Smog Milano, accordo sindaci già condiviso nel 2010

“La battaglia contro lo smog deve contare su una fascia sempre più ampia di adesioni. Una piattaforma di coordinamento  già c’è e la porteremo al vertice a Palazzo Isimbardi: si tratta  del documento stilato lo scorso 19 febbraio 2010 proprio a Palazzo Marino, grazie a un’iniziativa voluta dal Sindaco Letizia Morati e Sergio Chiamparino alla presenza dei rappresentanti di oltre 80 Comuni della Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia”. Lo comunica il vicesindaco e assessore al Traffico Riccardo De Corato.

 

L’alleanza dei sindaci per combattere l’inquinamento nella Pianura Padana, dove si origina il 40% delle emissioni di Pm10 a livello nazionale, – spiega De Corato, –  richiede un mix di provvedimenti strutturali ed emergenziali. Ma soprattutto richiede l’indispensabile collaborazione tra i livelli centrali, regionali e locali di governo.

 

Tra i provvedimenti che sono stati individuati – prosegue il vicesindaco – ci sono per esempio di definire con le Regioni misure emergenziali da far scattare nel caso in cui il 60% delle centraline superi il limite fissato per oltre cinque giorni; di costituire un coordinamento interregionale delle Arpa che provveda al monitoraggio dei dati ambientali dell’area padana; la richiesta al governo di prevedere misure volte a limitare la velocità nei tratti autostradali nei periodi di massima criticità (gennaio-marzo) e di permettere ai Comuni di stanziare risorse escludendo dal patto di stabilità gli investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti. Il tutto mentre i sindaci della Pianura Padana si impegnerebbero a far scattare misure anche su vasta area, in condizioni di persistenza di inquinanti, e di favorire, tra l’altro, sistemi disincentivanti della circolazione dei mezzi inquinanti, di disporre controlli sugli impianti termici e incentivare la sostituzione di quelli obsoleti”.

 

Milano in 5 anni ha migliorato l’aria – sottolinea ancora De Corato. – I dati sono inconfutabili e dicono che le emissioni di pm10 sono state ridotte del 24%. Inoltre, nel 2010, per la prima volta Milano ha centrato l’obiettivo richiesto dalla Ue dei 40 microgrammi per metro cubo.

 

“Lo stesso commissario europeo per l’Ambiente Janez Potocnik – conclude il vicesindaco – ha riconosciuto che la situazione è in miglioramento. Ma per dare più efficacia a una battaglia difficile, per le particolari condizioni orografiche e climatiche, serve un’alleanza dei sindaci delle aree del Nord e un coordinamento dei vari enti. Ed è questo l’obiettivo che porteremo al tavolo convocato a Palazzo Isimbardi”.

 

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Di Redazione

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