Elogio dello spinello: farsi una canna fa davvero così male? Sentiamo le risposte dei medici

Secondo un’indagine condotta in 272 classi negli istituti superiori delle province di Torino, Biella, Milano, Perugia, Siena, Rieti, Roma, Latina, Foggia e Ascoli, coinvolgendo 4.569 ragazzi tra i 14-18 anni, il consumo di droghe parte già a 11 anni, nella completa inconsapevolezza.

Tra le risposte più frequenti, infatti: “Mi serve per stare bene con gli amici”, “Non sono mica un tossico, smetto quando voglio!”, “Non fa più male di una sigaretta normale”.
Quanto c’è di vero in tutto questo? “Farsi una canna” è davvero dannoso per l’organismo, o è solo un allarme bigotto e perbenista?
Per capirlo, vediamo cosa ci dice la scienza.

QUAL E’ IL PRINCIPALE MOTIVO PER CUI CI SI FA UNA CANNA?

Aspetto mentale “Il principale effetto della cannabis è il senso di disinibizione.” Ci spiega Gaetano Di Chiara, tossicologo e preside della Facoltà di Farmacia di Cagliari.
Per questo hashish e marijuana sono chiamate anche “droghe dal riso facile”: con il loro effetto inducono a cogliere l’aspetto comico di qualsiasi situazione, a ridere, a sentirsi euforici, rilassati, privi di ansie, aumentano la loquacità e consentono di lasciare il pensiero assolutamente libero.
Aspetto fisico L’assunzione di cannabis porta l’aumento di produzione di “dopamina”: un neurotrasmettitore che fissa nella memoria dell’organismo tutto quando provoca piacere, come ad esempio l’assunzione di determinati cibi o bevande. In questo modo l’individuo è portato a ripetere quell’azione.
In condizioni normali, la dopamina viene rilasciata solo la prima volta che si verifica la circostanza; con l’abitudine, il neurotrasmettitore non viene più rilasciato, permettendo al cervello di individuare nuove sensazioni che generino piacere. Le sostanze stupefacenti, invece, riescono ad ingannare il cervello e, presentandosi come uno stimolo di piacere sempre nuovo, provocano conseguentemente un rilascio costante di dopamina, e con essa la sensazione di piacere collegata.
“Occhi, bocca e naso mandano importantissimi segnali al nostro cervello dicendogli di stare attento, desiderare, consumare o provare piacere.” Spiega Gian Luigi Gessa, direttore del Dipartimento di Neuroscienza all’Università di Cagliari. “Quando si è sazi, dicono di smettere per evitare di stare male poiché, lo stimolo naturale, è equilibrato. Le sostanze stupefacenti al contrario generano una sensazione illusoria e falsa. Riescono a creare una “chiave di tolleranza”, cioè un bisogno continuo di nuove sostanze in quantità sempre maggiori, necessarie perché lo stimolo venga sempre interpretato dal cervello come nuovo, producendo così ancora piacere.”

 ESISTONO CONSEGUENZE SULL’ORGANISMO?

Generlmente tv, cinema, deejay e personaggi dello spettacolo, mostrano quanto ci si senta “da sballo” appena ci si fa una canna. Ma come ci si sente una volta passato l’effetto auforico? Ancora bene?

Effetti a breve termine a livello mentale

Subentra un calo nella capacità di attenzione, coordinamento e memoria, soprattutto entro le 12 ore successive all’assunzione. In questo lasso di tempo:

  • è estremamente pericoloso mettersi alla guida di qualsiasi mezzo, poiché i movimenti diventano lenti e scoordinati. Si verificano difficoltà a concentrarsi e incapacità a svolgere attività complesse e di precisione, come ad esempio guidare una moto o un’automobile.
  • è disastroso sia mettersi a studiare, che affrontare compiti in classe o esami, poiché si provano difficoltà a concentrarsi, interferenze con la memoria a breve termine, e difficoltà di apprendimento, di modo che studiare diventa una fatica enorme e completamente inutile, poiché non ci si ricorda praticamente nulla.

