Uomo accoltellato per droga Briosco, arrestato presunto aggressore

Avrebbe usato un coltello da cucina, provocando “lacerazione ed eviscerazione alla vittima”, poi deceduta

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cantù, della Stazione CC di Lurago d’Erba e i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza e Brianza, nelle prime ore del mattino del 24 febbraio 2018, hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo del P.M., emesso dalla citata Procura nella stessa data nei confronti di un uomo residente in Lurago d’Erba (CO), secondo gli Inquirenti responsabile del reato di omicidio.
All’alba dello scorso 26 gennaio, infatti, in Briosco (MB) – tratto strada provinciale 102 svincolo strada statale 36 “lago di Como e dello Spluga” direzione Milano, un uomo originario del Marocco senza fissa dimora, “veniva accoltellato all’addome – ha spiegato la Questura di Milano –, trasportato presso ospedale S. Gerardo Monza (MB) per ‘ferita da arma bianca all’addome, con eviscerazione e lacerazione’, dove decedeva successivamente a causa della lesione riportata”.
Le indagini, a seguito della deposizione spontanea della convivente del soggetto agente in questione, ritenuto autore dell’omicidio ai Carabinieri di Lurago d’Erba, hanno consentito di:
– “raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico del reo – ha proseguito la Questura , mediante l’assunzione di informazioni testimoniali e relativi riscontri, perfettamente convergenti con le risultanze delle attività investigative in corso presso la Squadra Mobile di Milano”;
– rinvenire l’arma utilizzata per commettere il delitto, consistita in un coltello da cucina;
– ricondurre l’evento nel quadro delle fenomenologie criminali connesse con lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone boschive del luogo ove si è verificato il delitto, nel cui ambito l’autore avrebbe acquistato delle dosi di droga senza corrispondere il relativo pagamento al cittadino magrebino, poi deceduto, uccidendolo al fine di non subire ritorsioni.
“L’uomo – ha spiegato ancora la Questura di Milano –, si sarebbe recato dal cittadino marocchino, munito di coltello da cucina, con il chiaro intento di prendere lo stupefacente senza pagarlo e ‘cancellare’ ogni testimonianza attraverso l’eliminazione del diretto interlocutore. Cosa effettivamente accaduta. L’omicida, una volta compiuto il fatto di sangue, sarebbe scappato via facendo rientro a casa, dove ha lasciato l’arma del delitto nel lavello della cucina (come riferito da un testimone). E nella circostanza si sarebbe rivolto al teste manifestando l’intendimento di ‘uccidere tutti i marocchini’. Confidenze fatte anche alla propria compagna, la quale, non se l’è più sentita di portare un peso così grave sulla coscienza: da qui la decisione di raccontare tutta la verità ai Carabinieri”.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Como. Il fermo del PM è stato convalidato e l’uomo è stato trattenuto in carcere in forza della susseguente misura cautelare.

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