Escort sequestrata Milano per farla abortire, arrestato dirigente bancario e 4 complici

Il sequestro è avvenuto il 6 marzo del 2011.

 

Secondo quanto ricostruito, la vittima è una prostituta 29enne dalla quale un dirigente di banca milanese, 59 anni, residente in zona San Siro, ha saputo di aspettare un figlio.

 

Il sequestro è avvenuto nel box dell’abitazione del manager, dove la donna stava parcheggiando la propria auto:  improvvisamente è stata aggredita e minacciata con una pistola, poi trasferita in una casa nel Pavese, dove è stata trattenuta per due giorni.

 

Il sequestro è stato compiuto da due italiani e un sudamericano, tutti pregiudicati, che per motivi ancora da acclarare hanno poi liberato la donna.

 

L’inchiesta è stata coordinata dal pm Luca Gallio e dal procuratore aggiunto Piero Forno: secondo i magistrati l’uomo, separato e padre di famiglia, avrebbe ordito il sequestro allo scopo di far abortire la ragazza ed evitare uno scandalo.

 

Su mandato del gip di Milano Annamaria Zamagni, oltre il 59enne sono state arrestate altre 4 persone:

– i tre esecutori del sequestro;

– un dentista intermediario.

 

A tutti il manager avrebbe offerto un compenso di 100mila euro.

 

Le manette sono scattate con le accuse, a vario titolo, di:

– sequestro di persona a scopo di estorsione;

– porto e detenzione di arma.

 

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Di Redazione

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