“Il principio della cannabis agisce sul cervello nelle zone della corteccia e dell’ippocampo, dove inibisce l’attività della molecola che permette il processo di memorizzazione e apprendimento”, precisa Gessa.

  • l’articolazione del pensiero diventa lenta e confusa, facendosi sostituire da una sensazione di sonnolenza e apatia (le analisi hanno dimostrato che l’elettroencefalogramma di chi ha fumato uno spinello ha un tracciato che assomiglia a quello del sonno e del sogno), di modo che anche seguire una semplice lezione diventa impossibile.

Chi ha assunto cannabis, è fermamente convinto di stare bene, al massimo delle sue potenzialità.” Spiega lo psicologo Furio Ravera, “Per questo è necessario lasciare passare parecchio tempo dall’assunzione, non solo se si è studenti o sportivi, ma anche se si svolgono attività connesse alla vita delle persone come la professione chirurgica e medica in generale”


  • un uso massiccio di cannabis può portare al delirio tossico, scatenare malattie psichiatriche in chi è predisposto e moltiplicare i sintomi di follia negli schizofrenici

Effetti a breve termine a livello fisico

  • aumento del battito cardiaco
  • dilatazione delle pupille e occhi arrossati
  • aumento di appetito (la cannabis fa decisamente ingrassare)
  • bocca impastata o secca
  • nausea, vomito, emicrania, talvolta svenimenti

 Effetti a lungo termine a livello mentale

  • nascita di paranoia, manie di persecuzione, gravi disturbi  dell’umore;
  • grave danneggiamento della memoria e della capacità di apprendimento.

Effetti a lungo termine a livello fisico

  • riduzione degli ormoni sessuali maschili con atrofia degli organi sessuali;
  • azione sul feto con ritardi nella crescita;
  • danneggiamento all’apparato respiratorio (uno spinello non è paragonabile a una sigaretta: rispetto ad essa contiene una quantità di catrame superiore del 400%);

E’ CORRETTO PARLARE DI DIPENDENZA?

Dipendenza significa che la sostanza piace tanto da indurre a ripetere ancora l’esperienza, indipendentemente dalla frequenza con cui lo si fa.” Risponde  ancora Gaetano Di Chiara. “Anche un cibo molto buono è in grado di provocare il rilascio di dopamina e la conseguente sensazione di piacere ma, a differenza dell’assunzione di droga, in uno stato normale, con l’abitudine la dopamina non viene più rilasciata, e l’organismo è libero di ricercare nuove sensazioni di piacere.”
Le sostanze stupefacenti, invece,” aggiunge Gian Luigi Gessa, “ingannano l’organismo e ogni volta il piacere diventa più allettante, lasciando una sensazione di malumore, ansia e depressione se non si assume la sostanza. L’individuo, in questo modo, desidera fortemente ripetere l’azione. E ciò che ne consegue,” conclude Gessa, “è che non ha senso limitare il concetto di “dipendenza” alle sole droghe pesanti o all’assunzione quotidiana di sostanze. Dipendenza, è desiderare ripetere l’azione. Fumando uno spinello tutti i giorni o anche una volta sola alla settimana, al sabato sera con gli amici.

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                                                                                             Di Redazione

41 COMMENTI

  1. Trovo l’articolo approfondito in senso ironico: ovvero penso che sia stata fatta una profondissima opera di approfondimento per raggruppare in un unico articolo tutte le falsità, idiozie, inesattezze che siano mai state espresse sulla canapa da un secolo a questa parte.
    Complimenti davvero per essere così efficienti ne fare disinformazione degna della caccia alle streghe (siamo ai tempi di Salem) o della santa inquisizione (siamo ai tempi di Torquemada) o della caccia ai comunisti del Maccartismo.
    Davvero complimenti: mi avete dato tutti gli elementi per appiopparvi il titolo di RIDICOLI!

