Ministri Governo Letta 2013, ecco chi sono i 21 esponenti dell’esecutivo Pd Pdl

61 giorni dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, l’Italia si dota di un Governo pienamente attivo ed operativo. Il via libera definitivo, come avevamo spiegato la scorsa settimana, è stato dato con la rielezione di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica. Il primo ministro Enrico Letta (nella foto), vicesegretario reggente del Pd, ha presentato nel tardo pomeriggio di sabato 27 aprile 2013 la squadra che comporrà il suo esecutivo.

 

GIURAMENTO CON GIALLO – “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione”.

– Mentre Enrico Letta pronunciava queste parole, fuori da Palazzo Chigi è andata in scena una sparatoria che ha causato il ferimento di due agenti della polizia da parte di uno squilibrato originario di Rosarno, Calabria.

– L’uomo, subito bloccato dagli agenti presenti sul posto, ha confessato poco dopo ammettendo, davanti al pm: “Il vero obiettivo del mio gesto erano i politici”.

– Il suo gesto ha provocato il ferimento del brigadiere Giuseppe Giangrande, 50 anni, e del carabiniere scelto Francesco Negri, 30 anni. Il primo è stato ricoverato in prognosi riservata per una ferita al collo: per lui lesione della colonna vertebrale certivale. Il secondo, invece, è stato ferito gravemente alla gamba, ma non risulta in pericolo di vita.

– Tra le tante manifestazioni d’affetto verso le vittime di questo inqualificabile gesto, sono decisamente appropriate le parole utilizzate da Gianni Alemanno, sindaco di Roma: “E’ il gesto di un pazzo e di uno squilibrato, ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il ‘Palazzo’, come se fosse da abbattere”.

 

VENIAMO ALLA POLITICA – 21 ministri di cui 7 donne e molti giovani e nomi nuovi. Alle 17.22 di sabato 27 aprile 2013 è ufficialmente nato il governo Letta.

– L’esecutivo, ufficialmente sostenuto “solo” da Pd, Pdl e Scelta Civica, vede la presenza di esponenti di questi tre schieramenti con l’aggiunta di qualche “tecnico” e di Emma Bonino, in rappresentanza dei Radicali.

– All’opposizione troviamo Fratelli d’Italia di La Russa, la Lega Nord di Maroni, il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Sel di Vendola. Tra questi solamente il Carroccio si è detto possibilista nel votare la fiducia all’esecutivo.

– Chi sono i 22 esponenti di questo governo? Scopriamolo assieme nei paragrafi seguenti.

 

PREMIER: ENRICO LETTA (PD) – Da molti ribattezzato come l’enfant prodige della politica, Enrico Letta è nipote di Gianni Letta, personalità di spicco del Pdl. Nato a Pisa nel 1966, la sua carriera politica è inizia molto presto: nel 1998, a soli 32 anni, diventa ministro per le Politiche Comunitarie nel primo governo D’Amela.

– Fino al 2008 questa nomina gli consente di detenere il record del ministro più giovane della Repubblica Italiana. Dal 1998 in poi perfeziona l’arte della diplomazia e, inevitabilmente, scala ruoli all’interno del Pd divenendo, nel 2009, vicesegretario nazionale.

– L’esperienze governative non finiscono nel 1998; nel 1999, durante il D’Alema bis ed il dicastero di Amato ricopre la carica di ministro dell’Industria. Nel 2006, invece, viene nominato segretario del Consiglio dei ministri del governo Prodi, succedendo allo zio Gianni.

 

VICEPREMIER E MINISTRO DEGLI INTERNI: ANGELINO ALFANO (PDL) – Nato ad Agrigento nel 1970, Angelino Alfano è dal 1° giugno 2011 primo segretario nazionale del Popolo della Libertà.

– Laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, ha iniziato la sua carriera politica nella Dc. Dopo la trasformazione della Dc nel Ppi ha deciso di aderire a Forza Italia.

