Contaminazione crociata degli alimenti: ecco come si può prevenire

Il problema della contaminazione crociata degli alimenti, sia diretta che indiretta, deve essere oggetto di apposita analisi all’interno del sistema haccp in ogni tipo di azienda di natura alimentare

Una situazione che si verifica in tutti quei casi in cui dei microrganismi patogeni, ma anche tante sostanze chimiche, piuttosto che allergeni e tossine, si muovono da un alimento ad un altro, rappresentando di conseguenza una vera e propria contaminazione crociata e portando in dote, almeno a livello potenziale, una tossinfezione di carattere alimentare.

L’importanza del sistema haccp a livello preventivo
Tutte quelle aziende che adottano delle regole ben precise e certe dal punto di vista della prassi igienica, avranno indubbiamente molti meno problemi nel rispettare prima di tutto le normative e, poi, anche di essere oggetto di casi di contaminazione crociata degli alimenti. Ecco spiegata la ragione per cui è così importante affidarsi ad aziende come Alitec.it, che hanno esperienza e competenze tali per fornire una consulenza di altissimo livello, non solo in riferimento alle analisi di laboratorio, ma anche per quanto riguarda l’adeguamento alle principali normative nazionali e sovranazionali, così come la certificazione per la sicurezza agroalimentare legata alla norma UNI EN ISO 22000.

Seguire delle regole ben precise, che si ricavano dallo stesso sistema haccp, permette di limitare la contaminazione crociata di qualsiasi alimento. In caso contrario, ecco che l’esposizione a reciproche contaminazioni potrebbe essere molto più frequente e facile da realizzarsi, così come quando i vari alimenti vengono gestiti senza rispettare le corrette procedure di sanificazione e disinfezione.

Tra le altre misure di sicurezza e di prevenzione che devono essere messe in atto, troviamo anche quelle che si riferiscono alla preparazione degli alimenti, che devono ricevere adeguata protezione con l’uso di pellicole alimentari che non sono contaminate, oppure sfruttando degli specifici contenitori ermetici, ovviamente sterili. Importante anche provvedere allo stoccaggio dei cibi all’interno di apposite celle frigorifere, differenziandoli in base alle classi di prodotto, come ad esempio verdura, frutta, sughi, pesce cotto, pesce crudo, carne cotta, carne cruda e così via. Particolarmente utile anche l’uso dei tamponi microbiologici che devono essere eseguiti direttamente sulle varie superfici di lavoro, così come le diverse analisi microbiologiche.

Quali sono i rischi delle contaminazioni crociate
Come abbiamo visto, la cross contaminazione può portare molto facilmente allo sviluppo di una serie di malattie di derivazione alimentare, che possono causare una serie di problematiche dal punto di vista gastrointestinale e, solo in rari casi, anche a livello sistemico.

I batteri che sono in grado di causare i pericoli maggiori sono indubbiamente quelli che vanno a stimolare la formazione di tossine e che si muovono da un alimento ad un altro nel tipo di contaminazione crociata diretta, oppure passano da una superficie o da un utensile ad un alimento tramite il sistema di contaminazione crociata indiretta.

Quando si parla di sicurezza alimentare, ci sono alcuni batteri che sono più pericolosi rispetto ad altri: si tratta dell’Enterococco, Pseudomonas, Stafilococco Aureo, Salmonelle, Escherichia Coli, ma anche Bacillus Cereus, Clostridium Botulinum e Clostridium Perfringens, così come Lactococco e Shigella. È bene mettere in evidenza anche come, all’interno della contaminazione crociata, si possano trasferire anche i virus, come quello dell’epatite A e B.

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