  2. Ma tu sei un medico? A me sembra leggermente inappropriato e presuntuoso definire “false, idiote e inesatte” le ricerche di un team di tossicologi e neuroscienziati direttori di facoltà universitarie. Poi se tu detieni il Verbo e vuoi assicurare che drogarsi fa bene, ok, sarà che tu sei il grande genio a conoscenza della verità rivelata. Per ora, però, rimangono dati di fatto, e che la cannabis distrugga le molecole cerebrali non è un’opinione ma un dato assodato dalla ricerca scientifica. Hai mai visto le immagini di un cervello appartenente a un consimatore di cannabis, paragonate al cervello di chi non ne fa uso? Hai mai letto i temi degli studenti che si siano fatti una canna prima di entrare in classe? Negare la pericolosità di queste sostanze e paragonarne l’allerta alla caccia alla streghe e a tutte le sciocchezze che hai detto, significa sì fare disinformazione e divulgare “falsità, idiozie e inesattezze”, tanto per citare le tue parole. Non posso che esprimere la mia tristezza e indignazione per i commenti come il tuo, che non fanno che danneggiare i giovani creando quella confusione e smarrimento che li porta a prendere con leggerezza scelte sbagliate delle quali rendersi conto, purtroppo molto spesso, solo quando è troppo tardi. Bravo, caro Marcello.

    • Sono perfettamente d’accordo con te, Andrea! Credo che Marcello abbia risposto così in quanto ha paura di ammettere e di rendersi conto realmete che quello che si fuma fa male al suo cervello!

      • guarda su youtube c’è uno scenziato che ha fatto studi sul cervello di chi fa uso di canapa andrea tu sei disinformato in merito l’erba non mai ucciso nessuno!!

    • però nessuno fa un articolo sui malati di sclerosi multipla che si curano con la cannabis. QUESTA È DISINFORMAZIONE ALLO STATO PURO!! INFORMATEVIII!!!

      • Gentile Valì, nessuno cura la SLA con la cannabis. L’assunzione di cannabis quando si è afflitti dalla SLA serve a mitigare la sintomatologia. Il principio attivo agisce come agirebbe un qualsiasi analgesico nei confronti di una problematica legata al dolore. Se vuole approfondire la questione CURE le consiglio di informarsi meglio. Il resto delle sue critiche, gentile Valì, lascia il tempo che trova.

  3. Non sono un medico ma fumo quotidianamente da oltre vent’anni per cui mi esprimo con cognizione di causa. Nonostante l’utilizzo quotidiano di cannanis non sono paranoico, demente o schizzofrenico, nè tantomeno svogliato, visto che sono felicemente sposato (mia moglie non fuma ma non vede nessuna conseguenza dannosa e quindi tollera) lavoro regolarmente con ottimi risultati, soprattutto in termini di creatività e comunicazione con gli altri. Non ho mai visto nessun report medico che dimostri la distruzione di cellule celebrali (come le altre droghe come l’alcol o la cocaina) ma ma só che il principio attivo interagisce con le cellule celebrali sparendo gradualmente dopo averne interrotto l’uso. Per cui nulla di devastante, certo non fa bene alla salute ma nemmeno il tabacco o il caffè o l’alcol o le tanto legali medicine come gli antidolorifici o persino l’aspirina e gli antidepressivi. Allora diamo la giusta dimensione alle cose, prima di preoccuparci della cannabis risolviamo problemi più importanti. Sicuramente non bisogna cimentarsi in lavori dove è necessario un alto livello di attenzione e reattività ma per rilassarsi in compagnia o dopo una giornata di lavoro, trovo che sia molto meglio una sana canna che altre droghe come l’alcol o la coca, tanto diffuse tra i giovani e non. Ma sapete che movimento di denaro c’è dietro il proibizionismo, e poi ci lamentiamo del prosperare delle mafie? Legalizziamo prostitute e cannabis e senza i guadagni derivanti dal loro utilizzo clandestino falliranno tante organizzazioni criminali! E poi sapete quanto spende lo stato per combattere da quarant’anni la diffusione della cannabis senza ottenere nessun risultato apprezzabile? Oggi si fuma come e più di prima, allora legalizziamola e usiamo i soldi ricavati dalle tasse per pagare il debito pubblico e sensibilizzare ed informare veramente le persone magari offrendo aiuto invece di criminalizzare!

