Trasferimento Accademia Brera, firmato accordo atteso dal 1976 ma non c'è spazio per la voce degli studenti

Accademia_di_BreraFirmato a Palazzo Marino il protocollo d’intesa per La Grande Brera,  sottoscritto dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa, dal Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini, dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e dal Commissario Straordinario per la Grande Brera Mario Resca.

 

L’accordo è giunto a sottoscrizione dopo momenti non proprio “sereni” intercorsi soprattutto tra il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, il Prof. Gastone Mariani, in rappresentanza degli studenti, e la soprintendente Caterina Bon Valsassina.

 

Proprio il Direttore Mariani aveva indirizzato una lettera aperta alla soprintendente, esponendo 4 punti di grande perplessità circa il progetto di trasferimento, tra l’altro fortemente avversato anche dai residenti della zona di via Mascheroni.

 

Il documento sottoscritto prevede:

  • l’ampliamento dell’Accademia di Belle Arti con la creazione di un secondo polo all’ex caserma Mascheroni;
  • l’espansione dell’Accademia avverrà negli spazi messi a disposizione dal Ministero della Difesa, ossia le caserme “Magenta” e “Carroccio”, pari a circa 20mila metri quadrati, ma conserverà nella sede storica di via Brera 28 il blocco centrale di aule, la chiesa di San Carpoforo e un’altra ala dell’edificio;
  • presso l’area di via Pagano “Brera 2” saranno allestiti i laboratori d’arte,  i corsi di design e di arti multimediali e il nuovo museo di famiglia, mentre, nelle intenzioni del direttore Mariani, i corsi classici dovrebbero restare nella sede centrale;
  • il conseguente ampliamento della Pinacoteca nell’area lasciata libera dall’Accademia, di circa 7mila metri quadri, permetterà di recuperare opere rimaste a giacere negli scantinate e strutture artistiche relegate in spazi inidonei;

 

In particolare:

  • la  Pinacoteca manterrà così il suo nucleo fondamentale nell’attuale sede di via Brera;
  • allo stesso tempo l’Ateneo avrà a disposizione circa 20.000 metri quadrati in altre parti della città, permettendo la creazione di un vero e proprio “campus universitario” strettamente collegato con Brera, con oltre 3.500 studenti provenienti da tutto il mondo.

 

IL COMMENTO DEL SINDACO – “Oggi firmiamo un protocollo che fa di Brera uno dei più importanti musei di assoluta eccellenza internazionale e rilancia la sinergia tra Accademia e Pinacoteca, così come l’aveva concepita l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria,” ha detto il sindaco Letizia Moratti, presente all’accordo. “Era dal 1976 che si aspettava questo momento”.

 

IL COMMENTO DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE– “Oggi raggiungiamo due obiettivi: dare alla Pinacoteca il giusto riconoscimento e creare le condizioni perché diventi veramente un museo internazionale,” ha detto il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, “senza però sacrificare le prerogative legittime dell’Accademia, che diventa un campus internazionale, dotato di tutti i migliori servizi, mantenendo una parte della sede all’interno dell’area di Brera”.

 

I FINANZIAMENTI DEL PROGETTO –“Con il commissario Resca,” ha aggiunto il Ministro Gelmini, “abbiamo ragionato perché ciascuno contribuisca alla realizzazione di questo accordo. Certamente ci vorrà del tempo per recuperare interamente la somma, ma da parte di ogni ministero vi è la volontà di contribuire insieme e fare fronte agli impegni che ci siamo assunti”. Le risorse, ha rimarcato Mariastella Gelmini, “ci sono. Stiamo lavorando per recuperare insieme il necessario. Mario Resca ha dato un grandissimo contributo come commissario e noi crediamo insieme al Comune di avere raggiunto un importante esito di questa vicenda che dura da moltissimi anni”.

 

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA – “Una Grande Brera – ha spiegato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – non è solo una Brera più grande, che già sarebbe una novità. Una Grande Brera è l’ampliamento di una identità milanese e italiana che non può che essere strategica, anche in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un’altra città è possibile attraverso i distretti culturali. Per questo il Museo del Risorgimento offrirà gratuitamente accesso a tutti coloro che da Brera visiteranno Palazzo Moriggia. Con questo accordo si affermano i diritti dei cittadini, turisti e appassionati d’arte, affinché possano godere di una Milano città d’arte e cultura per tutti”.

 

IL COMMENTO DEL FAI – Anche il Fai, Fondo Ambiente Italiano, esprime “soddisfazione per la firma dell’accordo sulla Grande Brera, che vedrà il trasferimento di una parte dell’Accademia di Belle Arti alla ex caserma di via Mascheroni e l’ampliamento dello spazio dedicato alla Pinacoteca. Un plauso a Mario Resca, commissario straordinario per la Grande Brera, che ha favorito il raggiungimento di questo risultato di fondamentale importanza per la città di Milano, e al direttore dell’Accademia di Brera, Gastone Mariani, che con grande senso di responsabilità ha dato l’assenso al progetto, superando le perplessità iniziali”. “Oggi viene sancita una straordinaria svolta per il futuro di Milano, che auspicavamo da tempo”, ha dichiarato in particolare la presidente del Fai Ilaria Borletti Buitoni. “Ora la speranza è che grazie alla buona volontà di tutti gli interlocutori coinvolti si riesca finalmente a realizzare un progetto di respiro internazionale e a valorizzare nel migliore dei modi questo eccezionale patrimonio artistico e culturale della città”.

 

Alla luce di tutto ciò, viene però spontaneo domandarsi cosa ne pensino gli studenti e i  cittadini. Cronacamilano incoraggia pertanto tutti i lettori a esprimere la propria opinione.

 

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Di Redazione
 
 
 

2 COMMENTI

  1. Cosa ne pensano gli studenti??? Io sono studentessa di Brera e nonostante le manifestazioni, le raccolte firme e tutti i tentativi nessuno si è mai nemmeno chiesto il perchè siamo così contrari… Non abbiamo diritto di parola e di opinione noi che facciamo, di BRERA, tutti i giorni.. la nostra vita?? è ridicolo..

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