Arresto per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile Rho, indagini nate nel 2015

Complessissime le indagini eseguite dalla Polizia di Stato, che ha seguito le tracce dell’indagato anche in Spagna e in Francia

ArrestoNella sera di lunedì 1 maggio 2017, al termine di una complessa e articolata attività investigativa coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso la D.D.A. di Milano Dr.ssa Alessandra Cerreti, personale del Commissariato di Polizia di Stato Rho – Pero localizzava e traeva in arresto un cittadino rumeno del 1987, pluripregiudicato, ricercato dall’8 marzo 2017 per un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Milano dr.ssa Roberta Nunnari per i reati di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e rapina, con l’aggravante per aver commesso il fatto  con violenza, consistita nel percuotere le parti lese quando si rifiutavano di prostituirsi o consegnavano un introito giornaliero inferiore ai 100 euro.
Fatti accertati tra il 2013 ed il 2016 tra Gallarate (VA) e Rho (MI):
Così si rileva nel capo di imputazione principale: “perché induceva ragazze anche di età inferiore agli anni 18 all’esercizio della prostituzione, ne organizzava l’attività, predisponendo orari e luoghi dove svolgerla mantenendo con loro sempre il costante contatto telefonico e controllandone il numero dei preservativi a fine giornata per verificare i guadagni, ne favoriva l’attività accompagnandole quotidianamente nei posti dove le stesse dovevano prostituirsi, fornendo loro il denaro per i preservativi e sfruttandone il meretricio, obbligandole a consegnare i guadagni usando violenza nei loro confronti quando le ragazze non guadagnavano abbastanza.
Le indagini traevano origini dalle denunce di due cittadine rumene di cui una minorenne, presentatesi al Commissariato di Polizia di Stato a Rho il 20 agosto 2015, dichiarando di essere state costrette dall’uomo  a prostituirsi, a consegnare allo stesso i proventi del meretricio e a subire violenze.  L’uomo insieme alla sua compagna, pregiudicata, reclutava le giovani donne in Romania e dopo averle promesso lavoro in Italia le costringeva qui a prostituirsi ed a consegnare a lui i guadagni.
Una delle due donne dichiarava di aver contribuito nei fatti alla consumazione di rapine ai danni degli stessi clienti rendendo possibile che, dopo essersi appartati, costoro fossero aggrediti e derubati dall’indagato.
Le indagini condotte dal Commissariato di P.S. Rho – Pero e coordinate dal P.M. Dr.ssa Alessandra Cerreti duravano da oltre un anno e, al termine delle stesse, il GIP, su richiesta del PM emetteva, l’8 marzo 2017, l’Ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del cittadino rumeno.
All’atto dell’esecuzione, l’uomo si rendeva irreperibile.
Le conseguenti indagini, complesse e articolate, finalizzate alla sua cattura, ne consentivano di seguire le tracce prima in Spagna e poi in Francia.
Nella serata del Primo Maggio, appreso che lo stesso era rientrato in Italia e si era messo in contatto con la fidanzata, anch’essa indagata per il medesimo reato, veniva localizzato da personale del Commissariato di P.S. Rho – Pero a Gallarate, presso un caseggiato abbandonato delle Ferrovie dello Stato sito in via Generale Calvaligi, dove si era dato appuntamento con la donna. Qui veniva individuato e tratto in arresto dagli uomini del Commissariato di P.S. Rho – Pero.
Condotto negli Uffici del Commissariato di P.S. Rho – Pero, al termine della formalizzazione degli atti, l’uomo veniva associato, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore.

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