– Alfano ha ricoperto la carica di ministro della Giustizia nel quarto governo Berlusconi (2008-2011) ed è stato incaricato da Enrico Letta di due ruoli: vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno, dove succede ad Anna Maria Cancellieri.

 

MINISTRO DELLA DIFESA: MARIO MAURO (SCELTA CIVICA) – Laureato come Alfano alla Cattolica di Milano, lui in Filosofia, Mario Walter Mauro è nato a San Giovanni Rotondo nel 1961.

– La sua esperienza politica inizia in Forza Italia e, nel 1999, viene eletto per la prima volta al Parlamento Europeo. Nel 2009 viene proposto dal Pdl alla presidenza del Parlamento Europeo, ma non riesce ad ottenere il successo sperato.

– Nel gennaio del 2013 lascia il Popolo della Libertà e decide di aderire a Scelta Civica, lista politica creata da Mario Monti.

 

MINISTRO DEGLI ESTERI: EMMA BONINO (RADICALI) – Nata a Bra nel 1948 è l’unica rappresentante, nell’esecutivo Letta, di una forza politica non presente in Parlamento. In Italia è sicuramente una delle figure più influenti ed importanti del radicalismo liberale.

– Tra gli anni ’70 ed ’80 occupa, per varie legislature, il ruolo di deputata alla Camera ed al Parlamento europeo. Dal 1995 al 1999 ricopre la carica di Commissario europeo e, nel 2006, diviene ministro per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee del governo prodi.

– Dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013 diventa, con Berlusconi prima e Monti poi, vicepresidente del Senato della Repubblica.

 

MINISTRO DELLA GIUSTIZIA: ANNA MARIA CANCELLIERI (TECNICA) – Nata a Roma nel 1943, è un prefetto e funzionario italiano da molti apprezzata durante il suo precedente incarico di Ministro degli Interni sotto l’esecutivo Monti.

– Nel corso della propria carriera ha ricoperto la carica di prefetto in molte città italiane: Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania, Genova, Parma e Bologna. Recentemente il suo nome è stato accostato anche al ruolo di Presidente della Repubblica.

 

MINISTRO DELL’ECONOMIA: FABRIZIO SACCOMANNI (TECNICO) – Nato a Roma nel 1942, Saccomanni è un economista e politico italiano che, dal 2 ottobre 2006, ricopre la carica di direttore generale della Banca d’Italia.

– Non solo Palazzo Koch. Saccomanni, fino ad ora, è stato presidente dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni e più volte, anche in passato, il suo nome è stato accostato a Palazzo Chigi.

 

MINISTRO DELLE RIFORME: GAETANO QUAGLIARIELLO (PDL) – Nato a Napoli nel 1960, Quagliariello è un esponente del Pdl che, poche settimane fa, ha ricoperto la carica di saggio su mandato di Giorgio Napolitano.

– La sua carriera politica è iniziata negli anni ottanta nel Partito Radicale; l’evento decisivo avviene nel 1994, con l’iscrizione a Forza Italia. E’ presidente vicario dei senatori del Popolo della Libertà ed ha partecipato alla XV, XVI e XVII legislatura venendo eletto senatore nella circoscrizione della Toscana.

 

MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: FLAVIO ZANONATO (PD) – Nato a Padova nel 1950, è l’ex sindaco di Padova ed attuale Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Letta.

– Il suo impegno politico inizia da ragazzo dove, di lì a poco, diventa consigliere comunale e segretario provinciale del Partito Comunista Italiano.

 

MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI: MAURIZIO LUPI (PDL) – Nato a Milano nel 1959 è anch’esso un laureato, in Scienze Politiche, dell’Università Cattolica del capoluogo lombardo.

– La sua carriera politica è iniziata nel 1993 come consigliere comunale della Dc a Milano, durante il mandato di Formentini. Dal 1997 al 2001 è stato nominato, nella giunta Albertini, assessore allo Sviluppo del Territorio.

– Da sempre riferito a Comunione e Liberazione, viene eletto deputato per Forza Italia nel 2001 e diventa, nel 2008 ed il 21 marzo 2013, vicepresidente della Camera dei Deputati.

