Animali abbandonati, d'estate sono circa 200.000 gli abbandoni di tartarughe, criceti, conigli, pesci d’acquario o tropicali, ricci e specie esotiche

L’estate è la stagione in cui non solamente cani e gatti vengono abbandonati dai loro padroni su strade ed autostrade. Purtroppo, ogni anno sono almeno 200.000 gli “altri animali” condannati a morte e solitudine, cifra che sfiora il mezzo milione di esemplari se si conteggia tutto l’anno.

 

Da qui la campagna 2010 di AIDAA “Abbandoni- NON DIMENTICHIAMOCI DI LORO”, che la lo scopo di denunciare e monitorare l’abbandono di tutti gli animali oltre che di cani e gatti.

 

“Come sempre nei mesi estivi aumentano gli abbandoni di animali e, seppure la nostra attenzione è prevalentemente rivolta ai cani e ai gatti abbandonati, non possiamo dimenticare gli altri animali che vengono abbandonati a migliaia durante l’estate – ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA.- Pertanto, nostro obbiettivo è quello di spiegare alla gente che abbandonare gli animali è comunque un fatto grave, anche perchè buona parte di loro sono destinati a morte certa. Tra gli animali che vengono maggiormente abbandonati oltre ai pesci tropicali e alle tartarughe d’acqua dolce sono in aumento anche i conigli, i criceti, i ricci e i topini bianchi domestici”

 

PESCI DI ACQUARIO E TROPICALI – Gli abbandoni riguardano in particolare i pesci di acquario, che vengono riversati a migliaia nei fiumi e nei canali, soprattutto in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Il fenomeno riguarda anche i pesci tropicali che, in particolare nel Nord Italia, ogni anno vedono almeno 50.000 esemplari riversati allo stato selvatico, con l’effetto di alterare in maniera seria l’ecosistema faunistico fluviale.

 

TARTARUGHE D’ACQUA DOLCE – Sono circa 35.000 le tartarughe d’acqua dolce abbandonate ogni estate in stagni, laghi o anche semplici fontane. Il problema è da non sottovalutare per due aspetti: sia per il numero di esemplari abbandonati (si calcola 160.000 tartarughe abbandonate negli ultimi quattro anni) sia per il fatto che queste testuggini risultano essere piuttosto aggressive e, là dove vengono lasciate, spesso creano problemi di equilibrio di ecosistema, distruggendo le altre specie di pesci presenti nei corsi d’acqua o nei laghetti artificiali.

 

CONIGLI – Secondo le stime messe a punto dal telefono amico di AIDAA, sono almeno 15.000 i conigli che ogni anno vengono abbandonati e che, essendo domestici, sono destinati a morte praticamente certa. Gli abbandoni dei conigli, infatti, avvengono prevalentemente in campagna, dove si pensa erroneamente che il coniglio cresciuto in casa possa continuare a vivere. Contrariamente a questa infondata convinzione, invece, il coniglio domestico non è in grado di sopravvivere  diventando immediatamente perfetta preda per animali carnivori e rapaci del bosco e del sottobosco.

 

PICCOLI RODITORI – Uguale destino incontrano i piccoli roditori quali topini bianchi, criceti e ricci. E se spesso non sono sterilizzati quindi si riproducono a livello esponenziale, più di sovente diventano vittime predestinate dei più aggressivi animali carnivori e, non di rado, incontrano orribili morti sulle strade provinciali e statali, dove vengono spiaccicati dai veicoli ad ogni ora del giorno e della notte.

 

ANIMALI ESOTICI – Noto il punto dolente degli abbandoni delle diverse specie di animali esotici, abbandoni che vanno dai serpenti fino alle iguane, delle quali spesso si sente parlare nelle cronache quotidiane di giornali e telegiornali.

 

Per info: www.aidaa.net

 

Di Redazione
 
 
 

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