Cure innovative per leucemia e mieloma San Raffaele Milano, info e contatti diretti con i medici

linfociti TLo studio, condotto da un team multidisciplinare di ricercatori guidato dal Dott. Attilio Bondanza, responsabile dell’Unità di Immunoterapia delle Leucemie del San Raffaele (via Olgettina 60, Milano), e finanziato da AIRC, ha messo a punto una nuova strategia per combattere la leucemia mieloide acuta e il mieloma multiplo. La ricerca, a firma dei ricercatori del San Raffaele di Milano, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Blood. Nel dettaglio:

 

I LINFOCITI: SONO LE CELLULE CHE CI DIFENDONO DALLE MALATTIE – I linfociti T (nella foto, ndr), sono cellule del sangue aventi un ruolo chiave nello sviluppo delle risposte immunitarie.

In particolare, sono responsabili dell’immunità adattativa cellulo-mediata.

– Ogni linfocita è infatti specifico per un determinato antigene (piccolo frammento di una proteina), il cui riconoscimento, per esempio su una cellula infettata da un virus o su una cellula tumorale, può mediarne l’eliminazione selettiva.

– Nel nostro organismo è presente un ampio repertorio di linfociti, che riconoscono antigeni diversi e che, grazie alla loro specificità di riconoscimento, ci difendono da numerose malattie.

 

IL RICONOSCIMENTO DELLE CELLULE TUMORALI – Questo riconoscimento dipende da un recettore antigene-specifico presente sulla superficie del linfocita: ogni linfocita esprime un solo tipo di recettore, diverso da quello di tutti gli altri.

– E’ in questo modo che alcuni linfociti sono in grado di riconoscere antigeni espressi dalle cellule tumorali, moltiplicarsi e attaccare il tumore.

– Purtroppo però, i linfociti tumore-specifici sono molto rari e non riescono a combattere efficacemente la malattia.

 

LA MODIFICA PER IL POTENZIAMENTO DEI LINFOCITI  OPERATA DAL SAN RAFFAELE – Recentemente, studi clinici condotti negli USA hanno dimostrato l’efficacia di linfociti geneticamente modificati con dei recettori antigene-specifici chimerici derivati dagli anticorpi chiamati CAR (“chimeric antigen receptors”), in tumori del sangue a basso grado di malignità, come la leucemia linfatica cronica.

– I ricercatori del San Raffaele hanno sviluppato nei laboratori un recettore chimerico specifico per l’antigene CD44v6, espresso invece in tumori ad alto grado di malignità, come la leucemia mieloide acuta e il mieloma multiplo.

 

IL COMMENTO DELLA DR.SSA CASUCCI, PRIMA AUTRICE DELLA RICERCA – “Abbiamo isolato i linfociti da pazienti affetti da leucemia o mieloma e li abbiamo modificati geneticamente con il nostro CAR mediante vettori virali” afferma la Dr.ssa Monica Casucci, prima autrice del lavoro.

“Grazie all’espressione del CAR – aggiunge la Dr.ssa Casacci, – i linfociti si sono dimostrati dei killers tumorali molto più potenti, sia dei normali linfociti, che dell’anticorpo d’origine, dimostrandosi capaci di eliminare completamente i tumori dei pazienti in diversi modelli preclinici”.

 

IL COMMENTO DELLA DR.SSA BONINI, PIONIERE ITALIANO NELLA TERAPIA GENETICA DELLE LEUCEMIE – “I linfociti geneticamente modificati con il CAR sviluppato in laboratorio si sono dimostrati straordinariamente efficaci, e anche sicuri” ha commentato la Dr.ssa Chiara Bonini, pioniere italiano nel campo della terapia genica delle leucemie, che ha partecipato allo studio.

“Grazie alla co-espressione in questi linfociti di un gene suicida – ha spiegato la Dr.ssa, – cioè di un interruttore che ci permette di eliminarli quando vogliamo, in futuro sarà infatti possibile controllarne i potenziali effetti collaterali”.

 

LE CONCLUSIONI DEI DR. BONDANZA E CICERI: “PRESO L’INIZIO DELLA SPERIMENTAZIONE” – Concludono il Dr. Attilio Bondanza ed il Dr. Fabio Ciceri, primario del reparto di Ematologia e Trapianto di Midollo del San Raffaele: “Il prossimo traguardo sarà quello di iniziare al più presto, presso il nostro Centro, una sperimentazione clinica in pazienti affetti da forme aggressive di leucemia mieloide acuta e mieloma multiplo, con la speranza di poter curare definitivamente queste terribili malattie”.

 

CONTATTI DEI MEDICI – Di seguito i contatti con i medici che hanno condotto la ricerca:

Tel. Segreteria Direzione Scientifica: 02 2643 4880 – 4093 – 4860

– tel. Dipartimento di ematologia: 02 26437703

casucci.monica@hsr.it

bonini.chiara@hsr.it

bondanza.attilio@hsr.it

fabio.ciceri@hsr.it

 

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Di Redazione

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