Reati tributari, maxi sequestro preventivo della Gdf di Milano

Sequestrate quote, 14 immobili e un’autovettura sportiva; azione eseguita nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili di reati tributari e riciclaggio

I finanzieri del Gruppo Sesto San Giovanni, in attuazione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Monza – Ufficio G.I.P. – hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica di Monza, il sequestro di quote di 14 immobili e di un veicolo sportivo, per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro, nei confronti di due soggetti responsabili, a diverso titolo, di emissione di fatture per operazioni inesistenti, di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, di omessa dichiarazione e di riciclaggio.
Il servizio trae origine dall’esecuzione di una verifica fiscale nei confronti di un soggetto agente nell’edilizia e che, utilizzando una partita IVA già precedentemente cessata, secondo gli Inquirenti sarebbe riuscito a occultare al Fisco redditi per oltre un milione di euro, poi reinvestiti dalla propria compagna nell’acquisto di diversi immobili e di un’auto sportiva.
Dalla compiuta ricostruzione dei fatti eseguita dai militari della Gdf operanti nell’ambito di specifica delega emessa dalla Procura della Repubblica di Monza, sarebbe emerso che il professionista avrebbe emerso, in 5 anni, fatture per operazioni inesistenti nei confronti di diverse imprese e di un soggetto titolare di partita IVA, che di fatto celavano proventi illeciti e servivano per giustificare pagamenti diretti ad assicurare ai destinatari delle fatture l’ottenimento e quindi l’assegnazione di lavori in appalto per diversi milioni di euro, circostanza incidente sia sul livello di libera concorrenza tra le aziende, sia per i riflessi economici negativi sui bilanci dell’entità giuridica e indirettamente sugli stessi soci di quest’ultima.

Col provvedimento del Tribunale di Monza – Ufficio G.I.P. si è quindi proceduto al sequestro preventivo dei beni fittiziamente intestati alla compagna del soggetto, nonché di quote di altri immobili posseduti da quest’ultimo e insistenti nella provincia di Brescia.

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