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Arsenal Milan 3 a 0 Champions League ritorno Ottavi di finale, evitato il disastro

Primo tempo disastroso per i rossoneri che regalano un triplo vantaggio ai Gunners: Koscelny, Rosicky e Van Persie annichiliscono Allegri & Co. Nella ripresa i rossoneri si riorganizzano e, anche grazie al calo fisico dell’Arsenal, riescono a portare a casa un match che, fino a quarantacinque minuti prima, sembrava destinato ad una goleada. Il Diavolo, nonostante la figuraccia dell’Emirates, approda ai Quarti.

 

È ancora emergenza totale per Allegri che, nella gara di ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, si trova costretto a rinunciare a quindici giocatori. Dei due malconci di Palermo, Antonini ed Emanuelson, solo l’olandese riesce a recuperare. Il posto del laterale italiano, invece, viene preso da Mesbah che si schiera in difesa al fianco di Thiago Silva, Mexes ed Abate. A centrocampo dentro Urby, Van Bommel e Nocerino. In avanti tridente puro: El Shaarawi, Robinho ed Ibrahimovic. Pali difesi da Abbiati

 

Wenger tenta l’impresa affidandosi al gioco dei suoi ragazzi ed al finalizzatore: Robin Van Persie. Dietro l’olandese spazio al trio formato da Walcott, Gervinho e Chamberlain. A centrocampo dentro il duo Song-Rosicky mentre la difesa è guidata, al centro, da Vermaelen e Koscelny. Sulle corsie laterali agiranno Sagna e Gibbs. In porta Szczesny.

 

I Gunners iniziano subito forte cercando di mettere i rossoneri nella propria metà campo. Allegri predica calma e cerca di sfruttare al meglio le ripartenze potendo sfruttare sulla velocità di gente come Abate, Emanuelson, Robinho ed El Shaarawi. Prima annotazione al 4’ quando Van Bommel entra da dietro su Van Persie. Giallo per lui: salterà l’eventuale andata dei Quarti di finale.

 

Alla prima occasione da rete passano gli inglesi; è il 6’ quando Koscelny, sugli sviluppi di calcio d’angolo, viene lasciato solo da Abate e stacca di testa. Palla in rete. I ragazzi di Wenger dimostrano di credere realmente nella rimonta. La risposta del Diavolo è nei piedi di Robinho che, al 7’, calcia alto.

 

Sono ancora i Gunners a rendersi pericolosi al 10’: contropiede fulminante degli inglesi con Walcott che, sulla destra, trova il corridoio per Van Persie. L’olandese, di destro, cerca di girare in porta. Tiro debole, respinge Abbiati.

 

Secondo cartellino giallo al 13’: questa volta viene sventolato per Sagna che entra a gamba alta sulle ginocchia di Van Bommel. Stessa sorte capita, sessanta secondi dopo, al laterale sinistro Gibbs che, al limite dell’area, scalcia El Shaarawi.

 

Al 16’ erroraccio di Emanuelson che, nella propria metà campo, regala palla a Rosicky che tentenna con Van Persie e finisce per perdere palla. Erroraccio dell’olandese che sarebbe potuto costare calo ai rossoneri. Ancora Gunners al 18’: scambio tra Gervinho e Van Persie e tiro dell’olandese. Ottima respinta in volo per Abbiati.

 

Altro colpo di scena al 24’ quando Walcott dilaga sulla destra e mette in mezzo il pallone. Thiago Silva sbaglia completamente il rinvio e favorisce Rosicky che, tutto solo, piazza il pallone alle spalle di Abbiati. Raddoppio dell’Arsenal.

 

Approccio totalmente sbagliato per il Diavolo che appare troppo confusionario, nervoso, impaurito; nessun tiro in porta in questa prima mezz’ora e, soprattutto, una serie interminabile di palloni persi. Allegri tenta di svegliare i suoi, ma i giocatori sembrano spaesati.

