“WE – Women for Expo” al Baff 2015, nutrire il pianeta attraverso i progetti di donne extra-ordinarie

BAFF 2015, WE - Women for ExpoIl BAFF – Busto Arsizio Film Festival procede con il suo ricco palinsesto cittadino (per scaricare il programma completo, CLICCA QUI), forte di proiezioni doc e tanti incontri con il pubblico.

 

“WE – WOMEN FOR EXPO”, ALLA QUINTA GIORNATA DEL BAFF 2015 – Nella splendida cornice di Palazzo Cicogna (piazza Vittorio Emanuele II, 2) mercoledì 22 aprile si è svolta la tavola rotonda “WE – Women For Expo”, l’iniziativa che invita tutte le donne dei Paesi Partecipanti a Expo Milano 2015 ad esprimersi su nutrimento del corpo e nutrimento della libertà e dell’intelligenza, con la convinzione che la sostenibilità del Pianeta passi attraverso una nuova alleanza tra cibo e cultura. Da qui l’interessante incontro con la Dott.ssa Silvana Vairo Gaddi (biologa e nutrizionista), la Dott.ssa Elisa Menuzzo (psicologa e Vice Presidente del gruppo Came Spa), e Nicola Conti (MediaFriends Onlus), artefici di un nuovo sguardo sul tema “Nutrire il pianeta”.

 

L’IMPEGNO DEVE PARTIRE PRIMA DI TUTTO DA NOI STESSI – L’incontro, organizzato dalla bravissima avvocatessa Francesca Broussard ed introdotto dal Presidente del Baff, Alessandro Munari, con la collaborazione del Sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, ha unito le esperienze di donne nel contempo comuni ed extra-ordinarie che, con tenacia e anticonformismo, si sono impegnate per rendere il proprio contributo al tema del nutrimento e della sostenibilità.

 

ANNA PRANDONI E L’INIZIATIVA  “RICETTA PER LA VITA”– Moderatrice dell’evento è stata Anna Prandoni, già direttrice della rivista “La Cucina Italiana”, e oggi ambasciatrice  del progetto We-women EXPO.

– “Ogni donna è depositaria di pratiche, conoscenze e tradizioni legate al cibo, alla capacità di nutrire e nutrirsi, e di ‘prendersi cura’– ha spiegato Prandoni –. Non solo di se stessi, ma anche degli altri”.

– In tal senso, aperta a tutti l’iniziativa ‘Ricette per la Vita’: un invito semplice e simbolico, che esorta ogni donna – “Ma anche uomo, non facciamo discriminazioni!”, scherza Prandoni – a condividere la ricetta per la vita, vale a dire “il racconto di un piatto di particolare valore emotivo, che è soprattutto il racconto di una storia… perché si nutre di memoria, suggestioni e vissuto personale” (Per postare la tua ricetta, CLICCA QUI).

 

BIOLOGIA E SANA NUTRIZIONE A MISURA DI BIMBO, CON LA DOTT.SSA VAIRO-GADDI – Il binomio creatività e consapevolezza verso il futuro è stato invece alla base delle parole della Dott.ssa Silvana Vairo Gaddi, ideatrice del progetto “Foodies – Fancifulls”.

– “Si tratta di un percorso di educazione alimentare immerso in un mondo magico e fantastico – ha spiegato la Dott.ssa Gaddi –, dove i bambini incontrano personaggi che, nascendo dalla Natura, incarnano le forze positive della vita e ne assicurano la qualità. Attraverso cartoni animati, simpatici personaggi di merchandisig e un libro che racconta le origini e le storie dei protagonisti, viene dunque proposto un nuovo modello di educazione all’alimentazione, alla salute e all’ambiente, fruibile da un pubblico giovane e giovanissimo, bambini e adolescenti”.

 

LA CORRETTA ALIMENTAZIONE RIVOLUZIONA LE MENSE AZIENDALI – L’alimentazione corretta fa poi capolino nel mondo del lavoro grazie alla Dott.ssa Elisa Menuzzo e al progetto Food@Work, ideato e già realizzato presso gli stabilimenti della Came Spa, azienda leader del settore metalmeccanico e della quale Menuzzo è Vice Presidente.

