Padre violenta figlia per 12 anni; la vittima, ora 20enne, lo ha denunciato

Gravissimi abusi iniziati quando la giovane aveva appena 8 anni; l’uomo è accusato di violenza sessuale aggravata e induzione alla prostituzione di minori

ViolenzaUna vicenda terribile, accaduta purtroppo veramente a Milano, in un quartiere semi centrale della città: una ragazza di 20 anni si è recata presso il Commissariato di zona dove ha denunciato il padre per abusi e violenze sessuali perdurati da 12 anni. E l’uomo è stato arrestato. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Porta Genova guidato dal dirigente Ottavio Aragona, su mandato dei pm Baj Macario e del gip Mariacarla Sacco.
Secondo quanto accertato dalla Polizia, i fatti iniziarono quando la giovani, oggi ventenne, aveva 7 anni.
All’epoca il padre della ragazza, oggi 56enne, venne lasciato dalla moglie, iniziando a sviluppare atteggiamenti morbosi nei confronti della piccola, e iniziando a imporle violenze sessuali dagli 8 anni in poi. Salvo, invece, l’altro figlio più piccolo.
Gli abusi si sono svolti parallelamente alla manipolazione psicologica della vittima, tali da portare all’aguzzino anche un’accusa di induzione alla prostituzione, risalente a quando la giovane aveva dai 14 ai 18 anni, e l’uomo le dava piccoli benefit in cambio di rapporti sessuali completi con lui.
Inoltre, l’uomo era riuscito a convincere la figlia che quanto accadeva rientrava in un “normale” rapporto d’affetto, nonostante il fatto che la giovane, ultimamente, aveva iniziato ad aprirsi con gli amici, sebbene senza rendersi perfettamente conto della gravità di quanto subito.
Purtroppo, quanto subito avrebbe avuto anche ripercussioni sull’equilibrio psicologico della ragazzina, che a quanto spiegato era isolata socialmente, trascurata nell’aspetto e negli anni aveva iniziato a patire alcuni deficit mentali.
In base a quanto emerso, il fratello della giovane, ora quasi maggiorenne, era a conoscenza della situazione, raccontata dalla sorella. E proprio in quest’ultimo periodo anche il padre intuiva che la figlia stesse iniziando a parlarne a scuola, per questo la controllava.
Inoltre, avrebbe cercato più volte di persuaderla a rinunciare attraverso ricatti, minacce e addirittura una controdenuncia, dove accusava la figlia di non svolgere i mestieri di casa.
Con grandissimo coraggio la ragazza si è recata in Commissariato e ha spiegato il terribile accaduto.
Immediatamente aperta un’indagine, gli agenti hanno messo sotto stretta osservazione il padre della vittima, ottenendo anche alcune conversazioni registrate dalla giovane, durante le quali la ragazza stessa parlava col padre riferendosi esplicitamente alle violente sessuali. Durante un blitz, gli agenti hanno posto sotto sequestro due computer trovati nell’abitazione della famiglia
Al momento dell’arresto, l’uomo, di professione tassista, non ha opposto resistenza, ma secondo gli Inquirenti si aspettava solo una denuncia.
Al momento, l’uomo, incensurato, è accusato di violenza sessuale aggravata, per cui la pena va dai 7 ai 14 anni, e di induzione alla prostituzione di minori, con pena dai 6 mesi ai 3 anni, e la giovane è stata portata in una struttura protetta.

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