Giulio Cesare Teatro Litta Milano 10 -15 novembre 2016, l’attualissimo Shakespeare di Alberto Oliva

“Metterlo in scena oggi in Italia, a 400 anni esatti dalla sua morte, è una responsabilità importante ed è un atto politico di libertà, pericoloso perché fa pensare”

giulio-cesareSi svolgerà al teatro Litta di Milano, dal 10 al 15 novembre 2016, “Giulio Cesare”.
Giulio Cesare è il grande assente dell’opera a lui intitolata da William Shakespeare;  da questa mancanza nasce il conflitto che deflagra nel testo, e dalla sua velleità di Potere assoluto si genera la congiura che lo vede cadere vittima delle celebri 33 coltellate alle Idi di Marzo. Ma da qui si genera anche la guerra civile che insanguina Roma fino a proclamare la sua vittoria postuma e definitiva: l’elezione di Ottaviano a imperatore è infatti l’affermazione del Cesarismo senza Cesare, ma con un suo surrogato arrogante e spregiudicato, che sancisce la fine della democrazia.
A partire da questa assenza di Giulio Cesare (nell’originale appare solo in tre scene e viene ucciso all’inizio del terzo atto) nasce un adattamento del capolavoro shakespeariano che stringe il fuoco su tre figure fondamentali che incarnano altrettanti “tipi” politici che il Bardo ha saputo tratteggiare in maniera efficace per dipingere un quadro impressionista della Politica di tutti i tempi, un dipinto a tinte fosche che illumina le dinamiche universali del Potere e della sete di conquista.
“In Turchia il Presidente Erdogan nel 2016 ha vietato Shakespeare nel suo Paese – spiegano i promotori dell’iniziativa –. Questa notizia sconvolgente ci fa riflettere su quanto sia ancora attuale e forte il suo teatro. Metterlo in scena oggi in Italia, a 400 anni esatti dalla sua morte, è una responsabilità importante ed è un atto politico di libertà, pericoloso perché fa pensare”.
Giulio Cesare, infatti, è il testo che più di tutti racconta la crisi della democrazia e dei suoi valori, attraverso l’antica Roma e i suoi eroi, per parlare di noi, smascherando le dinamiche universali del potere. 2
“È una fotografia dei nostri tempi – aggiungono –, con la crisi del sogno democratico celebrato con la fine della seconda guerra mondiale. La grande qualità dell’opera shakespeariana, come di tutti i grandi classici, è la sua ambiguità, la sospensione del giudizio – concludono i promotori dello spettacolo –, che rimette alla sensibilità dello spettatore la scelta di chi ha ragione e chi torto, nel rispetto dei vincitori e dei vinti”.

Teatro Litta
– Corso Magenta, 24, 20123 Milano
– 10 – 15 novembre 2016
– da lunedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
– Durata: 1 ora e 30 minuti
– tel. 02 805 5882
– di William Shakespeare , adattamento Alberto Oliva e Mino Manni –  regia Alberto Oliva – con Mino Manni, Alessandro Castellucci, Angelo Colombo, Simone Severgnini – scene e costumi Lucia Giorgio – assistente alla regia Serena Piazza – un ringraziamento particolare a Laura Gerosa
– coproduzione Teatro de Gli Incamminati e i Demoni

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