Bergamo, Catania e Genova. Meno di due mesi fa è stata nominata Commissario di Parma, ruolo ricoperto anche a Bologna dal 2010 a seguito dello scandalo che travolse Delbono.
  • Beni Culturali: Lorenzo Ornaghi. Ha alle proprie spalle una lunga carriera accademica: nato a Villasanta nel 1948, dal 1 novembre del 2002 è rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nello stesso Ateneo è titolare, dal 1990, della cattedra di Scienze Politica, oltre ad essere membro del Cda del quotidiano Avvenire, del quale è vicepresidente dal 2002. E’ autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste nazionali e non su temi come la trasformazione del sistema politico, sul concetto di rappresentanza ed organizzazione di interessi e sull’integrazione politico-istituzionale dell’Europa.
  • Esteri: Giulio Terzi. Ha ricoperto incarichi diplomatici presso Parigi, Vancouver e  Bruxelles, dove è stato Consigliere Politico presso la Rappresentanza d’Italia alla NATO nel delicato periodo segnato dalla fine della guerra fredda e dalla scoppio della prima guerra del Golfo. Tra il 1993 ed il 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d’Italia alle Nazioni Unite, mentre dal 2002 al 2004 è stato ambasciatore d’Italia in Israele.
  • Sviluppo Economico e Infrastrutture: Corrado Passera. Membro di spicco del mondo finanziario è consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. Ha ricoperto ruoli di direttore generale alla Cir di De Benedetti, all’Arnoldo Mondadori Editori ed al Gruppo L’Espresso. Nel 1998 viene nominato dal Governo come Ad di Poste Italiane, mentre nel 2002 ricopre lo stesso ruolo in Banca Intesa divenendo uno degli artefici dell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI.
  • Giustizia: Paola Severino. Nel 2002 ha ricoperto per diverse settimane il ruolo di vicepresidente in pectore del Comitato Superiore della Magistratura rinunciando, però, alla candidatura. Oltre ad essere un avvocato penalista molto noto, è vicedirettore dell’Ateneo Luiss “Guido Carli”.
  • Welfare: Elsa Fornero. È docente all’Università di Torino ed a capo del Cerp (Center for research on pensions and welfare policies), uno dei maggiori centri studio sullo stato sociale italiano ed europeo. È vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo. Fonda la propria idea di welfare state sull’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori e della previdenza complementare.
  • Agricoltura: Mario Catania. È visto come il “supertecnico” del Governo. Attualmente è responsabile del Dipartimento delle politiche europee ed internazionali del dicastero delle Politiche Agricole. Ha trattato, finora, la Pac (proposta di politica agricola comune).
  • Economia: interim Mario Monti. Il premier si è riservato la carica di ministro dell’Economia. In questo ruolo sarà coadiuvato da quattro vice-ministri: Vittorio Grilli e Guido Tabellini sono in pole position.
  • Difesa: Gianpaolo Di Paola. L’ammiraglio Di Paola è attualmente presidente del comitato militare della Nato, mentre sia sotto il governo Berlusconi che sotto l’esecutivo di Prodi, tra il 2004 ed il 2008, è stato capo di Stato maggiore della Difesa.
  • Istruzione: Francesco Profumo. Rettore del Politecnico di Torino dal 2005 al 2011, nella scorsa primavera è stato uno dei papabili per essere candidato sindaco di Torino. Ha iniziato nel 1978 all’Ansaldo di Genova, ma ha poi proseguito con la carriera accademica. È considerato molto vicino al cardinal Bagnasco.
  • Ambiente: Corrado Clini. Medico chirurgo specializzato in Medicina del Lavoro, è alla dirigenza del Ministero dal 1990; ha collaborato con diverse università italiane, l’Agenzia europea dell’Ambiente e l’Onu, partecipando alla definizione del “Piano per la riduzione delle emissioni di gas serra”.
  • Salute: Renato Balduzzi. Nato a Voghera nel 1955 è direttore dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic) e componente per l’Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic.

 

I MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO – Oltre ai tredici ministeri con portafoglio previsti dal prof. Monti, la squadra completa ne prevede anche cinque senza portafoglio:

