Furto gasolio milionario Rho, 2 cittadini russi succhiavano da mesi dall’oleodotto

Circa 10 milioni di litri estratti, per un valore di 5 milioni di euro; un calo di pressione ha fatto scoprire il criminoso arcano

euroUn furto con numeri a 6 cifre: a questo livello è arrivato un duo di uomini russi, che da mesi succhiavano gasolio dall’oleodotto Eni Sannazzaro-Rho, arrivando a sottrarre 10 milioni di litri di carburante, pari a 5 milioni di euro di valore. La coppia, scoperta dai Carabinieri, è fstata denunciata.
Secondo quanto spiegato, i due avevano costruito un sofisticato innesto artigianale a due derivazioni, collegate a due tubi interrati.
Come nei film western, nel meccanismo fraudolento aveva poi un ruolo fondamentale un vecchio pub abbandonato, nei pressi dell’impianto, e trasformato in una vera e propria centrale di stoccaggio abusivo del carburante.
Al momento del blitz, i militari hanno trovato 3 cisterne tracimanti il prezioso carburante (circa 60 mila i litri totali di gasolio), in attesa del trasferimenti periodico su camion.
A tradire la coppia del crimine, solo un unico imprevisto: lo scorso lunedì, alcuni tecnici Eni, durante un controllo hanno rilevato un calo di pressione sospetto, e hanno voluto vederci chiaro.
Solo attraverso questo segnale sono partite le indagini, che hanno visto la coppia denunciata dai  carabinieri della stazione di Gambolò, e fermata a Tromello, in provincia di Pavia.

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