– Nel 2009 fonda il “Montecitorio Running Club” che conta oltre 80 deputati di diverso orientamento politico che promuovono la raccolta fondi per diverse cause benefiche.

 

MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE: NUNZIA DE GIROLAMO (PDL) – Nata a Benevento nel 1975 è una deputata del Popolo della Libertà.

– Dopo la laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, ha intrapreso la carriera forense. Solamente nell’ottobre del 2007 ha iniziato la carriera politica, venendo eletta alla Camera dei Deputati l’anno seguente con il Pdl.

– Curiosa, in tema di vita privata, il matrimonio che la unisce a Francesco Boccia, deputato del Partito Democratico.

 

MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA: MARIA CHIARA CARROZZA (PD) – Nata nel settembre del 1965 a Pisa, è una politica italiana iscritta al Partito Democratico.

– Alla Scuola Sant’Anna di Pisa, di cui è rettrice dal 2007, ha tenuto corsi interni di Neuro-Robotica, Fondamenti di Robotica Umanoide e Neuroscienze. Ha esperienze anche all’estero, dove ha tenuto corsi e seminari alla Salford University in Gran Bretagna, la Waseda University a Tokyo, la KAIST Daejeon in Corea e al Mit di Boston.

 

MINISTRO DELLA SALUTE: BEATRICE LORENZIN (PDL) – Nata a Roma nel 1971, inizia la carriera politica nel 1996 militando nel movimento giovanile di Forza Italia.

– La svolta tra il 2004 ed il 2006, quando diventa Capo della Segreteria Tecnica di Paolo Bonaiuti; nel maggio del 2005 viene poi nominata Coordinatore Regionale di Forza Italia per il Lazio.

– Nel 2013 viene candidata alla presidenza della Regione Lazio, ma decide di lasciare il posto a Francesco Storace.

 

MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: ENRICO GIOVANNINI (TECNICO) – Nato a Roma nel 1957, Giovannini è un esperto economista e statistico italiano che, dal 2009, ricopre la carica di Presidente dell’Istat.

– Tra gli altri incarichi vanta, dal 2001 al 2009, la carica di Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate presso l’Ocse di Parigi.

– Il 30 marzo 2013 Giorgio Napolitano lo nomina nel pool di saggi con il compito di indicare le linee guida e le priorità del nuove governo. In precedenza era stato Mario Monti a coinvolgerlo in politica per studiare un taglio dei costi della politica.

 

MINISTRO DELL’AMBIENTE: ANDREA ORLANDO (PD) – Nato a La Spezia nel 1969, è un politico italiano che, dal 2008, ricopre la carica di portavoce nazionale del Pd.

– La sua attività politica inizia nel 1989 quando diventa segretario provinciale della FGCI e, l’anno seguente, viene eletto con il PCI nel consiglio comunale della Spezia. Confluisce poi nel PDS e, nel 2000, nei DS.

– Dal 2008 è Deputato alla Camera per il PD, dove è membro della commissione Bilancio e Antimafia.

 

MINISTRO DEI BENI CULTURALI E TURISMO: MASSIMO BRAY (PD) – Nato nel 1959 a Lecce è un politico italiano iscritto al Partito Democratico.

– E’ conosciuto per essere entrato, nel 1991, nell’Istituto della Enciclopedia Italiana, fondata da Giovanni Treccani.

 

MINISTRO DELLA COESIONE TERRITORIALE: CARLO TRIGILIA (PD) – Nato a Siracusa nel 1951, è un politico italiano in forza al Partito Democratico. Sociologo, è professore ordinario di sociologia ordinaria all’Università di Firenze.

 

MINISTRO DEGLI AFFARI EUROPEI: ENZO MOAVERO MILANESI (SCELTA CIVICA) – Nato a Roma nel 1954, Enzo Moavero Milanesi viene confermato come ministro agli Affari Europei anche da Enrico Letta, dopo che lo stesso ha occupato la carica durante l’esecutivo Monti.

