Agenti cinesi a Milano, al via la sperimentazione con Polizia e Carabinieri

Dieci giorni a Milano e Roma, poi saranno i nostri ad andare a Shangai e Pechino; gli agenti cinesi presidieranno le vie del centro, ma non saranno armati

PoliziaUna sperimentazione che vedrà, a Milano e a Roma, Cina e Italia più unite che mai, in primis contro il crimine: per 10 giorni, infatti, due agenti di Polizia cinesi saranno in pattugliamento con i colleghi italiani, in presidio nelle vie del centro città.
La collaborazione prevede i primi 5 giorni una collaborazione con i carabinieri; l’8 maggio, invece, si passerà all’abbinamento con la Polizia di Stato.
Per compiere la sperimentazione, i colleghi cinesi hanno frequentato un corso di formazione in patria e, nelle due città italiane, non gireranno armati: presidieranno le vie allo scopo di rimarcare un deterrente per i malviventi e assicurare ai turisti e ai cittadini cinesi maggior sicurezza, nonché aiuto in tema di informazioni, non da ultimo grazie alla lingua.
“È la dimostrazione che la diversità di idiomi e culture può essere ampiamente superata, anzi, diventa un vantaggio da sfruttare per il bene comune” ha dichiarato il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, presentando l’iniziativa a Milano alla presenza del questore Antonio De Iesu, del comandante provinciale dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala e del console generale cinese a Milano, Wang Dong.
La sperimentazione proseguirà con il vicendevole scambio che porterà, dopo i 10 giorni in oggetto, le Forze dell’Ordine italiane a Pechino e a Shangai.
“Con il piano dettagliato di presenza tra piazza Duomo e piazza Castello e in altre zone del centro andiamo ad ampliare quel servizio di ‘polizia di prossimità’ a cui da sempre teniamo molto – ha precisato il colonnello La Gala. – Per noi è importante prestare servizio sempre stando a contatto con i cittadini. In questo caso con la cospicua comunità cinese, ascoltandone i bisogni”.

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