Indagato tesoriere Lega Nord, perquisizioni alla sede di via Bellerio, dettagli e accuse

Perquisizioni stamani da parte di carabinieri del Noe di Roma e Guardia di Finanza presso la sede della Lega Nord in via Bellerio. Secondo quanto si apprende i militari sono in cerca di documenti e risulta indagato il tesoriere del Carroccio Francesco Belsito con accuse di truffa ai danni dello Stato e finanziamento illecito ai partiti. In via Bellerio è presente anche il pm Henry John Woodcock; l’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dai pm Roberto Pellicano e Antonio Filippini.

 

Il tesoriere del Carroccio Francesco Belsito avrebbe distratto soldi dei rimborsi elettorali “per esigenze personali di familiari del leader della Lega Nord. Si tratta di esborsi in contante o con assegni circolari o attraverso contratti simulati”, si legge nel decreto di perquisizione eseguito oggi, che spiega ancora come gli inquirenti hanno in mano “elementi inequivocabili circa il fatto che la gestione della tesoreria del partito politico Lega Nord è avvenuta nella più completa opacità fin dal 2004 e comunque, per ciò che riguarda Belsito, fin da quando questi ha cominciato a ricoprire l’incarico di tesoriere”.

 

La procura di Milano “procede per il reato di appropriazione indebita aggravata a carico di Belsito Francesco, Scala Paolo e Bonet Stefano, con riferimento al denaro sottratto al partito politico Lega Nord”. Ha poi spiegato il procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti Liberati, in una nota sulle perquisizioni svolte oggi nell’ambito di un’inchiesta relativa agli investimenti in Tanzania effettuati dal tesoriere della Lega Francesco Belsito a carico inoltre di due uomini d’affari.

 

I pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano procedono “inoltre per il delitto di truffa aggravata ai danni dello stato a carico dello stesso Belsito con riferimento delle somme ricevute a titolo di rimborso spese elettorali” e “per truffa ai danni dello Stato a carico di Bonet Stefano e Belsito Francesco con riferimento alle erogazioni concesse allo Stato sotto forma di credito di imposta in favore della società Siram spa con sede a Milano”.

 

I presunti reati sarebbero stati commessi “in Milano e altrove dal 2010 al gennaio 2012”. L’attività di indagine, conclude la nota, “è svolta in coordinamento con le procura di Napoli e Reggio Calabria”.

 

Quella in corso è un’operazione congiunta tra le tre procure che riguarda i finanziamenti della Lega.

 

A Napoli le indagini sono coordinate dai pm Henry John Woodcock e Piscitelli con i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico, a Reggio Calabria da Giuseppe Lombardo della Dda.

 

Gli indagati avrebbero svolto delle transazioni finanziarie in Tanzania e a Cipro con soldi sottratti alla Lega.

 

La guardia di finanza di Milano sta quindi perquisendo la sede della Lega in via Bellerio e le sedi della società Siram, colosso che si occupa di innovazione tecnologica.

 

Perquisizioni sono in corso anche a Genova, perché Belsito e’ originario del capoluogo ligure. A quanto si apprende, a Napoli si procede per il reato di riciclaggio per alcune movimentazioni di denaro che riguardano Bonet, mentre a Reggio Calabria si indaga su eventuali collegamenti tra gli uomini d’affari indagati a Milano e altre persone, forse legate alla criminalità organizzata.

 

In merito, i magistrati delle tre procure si sono incontrati ieri sera a Milano per una riunione operativa (fonte: Omnimilano)

Di Redazione