Mostra Piero Manzoni Milano Palazzo Reale 26 marzo – 2 giugno 2014, orari, biglietti, opere, info

Piero ManzoniDal 26 marzo al 2 giugno, presso Palazzo Reale, si svolgerà la mostra “Piero Manzoni 1933-1963”. L’evento è curato da Flaminio Gualdoni e Rosalia Pasqualino di Marineo, con la collaborazione della Fondazione Piero Manzoni, nell’ambito del progetto “Primavera di Milano”. L’allestimento contempla 130 opere ed è, al momento, il più importante dedicato al controverso artista italiano, costituito da manifesti, fotografie, cataloghi e lettere. Non manca anche un filmato con documenti inediti come, ad esempio, una testimonianza d’immagini registrate da Manzoni stesso.

 

BIOGRAFIA ARTISTICA – Piero Manzoni nacque nel 1933 in provincia di Cremona e morì nel 1966 a Milano.

– Fece il suo ingresso nel mondo dell’arte nel 1956, guadagnandosi la nomea di “surrealista dell’arte pittorica, dalla pulsione pura e spontanea”. Egli stesso definiva il quadro come “area di libertà in cui andiamo alla scoperta delle nostre immagini prime. Immagini quanto più assolute, che non potranno valere per ciò che ricordano, spiegano, esprimono, ma solo in quanto sono: essere”.

– Tra i suoi modelli di riferimento, Yves Klein, Alberto Burri, Conrad Marca – Relli, Mimmo Rotella ed Antoni Tàpies.

 

LE OPERE – I quadri di Manzoni sono spesso connotati da una forte impronta di materiali (impasti d’olio, catrame, smalto) e oggetti (tra i quali anche sassi e chiavi).

– Inoltre, di rilievo la produzione di quadri bianchi con rilievi plastici e ombre, con stesure di gesso spatolato,  che Manzoni denominò “Achrome”.

– Parallelamente ad “Achrome”, Manzoni focalizzerà la propria attenzione anche su segni di codice fortemente connotati, realizzati con lettere alfabetiche maiuscolo, tracciate con dime  metalliche sulla superficie, in sequenze ripetitive regolari.

– Non da meno, le sperimentazioni su opere d’arte esistenti, da stravolgere e trasformare: è il caso di “Linea”, produzione di Manzoni caratterizzata da un segno continuo, tracciato su un rotolo di carta, che si svolge progressivamente ed è parcellizzabile in segmenti, dalle svariate lunghezze. Nel 1959, l’artista dedicò una mostra intera alle “Linee” , presso la galleria Azimut di Milano, fondata con Enrico Castellani.

– Nel maggio 1960 le creazioni di Manzoni giunsero ad una svolta grazie ai “Corpi d’aria”, opere note anche come sculture pneumatiche: palloncini gonfiabili con l’aspetto di sculture, dal peso impercettibile  e, quindi, di esplicito riferimento all’immaterialità del corpo.

– Il giugno 1960 è il momento di “Uova”: uova sode che Manzoni trasformò in vere e proprie opere  d’arte, contrassegnandole con la propria impronta digitale. Il fruitore, ingerendole, sarebbe entrato fisicamente in comunione con l’identità e l’esistenza fisica dell’artista.

– Dalll’autunno 1961 Manzoni sperimentò ulteriori percorsi innovativi, dando vita alle tanto controverse  quanto geniali scatolette di “Merda d’artista”. L’estremizzazione di un pensiero, già in precedenza espresso dall’artista, riguardo la concretezza materiale del corpo e alla artisticità implicita in ogni atto dell’autore e, quindi, nelle sue “reliquie”. Quello che destò più scalpore, fu fissare il prezzo di “Merda d’artista” basandosi su un’arbitraria parità merda/oro (700 lire al grammo, indicandolo in trenta grammi d’oro).

– Nel 1963, anno della morte di Manzoni, l’artista progettò una monografia del proprio lavoro, durante un incontro con Jes Petersen: un libro di cento pagine in plastica traslucida, simbolo di come Manzoni vivesse l’acromia.

 

LA MOSTRA – le opere esposizione a Palazzo Reale sono 130. Tra queste non mancano le “Achrome”, le “Linee” , le eccentriche scatolette di “Merda d’artista” e le “Uova”.

 

PIERO MANZONI 1933 – 1963

– Palazzo Reale, Piazza del Duomo, 2 Milano

– daI 26 marzo al 2 giugno 2014

– Lunedì 14:30 – 19:30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9:30 – 19:30; giovedì e sabato 9:30 – 22:30

– Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

– Per prenotazioni e informazioni:

– 02 89415532 – 02 89401645

– ufficio stampa Skira

– 02 88453314 ufficio stampa Comune di Milano

– Infoline: 02 92800375 (dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 18:30)

 

PREZZI DEI BIGLIETTI:

– Intero € 11,00

– Ridotto € 9,50

– Gruppi € 9,50

– Scuole € 5,50

– 1 adulto + 1 bambino € 15,00

 

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1 COMMENTO

  1. la mostra di manzoni è a palazzo reale, sai lì, sulla destra rispetto al duomo, ed è in contemporanea con klimt e kandinski che hanno una lunga fila fuori e il povero piero è solo come un cane. inizia con lavori giovanili (ammesso che ne abbia di non giovanili, povar pieru) sai un pò catramosi e scuri, non particolarmente affascinanti ai miei occhi. quadri vari con esperienze di maturazione e poi iniziano gli achrome che costituiscono notevole parte del tutto in forma di caolino che cola, ovatta, michette e chi più ne ha più ne metta. c’è poi un’ottima sala centrale con il suo piedistallo, altri achrome, foto di lui che marca le uova sode col ditone e, naturalmente, le sue righe nelle scatole da diploma. ce n’è anche una enorme in una base non so di che materiale che produsse dal suo mecenate olandese. un sacco poi di ricordi, di quaderni, di lettere ripetute, di impronte digitali e – naturalmente – la merda d’artista. ultima sala con opere che non conoscevo, una specie di parrucconi bianchi bianchi in fibra sintetica, credo sia l’ultima ed estrema versione dell’achrome che non ha più neanche la continuità della forma, ma non so. personale interno totalmente disinteressato, audioguide discrete, esposizione finale con memorabilia e ammennicoli vari piacevoli. fine. la mostra di manzoni.

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