Arresto pluripregiudicati Opera, scoperti 300 veicoli intestati a prestanome

Attività illecite erano svolte nel Sud di Milano; elevate sanzioni per 150mila euro

Polizia locale OperaIl Carnevale a Opera si è concluso con un’operazione della Polizia Locale per cui qualcuno ha perso i motivi per festeggiare lo straordinario evento cittadino. La folta presenza di Polizia Locale, in divisa e in borghese per garantire la corretta viabilità del corteo festante e la sicurezza della folla di persone di ogni età, ha consentito il fermo di un pluri-pregiudicato da tempo ricercato dagli operatori del Comando.
Nel modo più discreto si è, infatti, proceduto al controllo di un uomo di 40 anni, originario del Marocco, titolare di domicili e residenze fittizie in tutta la Lombardia.
“La primula rossa viaggiava a bordo di un’auto, intestata a un prestanome, con un connazionale di 35 anni – proseguono le Autorità –, anche lui con precedenti per svariati reati gravi”.
I due, vedendosi accerchiati da molti agenti e messi alle strette dalla conoscenza accurata dei loro movimenti da parte degli operatori di Polizia, che ne conoscevano già le identità e le attività illecite svolte nel sud Milano, hanno confessato l’uso illegittimo dell’auto confermando i dati del prestanome per rintracciarlo.
Nelle prossime settimane saranno così radiati 300 veicoli e notificate, al titolare dei libretti, sanzioni per un valore di 150 mila euro.
“L’operazione consente di impedire la circolazione di veicoli costantemente utilizzati per spacciare droga e commettere svariati reati contro le persone ed il patrimonio – ha commentato il Sindaco di Opera, Ettore Fusco. – Dimostra inoltre, una volta di più, che la Polizia Locale, a Opera, è il primo baluardo da contrapporre a una malavita purtroppo sempre più diffusa e in vertiginosa crescita con l’aumentare della presenza degli immigrati irregolari che qualche sciagurata legge non manca mai di stabilizzare sul territorio, con la complicità di una magistratura e di norme sempre più blande che dovrebbero, invece, essere impiegate per reprimere crimini e punire i criminali”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here