– In passato è stato giudice di primo grado presso la Corte di giustizia dell’Unione Europea in Lussemburgo ed ha ricoperto la carica di Direttore Generale del Bureau of European Policy Advisors.

– Il 30 marzo del 2013 viene scelto da Giorgio Napolitano per far parte della commissione dei saggi sul tema delle proposte programmatiche in materia economico-sociale ed europea.

 

MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI: GRAZIANO DELRIO (PD) – Nato nel 1960 a Reggio Emilia, Gaetano Delrio è un politico italiano iscritto al Partito Democratico che, in passato, è stato sindaco della cittadina dov’è nato.

– Qui ha ottenuto un “record” interessante: divenendo primo cittadino nel giugno del 2004 è stato il primo sindaco di Reggio, dal 1945, a non aver militato nel PCI. E’ stato riconfermato sindaco della cittadina emiliana nel 2009.

– Dal 2011, succedendo a Chiamparino, ha ricoperto la carica di Presidente dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

 

MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITA’ E SPORT: JOSEFA IDEM (PD) – Nata a Goch (Germania) nel 1964, è stata campionessa mondiale ed olimpica nella specialità del K1, kayak individuale.

– Dopo essere divenuta l’atleta femminile con più Giochi olimpici disputati in assoluto, ha partecipato a ben 8 Olimpiadi, ha deciso di intraprendere la carriera politica iscrivendosi al Partito Democaratico.

– Nel 2013 è stata eletta Senatrice nella circoscrizione dell’Emilia-Romagna.

 

MINISTRO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO: DARIO FRANCESCHINI (PD) – Nato a Ferrara nel 1958, è già stato Segretario Nazionale del Partito Democratico dal 21 febbraio al 25 ottobre del 2009, oltre che presidente del gruppo PD alla camera dal 2009 al 19 marzo del 2013.

– E’ figlio di un partigiano e deputato Dc; in passato Dario Franceschini ha fatto parte del collegio sindacale dell’Eni ed è socio ordinario di Astrid, ossia l’Associazione per gli Studi e le ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sull’innovazione nelle amministrazioni pubbliche.

 

MINISTRO PER L’INTEGRAZIONE: CECILE KYENGE (PD) – Nata a Kambove (Congo) nel 1964, vive a Castelfranco Emilia. Nel 2004 viene eletta in una circoscrizione del comune di Modena per i DS.

– Il 7 giugno del 2009 viene eletta consigliere provinciale a Modena per il Pd ed entra a far parte della commissione Welfare e delle politiche sociali. Viene eletta deputata alla Camera il 25 febbraio 2013 per il Pd in Emilia-Romagna.

– Vanta il riconoscimento di essere il primo ministro di colore in Italia.

 

MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: GIANPIERO D’ALIA (SCELTA CIVICA) – Nato a Messina nel 1966, è un politico italiano appartenente all’Udc.

– E’ un avvocato cassazionista oltre che figlio di Salvatore D’Alia, ex deputato della Dc e del Ccd. E’ in Parlamento dal 2001 ed è stato sottosegretario nel terzo governo Berlusconi.

 

QUANTO LAVORO PER LETTA & CO. – Nemmeno il tempo di ottenere la fiducia che l’esecutivo guidato da Enrico Letta sarà subito chiamato a dar attuazione a diversi punti imprescindibili.

– I temi sono sulla bocca di tutti: economici, sociali, fiscali e politici. Si va dalla crescita alla legge elettorale, dalla riforma del Senato al mercato del lavoro, dalla riduzione delle tasse al credito per imprese e privati.

– Difficile fare una classifica delle priorità. Si potrebbe mettere al primo posto una rinegoziazione con l’Ue del piano di rientro dal deficit italiano, in modo da dar respiro all’economia locale liquidando i debiti che la Pubblica Amministrazione ha nei confronti delle imprese.

– Non bisogna però dimenticare il mercato del lavoro e le riforme necessarie per favorire l’accesso dei giovani e, quindi, per garantire un futuro più sereno e sicuro alle nuove generazioni.