– Forte di una laurea in psicologia, la giovane imprenditrice ha dimostrato come sia possibile unire la sana alimentazione e il mondo aziendale, come accaduto nelle mense della Came (legata ad Expo in qualità di partner nella realizzazione degli accessi dei visitatori al sito espositivo), che ogni giorno serve pasti a circa 200 dipendenti.

– “Sostenibilità e attenzione allo sviluppo gastronomico del territorio passano anche dalle mense aziendali – ha spiegato Menuzzo –, che diventano uno strumento utile ai lavoratori per un’alimentazione sana ed equilibrata, studiata con una nutrizionista e realizzata con materie prime della zona, grazie ad una convenzione con Confagricoltura”.

– Coinvolto nella “rivoluzione” alimentare proposta, infatti, non solo il menu aziendale, ma anche le pause dei lavoratori, scandite da distributori non di snack, ma di frutta ed alimenti a km0, con alto valore nutritivo.

– Un passo per allargare ancor di più l’attenzione verso il benessere del personale è stato realizzato anche attraverso l’accordo siglato tra Came e il Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S): “I dipendenti di Came possono unirsi e acquistare generi alimentari direttamente dal produttore (etico), dall’ortofrutta, alla carne, all’olio, attraverso il G.A.S – ha proseguito Menuzzo.

– Unire le realtà produttive del territorio, alla qualità degli alimenti offerti, è stata una decisione che si è rivelata vincente, con risultati evidenti in tempi brevissimi: “Se inizialmente i dipendenti venivano con la propria auto, ora si sono organizzati con vetture sempre più capienti, confermando che un modo di nutrirsi diverso, più sano ed eco-sostenibile, è realmente possibile ed estendibile alle abitudini di tutta la famiglia”.

– Infine, in lotta costante con gli sprechi, Came offre anche l’opportunità, a tutti i dipendenti, di ritirare i pasti avanzati e non consumati alla fine della giornata lavorativa: “Alla base di una buona produzione– conclude la Dott.ssa Menuzzo – deve esserci un individuo sereno, inserito in un contesto dove l’operatore non sia soltanto parte di un meccanismo economico, ma una persona, della quale l’azienda deve tenere conto con attenzione, fornendo la risoluzione delle primarie necessità.”

 

“FAME DI VITA, FAME DI COMUNICAZIONE”: L’IMPEGNO PIU’ CHE DECENNALE DI MEDIAFRIENDS – La tavola rotonda è stata conclusa da Nicola Conti che, con un intervento dal titolo “Fame di vita – Fame di comunicazione”, ha illustrato i progetti sostenuti da MediaFriends Onlus.

– Conti è partito dal ricordare che, il 2015, è  l’anno in cui scadono gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, fissati nel 2000 dalle Nazioni Unite e, per il raggiungimento dei quali, è stato posto il limite dell’imminente Expo 2015. Tra tutti i propositi, tuttavia, l’obiettivo di eliminare la povertà estrema e la fame nel mondo non è ancora stato completato e, da qui, l’importanza di sensibilizzare la collettività e coinvolgerla nelle iniziative benefiche.

– “MediaFriends, Onlus costituita nel 2003 da Mediaset, Mondadori e Medusa, persegue da sempre obiettivi di solidarietà sociale – ha spiegato Conti –, finalizzati alla comunicazione delle iniziative sociali e alla raccolta di fondi da destinare a progetti di beneficenza.

– “Da ‘La Fabbrica del Sorriso’ al libro di Natale, dai seminari di ‘Laboratorio per il Sociale’ alle trasmissioni televisive ‘Storie di Confine’ e ‘Confessione Reporter’, tutte queste iniziative costituiscono l’espressione concreta  di come Mediafriends intenda il concetto di  Responsabilità Sociale di Impresa, interpretando il tentativo di avvicinare il mondo delle aziende al terzo settore – ha proseguito Conti.

– “Un confronto tra pari – ha concluso Nicola Conti –, che ha bisogno di luoghi dove la competenza si colleghi ai  valori e questi ai bisogni e alle risorse, per favorire la reciproca crescita e il benessere collettivo”.

 

 

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Valentina Pirovano

Foto: Giovanni Garavaglia

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