    • Beato te che da ventanni sei in pace con te stesso e la tua famiglia.Io ogni volta che ho la fortuna di fumare erba sono picchiato da mia moglie.purtroppo è la tragica realtà chissa ?

  4. Come si può apprezzare dalle precedenti email pro-cannabis, vi sono segnali inequivocabili della veridicità di alcune analisi dell’articolo. Anzitutto il consumatore manifesta immediato senso di persecuzione, con percettibile riduzione della capacità critica, tesa a normalizzare e generalizzare il disturbo personale, e perfino a dedurre positive strategie sociali (la seconda email, in tema di “liberalizzazioni”), consequenziali al mantenimento della logica giustificativa nella sfera della sensibilità persecutiva. L’atteggiamento aggressivo dell’accusa del dato di studio (oggettivo) con un dato esperienziale (soggettivo) o meramente generalistico, senza citazioni, può essere inquadrata in una manifestazione tipica degli stati depressivi, di solito a carattere bipolare, probabile conseguenza del consumo di cannabis, con la quale il soggetto cerca, dopo l’aggressione e in pendenza della prossima assunzione della droga, di beneficiare del rilascio di dopamina nel corpo nella fase di rilassamento. D’altra parte un’altra contraddizione utile a mostrare il disordine dei soggetti in questione, a sconto delle affermazioni autogiustificative sulla propria salute, sono le dichiarazioni di perfetto stato nella capacità comunicativa cui seguono dimenticanze piuttosto gravi nei ricordi grammaticali e sintattici (ricordi di breve e di lungo termine, dando per buona l’autocertificazione di alta e valida frequenza comunicativa), specie la doppia z nella parola “schizofrenico”, l’accento sull’indicativo presente, prima persona singolare, del verbo “sapere”, nonché accumulo di espressioni colloquiali persuasive, dalla dubbia punteggiatura. Da ultimo, in tema di citazioni sugli effetti sociali e sulle politiche governative, mi permetto di suggerire una documentazione minima delle politiche sociali europee. Già, anche la Francia, la Spagna e soprattutto l’Inghilterra, notoriamente libertaria nelle politiche sulla cannabis, fa passi indietro con il senno di poi… http://www.ilsussidiario.net/a…colo=34022

  5. Finito di scrivere questa mia ultima dove tento di definire tale Leandro un cretino perchè si è dimostrato capace di gravissimi vizi e malfunzionamenti cerebrlai quali l’uso de “l’accento sull’indicativo presente, prima persona singolare, del verbo ‘sapere’, nonché accumulo di espressioni colloquiali persuasive, dalla dubbia punteggiatura. ” correrò a messa dove il parroco sorridente mi darà la mia consueta benedizione.
    tornerò a casa dove la mia dolce mogliettina mi avrà preparato la cenetta, rigorosamente consumata bevendo gazzosa (se no mi si incasina la sintassi, eh!) e poi dopo cena, con la scusa del giretto al circolo parrocchiale “Santissima Madre dal Cuore Sanguinante” farò un saltino sulla statale per cercare quella negretta tanto carina che gioca con me per 30 euro.