– Un altro tema su cui intervenire è quello della tassazione, da ridurre a cominciare da due nodi: Imu ed Iva. La prima da eliminare, e magari restituire sottoforma di titoli di Stato, e la seconda da scongiurare l’aumento previsto per settembre 2013.

– Meno interessante per alcuni, ma fondamentale per altri, anche la riforma della legge elettorale non può più essere rimandata. Tornare a votare con il “porcellum” è impensabile: c’è bisogno di un sistema che consenta a chi vince di avere la maggioranza in entrambe le camere; ammesso che si voglia tenere il Senato ed il sistema bicamerale.

– Il documento dei saggi (nelle parti economico-sociale e istituzionale) sarà sicuramente un valido aiuto per il governo Letta.

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Dopo aver presentato la lista dei ministri ed aver giurato, l’esecutivo Letta, nella giornata di oggi, presenterà in Parlamento il discorso programmatico.

– Nella giornata di martedì 30 aprile 2013, invece, ci sarà la votazione della fiducia alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica.

 

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

VISIBILITA’ ALLA VOSTRA ATTIVITA’ – Se siete interessati a dare visibilità alla vostra attività commerciale, scriveteci a info@cronacamilano.it

– Il nostro Staff sarà a vostra disposizione per proporvi, senza alcun impegno, le migliori soluzioni pubblicitarie a partire da pochi euro

 

Leggi anche:

E’ nato il Governo Letta: tutti contenti. E gli italiani?

Giorgio Napolitano nuovo Presidente della Repubblica 2013, la vittoria della politica, la sconfitta dei politici

Risultato elezioni 2013, vince l’ingovernabilità

 

Matteo Torti

Foto: wikipedia.it

3 COMMENTI

  1. SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO LETTA, IO LE AUGURO CHE IL SUO GOVERNO DURI PER TUTTA LA LEGISLATURA, E CHE CONTINUI NELLE PROSSIMA LEGISLATURA, MA ASSIEME A BERLUSCONI CI CREDO POCHISSIMO O QUASI NIENTE. PERCHE’ APPENA NON VERRA’ APPROVATA UNA SUA LEGGE, FARA’ CADERE IL SUO GOVERNO. BERLUSCONI L’HA GIA’ DETTO OGGI 30 APRILE 2013, APPENA CONCESSA LA FIDUCIA AL SUO GOVERNO. CHE SE IL PARLAMENTO NON VOTERA’ PER LA RESTITUZIONE E L’ABOLIZIONE DELL’IMU FARA’ CADERE IL GOVERNO. MI DISPIACE DIRGLIELO, MA LEI SI E’ MESSO A DORMIRE IN UNA STANZA ASSIEME A UN NEMICO CHE NON LA LASCERA’ DORMIRE. ASPETTERA’ IL MOMENTO PER FARLA SALTARE FUORI DALLA STANZA. ” DAL GOVERNO”.

  2. Sig. Presidente del Consiglio Letta, Berlusconi farà cadere il governo alla prima votazione che non venga approvato un punto del suo programma.
    Lo ha detto oggi 30 aprile 2013, che se non sarà restituito e abolito l’IMU farà cadere il governo. Lei si è messo a dormire in una stanza con un nemico che aspetterà l’occasione per farla ” saltare in aria “.

  3. Tutto al più Berlusconi farà continuare a governare il governo letta, fino a quando non veda che andare alle elezioni non sia a suo favore. Quando Berlusconi veda che le nuove elezioni sono a suo favore farà cadere subito il governo per andare a votare. Io penso e penso che la pensa quasi tutta l’Italia come me. Che una delle prime cose da fare dovrebbe essere quello della legge elettorale. perché questa legge che c’è è una porcheria, lo ha detto anche quello che l’ha fatta. Quindi è una cosa delle pprime sedete da fare e poi tutte le cose più necessarie per tutti i cittadini pensionati e lavoratori e imprese per dare lavoro a chi non ce l’ha.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here