Costumi da bagno, scegliere quello giusto

Lato_BFianchi troppo larghi e punto vita inesistente? Conformazione a pera, a scaldabagno o a piastrella? Ecco come orientarsi nella giungla di coppe differenziate, triangoli, slip, tanga o culotte

 

 

Il momento, sebbene volontariamente ignorato da tante di noi, è arrivato, e posticipare ancora peggiorerà solo la situazione: bisogna scegliere il costume da bagno nuovo.

 

E si sa che è un’orribile prova che tutte noi vorremmo arrivare… ma non è possibile. Quindi, prima di  iniziare facciamo un bel respiro e ripetiamo per  tre volte: “Per essere stupenda in costume da bagno non è necessario essere alta 1 e 80 e pesare 40 chili!”

 

Dopodiché, ecco qualche piccolo consiglio:

 

CONFORMAZIONE FISICA “A PERA” – Se la nostra conformazione fisica è del tipo “a pera”, con spalle strette e fianchi importanti (forma diplomaticamente corretta per intendere “drammaticamente larghi”), evitiamo slip con righe orizzontali e orientiamoci invece su modelli sgambati, perfetti per slanciare le gambe e nascondere la fastidiosa sproporzione. Aggiungiamo un bel reggiseno push-up e il gioco è fatto: lo sforzo maggiore sarà sorridere maliziose ai nostri interlocutori e bisbigliare: “Guardami negli occhi!”

 

CONFORMAZIONE FISICA “A SCALDABAGNO” – Se il nostro fisico, invece, rientrasse nella tipologia “a scaldabagno” (seno prorompente, sedere prepotente, punto vita inesistente), invece di trascorrere le ferie nascondendoci tra gli igloo del polo, rivolgiamoci piuttosto alla raffinata eleganza dei costumi interi: poco sgambati, con coppe calibrate, dotati di eleganti arricciature in grado di “sviare strategicamente” l’attenzione dai punti critici e, magari, declinati in efficaci versioni contenitive.

 

CONFORMAZIONE FISICA “A PIASTRELLA” – Se, infine, quando ci vediamo allo specchio abbiamo l’inquietante sensazione di trovarci di fronte a una “piastrella” (struttura prevalentemente squadrata e asciutta, con seno “immaginario” e glutei “disperatamente pianeggianti”), sarà una vera soddisfazione renderci conto che la geometria tanto detestata a scuola aveva, in fin dei conti, un’estimabile utilità. Per un effetto ottico, infatti, scegliere costumi con fantasie geometriche assottiglierà il nostro punto vita, donandoci l’agognata illusione di una silhouette snella. In più, i bikini i più indicati saranno quelli  con reggiseno a struttura sagomata rigida (tradotto, imbottiti), da abbinare con slip a culotte o micro shorty, ideali per allargare il bacino e armonizzare tutto l’insieme.

 

Il consiglio principale, comunque, rimane sempre quello di non fidarsi troppo del fai-da-te, e già che ci siamo ecco un’altra saggia precauzione: meglio non contare troppo neanche sulla migliore-amica-che-tanto-ci-consiglierà-il-peggio-possibile!

 

Sarà molto più sicuro, invece, mettersi nelle mani di personale davvero competente, cioé di quelle fantastiche commesse “un po’ datate” in grado di capire al volo quale, tra i tanti capi proposti, sia davvero il migliore per noi.

 

Proprio in “situazioni delicate” come queste, infatti, il risultato vincente è nei consigli di chi ci è accanto, e dovremo domandarci: che ne sarebbe stato di Cenerentola senza l’aiuto della Fata Madrina? Riflettiamoci…!

 

V.P.

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