  6. Io vorrei dissentire sul fatto che la dopamina viene rilasciata solo la prima volta che si assume per esempio un certo alimento. Sono piu’ o meno 30 anni che mangio soppressata (ad esempio) e ancora mi piace. Se invece l’articolo si riferisce ad assunzioni in un ridotto intervallo di tempo (non si capisce bene, da come e’ scritto), un qualsiasi mangiatore di ciliegie o di pringles (o altro) puo’ comunque testimoniare che il meccanismo non e’ proprio come descritto.
    Ammetto di non guardare spesso la tv ne’ di leggere i rotocalchi, ma vado al cinema e leggo parecchio. Non ricordo di aver mai notato deejay e personaggi dello spettacolo che mostrano quanto ci si senta “da sballo” appena ci si fa una canna. Inoltre, se diventa difficile compiere azioni complesse e di precisione, come fanno i consumatori abituali a confezionare degli spinelli cosi’ perfetti?
    Comunque, tanto per andare sul sicuro, non faro’ mai fumare i miei feti.

  7. Quindi i feti fumano? Interessante, non lo sapevo. Inoltre, paragonare farsi spinelli a mangiare soppressata, ciliegie o Pringles, è davvero, un ottimo metro di guidizio. Non ho parole. Sono schifato. Giulio

    • Repressionista, moralista e anche un pò ignorante. Vai a leggere perché gli Stati Uniti hanno legalizzato praticamente in quasi tutti gli stato l’uso del cannabis per scopi medici (glaucoma, sclerosi, epilessia, etc) e 3 stati hanno legalizzato l’erba per scopi ricreativi a partire dal 2013. L’Uruguay é il primo paese a legalizzarla a livello nazionale. Fino a quando avremo gente come te, l’Italia rimarrà sempre indietro…

  8. Il discorso mi sembra molto coerente: i medicinali “fanno bene da una parte e fanno male dall’altra”, mentre le droghe invece fanno solo bene al 100%, sono la soluzione ideale per curare ogni malattia. Ottimo. Ebbene: sono esattamente queste le informazioni CRIMINALI che portano a quanto successo al ragazzo caduto in coma per aver ingerito un mix di cannabis, mentanfetamine e alcol. Perchè, infatti, non provare? Tanto ci sono tante “brave persone” che dicono che drgarsi fa bene, che i dottori sono tutti ignoranti, che lo fanno tutti. Ma come si fa ad essere così CRIMINALI? Poi vediamo cosa succede se si sorprende il proprio figlio di 12 anni mentre si fa un bel cannone, o la moglie incinta che si spara una canna. Chissà come mai, in tali eventualità, si cambia immediatamente idea, e si dice al figlio di non farlo mai più, e alla moglie di smettere immediatamente. Chi sostiene che le droghe facciano bene è un CRIMINALE. Vincenzo

  9. Quanta ignoranza nei vostri commenti! Voi, che pendete dalle labbra di chiunque davanti al proprio nome abbia la dicitura “Dott.”, voi che assumevate l’antidolorifico Au**n senza pensieri, inorriditi poi quando vi han detto che è cancerogeno; la medicina della quale voi vi fidate cecamente, la stessa che nel passato assieme alla Chiesa ha cercato di eliminare i rimedi naturali anche per le patologie meno gravi (emicranie, dolori di vario genere, nausee, ecc.) vi ha sempre voluto propinare le LORO droghe per avere l’esclusiva sulla vostra salute ma cosa volete, io sono solo un povero pazzo che ragiona per conto suo e scrive a sproposito… non mi credete è ovvio, ma vi voglio fare delle domande: lo sapete che ogni medicinale vi fa bene per la vostra patologia ma vi nuoce dall’altra (leggete le controindicazioni scemi)? Lo sapete che la cannabis è una pianta naturale molto meno pericolosa dell’azalea? Perchè non fanno una campaga anti-azalea? Ma vi rendete conto che VOI non vi informate, ma delegate altri ad informarvi per voi? Perchè ci sono dei “Dott.” che affermano esattamente il contrario di quello che c’è scritto nell’articolo? A chi dobbiamo credere? Perchè ultimamente stanno cercando in varie parti del mondo di far passare una legge per legalizzare la cannabis ad uso medico (in Canada già si curano con l’olio)?
    In conclusione credo che niente faccia male ma tutto possa essere mortale se usato in maniera sconsiderata ed esagerata. Non penso che tutti gli ammalati di cuore, gli ammalati di cirrosi o con il colesterolo alle stelle siano abituali consumatori di cannabis, allora se volete fare informazione per farci vivere meglio siate un po’ più coerenti, grazie!

