Traffico di droga Svizzera Italia, cocaina occultata dentro auto

L’accesso al vano occultato avveniva attraverso un congegno elettronico che consentiva lo sblocco del passante centrale

La Squadra Mobile della Questura di Milano, nell’ambito di una più ampia attività investigativa, ha indagato 4 persone, di cui due tratte in arresto in flagranza di reato e due destinatarie di fermo di indiziato di delitto emesso dal Sost. Proc. Dott. Paolo Storari – Procura della Repubblica di Milano – D.D.A., ritenuti appartenenti di un’associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di droga ed alla sua rivendita sul territorio Lombardo.
Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un gruppo criminale, composto da albanesi e spagnoli, attivo nell’importazione dall’Olanda all’Italia di numerose partite di cocaina da smerciare in territorio Lombardo. L’importazione della sostanza stupefacente avveniva attraverso il trasporto a bordo di veicoli con targhe Svizzere muniti di sottofondo artefatto, cd. ‘imbosco’.
Il 19 gennaio 2018 vengono tratte in arresto due persone di origini spagnole, residenti in Svizzera, subito dopo ave superato la frontiera Svizzera-Italia, in località Bizarrone, per essere state trovate in possesso di 2,2 Kg. circa di cocaina occultati a bordo di una vettura.
La sostanza stupefacente sequestrata era occultata in un vano artefatto ricavato all’interno del tunnel centrale del veicolo, posizionato sotto il bracciolo divisorio lato guida/lato passeggero. L’accesso al vano occultato avveniva attraverso un congegno elettronico che consentiva lo sblocco del passante centrale azionando, in combinazione, alcuni pulsanti del cruscotto.
Il trasporto della sostanza avveniva sfruttando la tratta elvetica, ovvero Paesi Bassi- Germania -Svizzera-Italia, del tutto inusuale rispetto alla tradizionale tratta Paesi Bassi-Germania-Austria-Italia.
La scelta di questo percorso era motivata dalla predisposizione di una serie di condizioni che consentivano di non generare sospetti nelle FF.PP. in eventuali controlli:
– Veicolo con targa Svizzera;
– Conducente di età matura residente in Svizzera.
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire un’ulteriore importazione di cocaina, effettuata dal gruppo criminale il 15 dicembre 2017.
(foto: di Archivio)

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