Alloggi Sporting Mirasole Opera, iniziati colloqui per trovare soluzioni abitative per gli inquilini

Passo avanti nella vicenda Sporting Mirasole di Opera (Mi): secondo quanto comunicato dal Comune di Opera, in questi giorni sono iniziati i colloqui individuali tra gli inquilini del complesso immobiliare e il personale della fondazione Housing Sociale per l’elaborazione del progetto finalizzato alla permanenza delle famiglie negli immobili ex Enpam.

 

Si tratta di un risultato che conferma gli impegni dell’Amministrazione comunale di Opera che, in questi anni, si è battuta per scongiurare l’emergenza abitativa nata con la dismissione dell’immobile ex Enpam e la notifica degli sfratti per finita locazione.

 

“Ci siamo mossi su più fronti – ha spiegato il sindaco, Ettore Fusco. – Da una parte abbiamo tutelato le fasce più deboli chiedendo alla proprietà, il fondo Zero sgr, cinquanta alloggi a canone agevolato. Dall’altra abbiamo chiesto il congelamento delle procedure di sloggio fino al raggiungimento di una soluzione che favorisse tutte le parti coinvolte tenendo conto delle condizioni degli inquilini. Soluzione che ora, grazie alla collaborazione di Regione Lombardia, Confcooperative, Legacoop e Aler Milano stiamo concretizzando”.

 

Il personale incaricato dalla Regione ha quindi incontrato i cittadini che non hanno potuto acquistare l’immobile ai prezzi di libero mercato richiesti dalla società immobiliare proprietaria del complesso.

 

“I cittadini sono stati chiamati individualmente per essere sottoposti alla soluzione appositamente studiata per loro e per le loro necessità – ha concluso il sindaco – permettendo a tutti di fare scelte in assoluta tranquillità senza la pressione psicologica legata alla paura degli sfratti esecutivi”.

 

Al centro della proposta prospettata è la possibilità di dividere una settantina di appartamenti di grandi dimensioni, la maggior parte dei quali abitati da persone sole e anziani, in appartamenti più piccoli, nei quali potrebbero trasferirsi indicativamente 140 nuclei familiari che potrebbero beneficiare di un canone di locazione convenzionato per 30 anni.

 

Le famiglie interessate potranno anche valutare una seconda possibilità, quella cioè di permanere nell’appartamento in cui attualmente alloggiano con un aggiornamento del canone, con  valori analoghi a quello del canone convenzionato, con un  possibile adeguamento del canone mensile complessivo.

 

Un’ulteriore ipotesi riguarda inoltre l’opportunità del patto di futura vendita ovvero  il pagamento dell’affitto con previsione di riscatto all’ottavo anno.

 

Infine, ci sarà la possibilità della conservazione dell’usufrutto, con la cessione della proprietà e il mantenimento della disponibilità dell’appartamento per tutta la vita.

 

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Di Redazione

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