 

L’apoteosi, per l’Arsenal, si concretizza al 43’: Chamberlain va via sulla destra e Mesbah, ingenuamente, lo ferma in area. È rigore netto. Dal dischetto si presenta Van Persie: rete. 3 a 0 per i Gunners. Disastro Milan.

 

L’ultima occasione del primo tempo arriva al 45’: è Emanuelson, dal centro, a trovare il corridoio per El Shaarawi che, tutto solo, spedisce a lato. Erroraccio per il giovane italo-egiziano che avrebbe potuto ‘ammazzare’ il morale degli inglesi.

 

Primo tempo incredibilmente negativo per il Milan che rende tutto più semplice per Wenger & Co. che, forse, nemmeno credeva di avere vita così facile. Nella ripresa urge una reazione per evitare un’imbarazzante figuraccia europea.

 

Nei primi minuti della ripresa il copione non cambia; è sempre l’Arsenal, più accorta per evitare di subire gol, ad imprimere un ritmo forsennato al match. La prima chance della seconda frazione di gioco è, infatti, per i Gunners: al 49’ è Walcott, sulla destra, a mettere in mezzo un pallone insidioso. Palla che sfiora la traversa.

 

I rossoneri rispondono al 52’ con Ibrahimovic che, imbeccato da Robinho, non riesce ad arrivare sulla sfera prima di Szczesny. L’estremo difensore si rifugia in fallo laterale. Al 57’ Ibrahimovic conquista una punizione da ottima posizione; della battuta si incarica Emanuelson: pallone ampiamente sopra la traversa. Nell’occasione giallo per Song.

 

Un minuto dopo doppio miracolo di Abbiati che, in cinque secondi, si supera deviando con i piedi il pallone di Gervinho e non facendosi sorprendere dal cucchiaio di Van Persie. Il Diavolo, leggermente meglio rispetto alla prima frazione di gioco, fatica ad arrivare nell’area avversaria ma, con Ibrahimovic, ha un’occasione d’oro per andare a rete. È il 62’ quando Szczesny sbaglia il rinvio; lo svedese, con troppa fretta, prova a sorprenderlo. Palla che sfiora il paro.

 

Al 68’ altra ottima per i rossoneri; è El Shaarawi, in ripiegamento, a conquistare palla ed a farsi tutto il campo. L’italo-egiziano, una volta arrivato al limite dell’area avversaria, invece che servire sulla destra Ibrahimovic, va al tiro. Palla centrale. Allegri richiama in panchina l’ex Genoa ed inserisce Aquilani. Ora sarà Emanuelson ad agire dietro le due punte, Robinho ed Ibrahimovic, con il centrocampista italiano sulla mezz’ala destra. Assetto più equilibrato per i rossoneri.

 

Wenger, al 75’, le tenta tutte: dentro il marocchino Chamakh al posto del giovane Chamberlain. Quaranta secondi dopo altro squillo di Ibrahimovic che, dall’out di sinistra, supera Sagna e va al tiro. Szczesny respinge con apprensione. Sugli sviluppi dell’azione ottimo assist di Aquilani per Nocerino che, ad un metro dalla linea di porta, si fa murare dal portiere avversario. Gol divorato per l’ex Palermo.

 

All’83’ altro cambio per il tecnico francese: fuori uno zoppicante Walcott e dentro il giovane coreano Park. All’85’ giallo per Nocerino e per Ibrahimovic: entrambi per proteste. Parte l’assalto finale degli inglesi.

 

All’89’ cambio anche per Allegri: entra Bonera al posto di Mesbah. Allegri cerca di spezzare il ritmo del match in questi minuti finali. Nel finale, nonostante i tre minuti di recupero, non succede più nulla. Il Diavolo, non senza patemi d’animo, riesce a salvare la pelle. Ora si attende il sorteggio per scoprire chi sarà l’avversario del prossimo turno.

 

Matteo Torti

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