Spaccio droga e banconote false Milano, operazione nel quartiere via Padova

Cocaina, contanti, un bilancino di precisione nonché fotocamere, tablet, navigatori satellitari e cellulari

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino egiziano di 35 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lo ha indagato in stato di libertà per i reati di ricettazione e detenzione di banconote false.
“Gli agenti del Commissariato Villa San Giovanni della Questura di Milano, durante servizi di controllo del territorio, in particolare sulle arterie di via Padova, viale Monza e vie limitrofe – ha dichiarato la Questura di Milano in una nota –, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine, mirati a contrastare in maniera tangibile il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti consumato in alcuni punti all’interno di uno stabile in via Cavezzali, si sono appostati – ha continuato la Questura – e hanno notato un andirivieni sospetto di persone”.
I poliziotti si sono quindi divisi in due distinti gruppi e, sfruttando l’oscurità della parte terminale di due dei tre corridoi del primo piano, hanno rilevato che da un’abitazione vi era effettivamente un viavai di persone.
“Pertanto, ritenendo di poter intervenire – ha proseguito la Questura –, gli operatori di Polizia bussavano alla porta dell’appartamento in questione e l’uomo, credendo inizialmente fossero potenziali clienti, consentiva l’accesso”.
“Una volta qualificatisi quali poliziotti – ha specificato ancora la Questura –, il soggetto si poneva invano dinanzi ad un mobile al di sopra del quale era stato immediatamente scorto un piatto contenente della sostanza polverosa di colore bianco che tentava di nascondere”.
Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti del Commissariato trovavano, sulla parte superiore di uno scrittoio, un piatto con tracce di sostanza polverosa di colore bianco, 34 confezioni termosaldate contenenti cocaina per un peso lordo totale di 9 grammi, un biglietto ATM arrotolato e una sim card sporchi dello stesso stupefacente, un bilancino di precisione ancora in funzione.
“All’interno dei cassetti dello stesso mobile – ha concluso la Questura –, venivano rinvenuti e sequestrati 665 euro in contanti dei quali tre banconote del taglio di 50 euro ciascuna verosimilmente false e 12 tra apparecchiature tecnologiche come fotocamere, tablet, navigatori satellitari e cellulari”.

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