Arresto truffatore di anziani Milano, si fingeva un addetto dell’Enel. Vademecum Polizia di Stato

L’uomo agiva assieme a 4 complici; le vittime, nella sola zona Greco Turro di Milano, sono state 5, tra i 70 e gli 85 anni. Ecco cosa spiegare agli anziani nelle nostre vite

Giovedì 5 ottobre 2017, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 32 anni, emessa in data 29 settembre 2017 dal GIP del Tribunale di Milano dr.ssa Magelli per il reato di truffa aggravata.
L’attività investigativa svolta dagli agenti del Commissariato Greco Turro ha preso il via nel settembre 2016 ed è emerso che, durante questi mesi, il gruppo avrebbe truffato cinque vittime tra i 70 e gli 85 anni nella sola zona di Greco Turro. Su indicazione dei poliziotti milanesi, il personale del Commissariato di Torre del Greco (NA) ha eseguito la misura cautelare nei confronti del capobanda che si trovava a Napoli.
Il giovane, in concorso con altri quattro complici, usando artifizi e raggiri consistiti nel presentarsi presso le abitazioni delle vittime qualificandosi come addetti dell’Enel, pretendevano il pagamento di un debito per il cambio di gestore nella fornitura elettrica, fornitura che poi non veniva mai attivata.
Le condotte venivano poste in essere secondo un preciso modus operandi che si articolava in più fasi e venivano scelte sempre vittime anziane o comunque con un deficit di invalidità.
Le indagini dei poliziotti hanno permesso di ricostruire che l’arrestato e i suoi complici avrebbero portato via in media  6mila euro in assegni o in contanti a ogni vittima e, in un caso, addirittura 18mila euro, ritirati dal conto bancario con assegni in bianco rubati a un anziano.
I poliziotti del Commissariato Greco Turro, nel corso delle perquisizioni domiciliari, hanno rinvenuto i contratti utilizzati ed un vero e proprio decalogo per realizzare le truffe.
Di seguito il vademecum della Polizia di Stato, per gli anziani, ma anche per tutti noi, in modo che possiamo parlarne con gli anziani nelle nostre vite:

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113.
Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti: Non lasciate soli i vostri anziani, anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113.
Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, hanno bisogno di voi.
Consigli per i vicini di casaSe nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Se alla loro porta bussano degli sconosciuti esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio. La vostra presenza li renderà più sicuri.
Segnalate al 113 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa .
Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali: Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.
Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli.
Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

SCRIVETECI E SEGNALATECI! – Invitiamo tutti i lettori a scriverci a redazione@cronacamilano.it, segnalandoci eventuali casi di truffe ad anziani e problemi di insicurezza nel proprio quartiere, o presso specifiche zone di Milano. Vi daremo voce, e l’esperienza raccontata servirà a mettere in guardia tutti i cittadini.

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