Cerchi rimedi naturali efficaci? Prova l’argento colloidale

Cos’è, come si usa e tutte le informazioni per un rimedio naturale, tutto da scoprire

argento-colloidaleCOS’È L’ARGENTO COLLOIDALE? COME SI USA?
L’argento colloidale consiste in microscopiche particelle di argento fornite di carica ionica sospese all’interno di un solvente liquido puro, al cui interno non avviene alcuna reazione. Di conseguenza non è determinato lo scioglimento delle particelle stesse, che nella soluzione rimangono integre. La sostanza liquida dove queste si trovano è acqua bi-distillata e la percentuale che vi si trova in un litro d’acqua ne definisce la densità, che si esprime in ppm.

Ogni particella d’argento è grande più o meno 0,5 nanometri, grandezza che fa si che tale elemento sia del tutto assimilabile dall’organismo; bisogna inoltre sottolineare che la grandezza di tali particelle determina anche il colore della soluzione che, a seconda del grado di concentrazione, può assumere diverse sfumature cromatiche: dal trasparente, in presenza di particelle sottili, a tonalità più scure, qualora vi siano particelle di un spessore maggiore (quello consigliato, in genere, risulta essere il trasparente, in quanto le particelle sono più sottili e quindi è più facile per  le mucose e la pelle assorbirle).

Sin dall’antichità, l’argento colloidale, veniva utilizzato per combattere virus, batteri e funghi; il suo utilizzo più famoso era quello di disinfettante in caso di ferite e altri tipi di infezioni; veniva dunque utilizzato come un vero e proprio antibiotico. Al giorno d’oggi, con la presenza di numerosi antibiotici, lo possiamo definire come un comune rimedio naturale, la cui efficacia è tuttavia riconosciuta da vari studiosi e da vari scienziati.

Vi sono varie particolarità e caratteristiche  riconosciute a tale sostanza; oltre a quelle già menzionate, una di queste consiste nella comodità d’uso data dalla versatilità del suo utilizzo. Esso risulta, infatti, idoneo a porre rimedio alle patologie più disparate, differendo, a seconda del trattamento da effettuare, le modalità di utilizzo e le tempistiche di assunzione.

Possiamo distinguere dunque due tipi di assunzione, quella orale e quella ad uso topico.

USO ORALE
Una delle forme di assunzione dell’argento colloidale, se non la prima, è quella  orale; tale assunzione può avvenire sia per via diretta, che determina dunque il diretto contatto dell’argento colloidale con la mucosa orale, sia attraverso lo svolgimento di gargarismi, che quindi permette un contatto limitato con tale mucosa.

Ovviamente, per comprendere quale sia l’utilizzo ottimale di tale prodotto e anche quale sia il prodotto a base di argento colloidale più indicato per il trattamento di una determinata patologia, sarà necessario un consulto presso il proprio medico curante, che saprà indicare il migliore utilizzo, con equivalente dosaggio, modalità e tempistica. L’intervento, in tal senso, del proprio medico curante è consigliato, se non necessario, per scongiurare eventuali effetti collaterali e controindicazioni dell’argento colloidale.

USO TOPICO
L’assunzione, invece, per uso topico e dunque, per uso esterno, è la forma più efficace, essendo l’argento colloidale, grazie alla presenza di particelle di argento microscopiche, del tutto assorbibile dalla pelle, risultando  efficace. Tale forma di assunzione, come si lascia immaginare, consiste nel contatto diretto tra l’argento colloidale e la parte/zona di pelle interessata al trattamento, che anche in questo caso deve essere consigliato e prescritto dal medico curante, per evitare di incorrere nelle controindicazioni della sostanza.

L’assunzione di tipo topico si enuclea, a sua volta, in diversi tipi e misure di assunzione: gocce, spray, cerotti o garze  che vengono imbevuti di prodotto.

ARGENTO COLLOIDALE: CONTROINDICAZIONI?
Quando si parla di controindicazioni dell’argento colloidale, è necessario partire da un dato essenziale: tale prodotto è un rimedio naturale, ma consiste comunque nell’assunzione di un metallo e di qualcosa che poi andrà a influire, nel caso ad es. di uso orale, sulla nostra flora batterica. Di conseguenza, come già sottolineato precedentemente, è bene affidarsi all’ausilio di un medico quando si decide di procedere ad alcune terapie ed utilizzi specifici.

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