  • Affari Europei: Enzo Moavero Milanesi. Ha dedicato la propria vita al mercato, alla concorrenza ed al diritto internazionale. È stato funzionario della Direzione generale della Concorrenza della Commissione CE; dal 2005 al 2006 è direttore generale dell’Ufficio dei Consiglieri per le Politiche Europee della Commissione, oltre che giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia Ue.
  • Coesione Territoriale: Fabrizio Barca. È stato dirigente nel Servizio Studi della Banca d’Italia, Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione, oltre che Presidente del Comitato politiche territoriale dell’Ocse.
  • Rapporti col Parlamento: Piero Giarda. Altro esponente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore dove ha insegnato dal 1968 al 2001, mentre è tutt’oggi responsabile del Laboratorio di Analisi monetaria dell’Ateneo milanese e componente del comitato direttivo della scuola per il dottorato in Economia e finanza delle amministrazioni pubbliche.
  • Turismo e Sport: Piero Gnudi. È un dirigente italiano ex presidente della società Enel. Ha rivestito numerose cariche all’interno di Cda e collegi sindacali di società come Stet, Eni, Credito Italiano ed Enichem. È stato anche parte del cda dell’Iri con l’incarico, ricoperto dal 1997 al 1999, di sovra intendere alle privatizzazioni.
  • Integrazione: Andrea Riccardi. E’ ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre, tuttavia la sua fama internazionale è relazionata alla Comunità di Sant’Egidio, da lui ideata e fondata nel 1968. Fede, impegno per la pace, dialogo interreligioso e tra i popoli oltre che progetti di sviluppo per il Sud del mondo.

 

DICHIARAZIONI E PROGRAMMA –  Mario Monti, alla presentazione dei ministri che comporranno il suo esecutivo, ha così dichiarato: “Abbiamo operato in tempi brevi e con serietà e attenzione alla qualità delle scelte. Ci sentiamo sicuri di ciò che abbiamo fatto ed abbiamo ottenuto molti segnali di incoraggiamento dai nostri partner europei e dal mondo internazionale. Confido che questo si tradurrà, pur in una fase complicata, in un rasserenamento di quelle difficoltà dei mercati che riguardano il nostro Paese”.

  • Dopo aver accettato l’incarico di premier, nella consueta conferenza stampa al Quirinale, il neo presidente del Consiglio ha rivolto un “cordiale saluto a Berlusconi con rispetto e attenzione per l’opera compiuta” ed un “sentito ringraziamento a Napolitano per l’onore che mi ha fatto chiamandomi a questo incarico e per il suo sostegno”.
  • Ma quale sarà il programma del nuovo esecutivo firmato Monti? Patrimoniale, reintroduzione dell’Ici, flessibilità del mondo del lavoro e pensioni? Per scoprirlo basterà attendere domani quando ci sarà la presentazione dell’esecutivo in vista della fiducia al Senato e, venerdì, alla Camera.

 

CONCLUSIONE – Già nella giornata di lunedì, Mario Monti ha sostenuto che il nuovo esecutivo avrà un orizzonte temporale prolungato fino alla fine della legislatura, ossia nella primavera 2013.

  • L’augurio è che, essendo questo un Governo di “missione”, si torni alle urne il più presto possibile: questo vorrebbe dire che, in tempi rapidi, siano stati attuati i provvedimenti richiesti dall’Ue e quindi raggiunti gli obiettivi che, il Capo dello Stato Napolitano, si è posto incaricando Monti.


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Matteo Torti

7 COMMENTI

  1. trascurando Passera che è uno squalo che ha fatto la sua fortuna sulle speculazioni finanziarie e portando via le case alle persone con difficoltà a pagare il mutuo, noto con piacere che i nomi sono quasi tutti “nuovi”. Nuovi ma ahimè non giovani, sono le solite cariatidi da geriatrico, che seppure abbiamo illustri passati col futuro non hanno nulla a che spartire.
    Chissà se un gorno avremo anche noi un governo di 30/40enni capaci e non vecchi baroni universitari e faccendieri della prima e seconda repubblica…….comincio a non sperarci nemmeno più

  2. QUESTA E’ UNA SQUADRA AL SERVIZIO DELL’ALTA FINANZA,UNA SQUADRA DI BIGOTTI AL SERVIZIO DEL VATICANO C.L.
    PERCHE’ MONTI NON PARLA DI PRIVILEGI DEL VATICANO ESENTE DALL’ICI?E’ ANOMALIA LA PRIMA CASA, INVECE PER IL VATICANO TUTTO E’ DOVUTO.
    TECNOCRATI PER FARE MACELLERIA SOCIALE E’ QUESTO QUELLO CHE VUOLE IL DIRETTORIO EUROPEO, E DOPO DI NOI NE VERRANNO ALTRI, STATENE CERTI
    FA PARTE DI UN DISEGNO DI SCHIAVIZZARE I POPOLI.

    • Perché, ai milanesi il nuovo governo non interessa?! Eeehhhhh…. che peccato che certa gente abbia voglia di fare solo critiche sterili! Complimenti, invece, per l’articolo: ho letto anche quello sullo spread e ringrazio il sig. Torti per la chiarezza e la completezza delle informazioni che è sempre in grado di fornire! Bravo, Milano ha bisogno di giornalisti come voi!

  3. Volevano cambiare ecco cosa ci tocca media 60/70 anni non si tagliano gli stipendi nemmeno i nuovi ministri anzi abbiamo altri 12 persone da sfamare, vogliono rimettere l’ICI sulla prima casa, etc etc ridateci Berlusconi

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