Il mercato della bellezza non conosce crisi

La crisi economica del 2008 ha portato alla flessione di diversi mercati, che hanno visto diminuire drasticamente il loro volume di affari. Per la bellezza, tuttavia, non c’è crisi

C’è un settore che pare non conoscere crisi, e continua a collezionare fatturati record e cifre da capogiro: stiamo parlando dei prodotti estetici.

Sembra, infatti, che per la bellezza non si badi a spese. Gli acquisti di creme per il viso, profumi, prodotti per capelli non sembrano affatto minacciati dalla crisi o dalle preoccupazioni economiche. Solo in Italia, nell’anno passato, il giro d’affari di cosmetici e prodotti dedicati alla bellezza ha superato i 10 miliardi di euro, facendo registrare un +2% netto solo per quanto riguarda le vendite in farmacie, e una crescita straordinaria del +9,5% delle esportazioni, trascinate dalla fame internazionale dei brand di richiamo del nostro paese. Simili dati si registrano in tutto il mondo, con poche differenze.

La cosmesi, d’altronde, ha visto negli ultimi anni un interesse sempre maggiore da parte degli uomini. Secondo le stime, il consumo dei cosmetici rimane in mano alle donne (76%  degli acquirenti), ma ormai il mercato vede una salda presenza maschile (il 24% dei consumatori sono uomini). Un pubblico sempre più variegato, quindi, con necessità e aspettative diverse. Se i consumi femminili sono incentrati soprattutto sui prodotti per il viso, le creme corpo e i prodotti per i capelli (dagli shampoo alle piastre liscianti, puoi trovare qui maggiori informazioni), tra gli acquisti maschili campeggiano soprattutto profumi, dopobarba, creme per il corpo e prodotti per l’igiene della bocca.

Le aziende produttrici di cosmetici propongono prodotti specializzati per le tipologie di clienti più diverse, in modo da introdursi in diverse nicchie di mercato e riuscire a fidelizzare anche il cliente altrimenti meno interessato all’acquisto di prodotti di bellezza. Le tendenze parlano chiaro. In continua crescita sono le linee bio, composte da prodotti creati con ingredienti naturali che promettono di rispettare l’ambiente e di non danneggiare la pelle. Altra novità sono i cosiddetti “fitness cosmetics”, pensati appositamente per venire incontro alle esigenze di chi fa sport. Si va dai cosmetici per lo yoga ai make up e alle creme per il corpo per gli sportivi più appassionati.

Il mercato delle cosmesi pare in controtendenza rispetto a molti altri settori anche per un altro aspetto: la bassa incidenza delle vendite online. Solo il 4% dei consumatori, infatti, si rivolge al web per comprare trucchi o prodotti di bellezza. La maggior parte degli acquisti avviene nelle grandi catene monomarca e nelle profumerie, con una buona fetta di mercato (circa il 9%) in mano ai discount, che propongono prodotti a prezzi più bassi rispetto alla concorrenza.

Nonostante ciò, gli acquisti online hanno comunque fatto registrare un aumento costante negli ultimi anni. D’altronde, sul web si moltiplicano i siti e i forum dedicati alla cosmesi, senza parlare del successo dei fashion blogger, esperti di bellezza e di stile seguiti da decine di migliaia di follower. Tutto ciò, indubbiamente, dimostra il grande interesse suscitato dall’argomento, e testimonia della tenuta perfetta di un settore che pare non essere stato intaccato dalla flessione dei consumi.

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