  10. Non sono un medico però se in questo articolo ci sono parole che sono state pronunciate da tossicologi , da medici e da scienziati e professori di facoltà universitarie beh credo che ne sappiano un pochino di piu’ di una persona che fuma la cosiddetta canna per stare con il branco .
    Non è vero affatto che si smette quando si vuole perche’ poi una volta che se ne è fumata una , poi quella raddoppia , triplica fino a creare la cosiddetta dipendenza .
    La Cannabis , la marijuana sono droghe e hanno effetto nocivo esattamente come quelle pesanti quindi evitiamo di trovare delle beate scuse stupide .
    I professori universitari hanno a cuore la salute dei pazienti e se sono dei bravi medici non hanno alcunissimo interesse a farci stare male
    La carta che brucia , la marijuana , le sostanze contenute in essa . Che schifo .
    Per quanto mi riguarda io da non fumatore ho avuto purtroppo spesso a che dire con una persona che invece la pensa esattamente al contrario rispetto a me e sempre per quanto mi riguarda una canna credo che non me la farò mai .

  11. Secondo me sono tutte sciocchezze perche in alcuni stati hanno approvato l’uso della cannabis dichiarando che non hanno alcun effetto sulla salute del consumatore sostenendo addirittura che la sigaretta provocherebbe maggiori danni rispetto ad essa contenendo maggiore sostanza di nicotina.Io penso che si debba legalizzare l’uso di questa sostanza perche a mio parere e una cosa naturale.Dovrebbero discriminare di piu,secondo me,l’uso dell’ eroina anfetamina ecc…
    Perche quelle non sono affatto naturali ma sono sostanze stupefacenti trattate e fanno molto male di altre sostanze come la cannabis

  12. e comunque esistono anche metodi per assumere thc senza fumare: ovvero l’ingestione o la vaporizzazione, ma forse chi ha scritto l’articolo non ha idea di cosa sta parlando. in questo modo praticamente si azzerano gli effetti collaterali a lungo termine.

  13. Forse più che chiedere perché tutti i tuoi amici sono magri, dovresti chiederti perché tutti i tuoi amici si annebbiano il cervello facendosi le canne (e magari pure altro). Poveri ragazzi: poi quando si accorgono della cazzata che hanno fatto è sempre troppo tardi.

  14. è assurdo come in tutto questo trambusto si pensi solo a scrivere anzichè dare fonti.. basterebbe scrivere una qualsiasi parola riguardante la marijuana si wikipedia per accedere a miglia di fonti. molto più attendibili delle chiacchere.

  15. Mai lette così tante stronzate proibizioniste in un solo articolo. Ci sono centinaia se non migliaia di studi condotti da medici e ricercatori di prestigiose università che hanno sfatato la maggior parte di questi miti proibizionisti anni ’20. Dai ma per favore è chiaramente disinformazione pura (a parte che non ci sono né fonti né citazioni di studi medici che affermano tutto ciò che è scritto in questo “articolo”). È vera la cosa della nascita di paranoie: sì di essere arrestati per una canna! Non crea affatto dipendenza( se non quella mentale,quindi puoi smettere solo quando DECIDI TU)… La canna fa decisamente ingrassare, contiene 400% di catrame in più di una sigaretta.. ma che cazzo ti fumi?? Non dico che siano tutte cazzate, ma è tutto ingigantito per demonizzare la sostanza (che in tutta la sua storia di assunzioni -più di 5.000 anni- non ha ucciso neanche una persona, anzi…). Ovviamente se ne ABUSI ti danneggia, come tutto del resto. Fatevi qualche ricerca, per favore non attaccate una pianta per sentito dire… Peace.

