Sciopero medici Guardia medica Milano 7 – 10 dicembre 2017, motivi e info

“Questa è l’unica forma che ci è rimasta per far sentire il nostro dissenso verso una riorganizzazione di un servizio vitale che ATS città di Milano ha voluto stravolgere”

I medici di Continuità Assistenziale della città di Milano scenderanno in sciopero nei giorni del 7-8-9-10 dicembre 2017, in coincidenza con il lungo ponte milanese per le festività di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata.
“Ci dispiace molto essere arrivati a questa determinazione. perché sappiamo che provocheremo qualche disagio alla popolazione. Tuttavia questa è l’unica forma che ci è rimasta per far sentire il nostro dissenso verso una riorganizzazione di un servizio vitale e che ATS città di Milano  ha voluto stravolgere mettendo – questo sì – a rischio la salute dei milanesi e umiliando la professionalità dei Medici di Continuità Assistenziale”. Queste le parole con cui il dottor Giovanni Campolongo, Responsabile Provinciale SNAMI Continuità Assistenziale ha annunciato la decisione di entrare in agitazione per i giorni del 7-8-9-10 dicembre prossimi.
“Le motivazioni nascono, come detto – ha continuato Ugo Tamborini, segretario SNAMI Milano – dalla riorganizzazione del servizio. Ecco i punti che riteniamo maggiormente gravi e pericolosi:

  1. La Centrale Operativa di Continuità Assistenziale che  – con provvedimento inadeguato e non condiviso –  è stata affidata a laici e non a medici, deve ritornare a gestione medica, sola competente in materia;
  2. Tenuto conto che l’Accordo Collettivo Nazionale prevede un rapporto ottimale (art.64) pari a 1 medico di Continuità Assistenziale ogni 5000 (cinquemila) residenti, considerando che Milano città conta al 31 ottobre 2016 ben 1.368.590 residenti, i medici di C.A. dovrebbero essere 273 (duecentosettantatre). Attualmente i medici di tale servizio sono 22 (ventidue). Se deve essere rispettato il contratto nazionale mancano all’appello ben 251(duecentocinquantuno) medici”.

Data la gravità della situazione, il 5 settembre è stata avanzata una richiesta di un incontro urgente al Prefetto di Milano con una lettera apposita e il 20 settembre è stata formulata e avanzata una lista di quesiti da parte dei Medici operanti nella Continuità Assistenziale di ATS Milano alla direzione di ATS.
Gli incontri istituzionali non hanno però ancora portato a risultati concreti. Durante l’assemblea generale di tutti i medici della C.A. nel territorio ATS Milano Città Metropolitana tenutasi scorso ottobre è stato così deciso lo stato di agitazione.

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