Royal Oak, scopriamo l’orologio di lusso che ha rivoluzionato il settore

Forma ottagonale, in acciaio, di un successo che dura da 40 anni. Qual è il segreto di questo marchio dalla prestigiosa appartenenza? Scopriamolo insieme

Royal OakNon è un segreto che alcuni orologi, più che per controllare l’orario, servano per essere sfoggiati come veri e propri gioielli di lusso e, uno di questi, è sicuramente il Royal Oak (marchio che appartiene  ad Audemars Piguet) che ha letteralmente rivoluzionato il settore degli orologi di lusso.

Perché cambiato il mondo degli orologi di lusso?
Quando pensiamo a questi modelli cosi prestigiosi infatti è facile credere che il loro prezzo stratosferico sia dovuto soprattutto al fatto che sono prodotti con materiali pregiati come oro o platino, in realtà è stato cosi solo fino al debutto del Royal Oak. Cosa ha fatto Gerald Genta? Il designer a cui la celebre azienda ha commissionato lo sviluppo di questo modello ha usato una lavorazione che trasmettesse lusso, ma l’ha usata per lavorare un materiale “povero”: l’acciaio.

Da questa base si è poi ispirato ad un palombaro per inserire delle viti sulla lunetta, e ha scelto la forma ottagonale per rimanere quanto più vicino possibile allo stile dell’epoca. Nel 1972, anno in cui è stato presentato durante il salone di Basilea, quest’orologio era una scommessa importante perché il mercato non stava attraversando un momento florido, soprattutto, a causa del quarzo che dal Giappone si stava imponendo prepotentemente.

Un successo che dura da più di 40 anni
Eppure, nonostante tutto fosse apparentemente contro Royal Oak, il suo successo è stato splendente e oggi è diventato uno degli orologi di lusso più famosi del mondo. Da allora sono state create tante versioni e l’ultima è sicuramente quella, prodotta in oro giallo, presentata a febbraio che ha aggiunto ancora più prestigio a questa icona degli orologi di lusso.

Naturalmente questo nome è stato seguito poi da altri marchi che hanno sviluppato altri orologi di lusso in grado di competere con questo modello ma pochi riescono a vantare un successo paragonabile a quello di Royal Oak.

Tanti VIP coinvolti
Senza dubbio il merito è anche dell’evoluzione che ha seguito negli anni. Per esempio durante alcuni eventi sono statepresentate intere collezioni, come è successo per quella da donna da 33 mm (modelli arricchiti da diamanti presenti sulla lunetta). In quella situazione fu coinvolto anche il famoso chef Gualtiero Marchesi che in ogni caso non è stato l’unico, perché nella storia di Royal Oak compaiono anche Schwarznegger, i protagonisti dell’America’s Cup e tanti altri VIP.

Se oggi possiamo ammirare questo gioiello però una parte del merito va data anche ad un italiano, in particolare all’imprenditore Alessandro De Marchi che ha avanzato una richiesta particolare al direttore di Audemars Piquet: un orologio che aggiungesse quella sportività che ancora mancava nel settore. Il risultato di questa sfida fu un modello che al debutto aveva un prezzo di 700.000 Lire e, pensate che nello stesso periodo alcuni Rolex potevano essere acquistati per 200.000 Lire.

Se poi vogliamo anche dare un senso della misura del successo che Royal Oak ha ottenuto basta nominare le varianti prodotte durante la storia di questo modello, che sono state oltre 700 e ad oggi quelle in produzione sono ben 100. Se consideriamo anche che le versioni più costose superano abbondantemente 1 milione di Euro, è facile capire quanto questo orologio si sia imposto nel mercato del lusso.

Per ulteriori informazioni o se volete conoscere più a fondo questo settore, potete visitare il sito italiano Recensioni Orologi o il sito ufficiale Royal Oak www.audemarspiguet.com).

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