    • …Direi mille milioni di studi che dicono che l’assunzione del semplice tabacco provochi il cancro ai polmoni, no?! Un solo bicchiere di vino danneggia i neuroni, chieda pure a qualsiasi medico. Gli effetti collaterali di qualsiasi sostanza stupefacente esistono, lei considera questo un male minore se paragonato al beneficio dato dall’assunzione? Libero di farlo. Rimane che il danno c’è.

      • accaniamoci contro tutto… adesso io capisco che la marijuana è una droga e come tale non ne va incoraggiato il consumo però da lì a considerarlo un peccato mortale ne passa: studi medici affermano che non provoca dipendenza patologica come una sigaretta e che se consumata in modo intelligente (non più di una al mese) non reca danni permanenti al cervello o al fisico poiché gli effetti perdurano per un lasso di tempo di circa una settimana, quindi direi che se uno deve scegliere tra una canna al mese e le sigarette che portano ad una dipendenza patologica opta per la prima, o almeno io farei così… prendetevela con chi uccide, violenta si ubriaca mettendo in rischio se stesso e gli altri al posto di accanirsi contro la marijuana, concludo ribadendo che non voglio incoraggiarne l’uso ma se vogliano parlarne giochiamo a carte scoperte e non fidiamoci di tutto quello che ci viene detto, siamo tutti umani e tutti possiamo sbagliare

    • Si è vero le cose sono un po’ ingigantite, ma ricordo a voi, premettendo che io fumo, che c’è una cosa scritta qui non falsa e neanche non di poca importanza cioè il fatto che la canna può causare psicosi! Ve lo posso confermare, ho il mio migliore amico ricoverato in un’istituto per pazzi dopo tre anni di spinelli insieme, io mi sono salvato lui a quanto pare essendo leggermente piu’ debole no. Non è detto che capiti a tutti, ma dopo non riuscire neanche piu’ a parlare col mio migliore amico per colpa di questa cosa..perchè non capisce niente di ciò che gli dico ed è come se fosse diventato down scusatemi il termine, non che sia un offesa.. spero che voi capiate che, uno ogni tanto ci sta..ma non tanti tutti i giorni. Siate furbi, fumo anche io e ve l’ho detto ho avuto questa bruttissima esperienza. Bene, adesso che ci ho pensato meglio che vado a rollare per non pensarci piu’. Peace.

  16. io mi fumo una volta ogni 3 o 4 mesi.. quando capita con amici una canna in 3 o in 4..
    gli effetti scritti sono veri, ma se ne fumi a chili.
    certo che fumare ogni giorno non fa bene. ma anche stonarsi con l’alcool ogni giorno non fa bene.
    il fatto che faccia male non vuol dire che il fumatore deve essere perseguitato, come se fosse un criminale.

  17. Scusate, ma la citazione delle fonti quando si tirano in ballo ricerche scientifiche è doveroso, inoltre, il commettere errori grammaticali quando si scrive, credo sia indipendente dall’uso di Marijuana.
    Non voglio stare qui a dilungarmi su studi e controstudi in merito, assumo regolarmente marijuana, faccio un lavoro in cui è importante ragionare è l’ho sempre svolto con risultati eccellenti. Il mio unico rammarico nel fumare marijuana è che sono, il più delle volte, costretto ad alimentare quel mercato clandestino gestito dalle mafie.
    Pensatela come vi pare, non mi frega nulla se siete convinti che faccia male, sono libero di farmi male come voglio. Io lo faccio col la marijuana.

    Però un piccolo appunto lo vorrei fare, uno spinello ha il 400% di catrame in più rispetto ad una sigaretta???? Cosa hai usato per rollarlo la guaina che si mette sui tetti???

    • @Karonte, però un piccolo appunto lo vorrei fare: “uno spinello ha il 400% di catrame in più rispetto ad una sigaretta???? Cosa hai usato per rollarlo la guaina che si mette sui tetti???”

      Il motivo è presto detto: solitamente chi “rolla” non usa filtri

  18. Sono cavolate, come può essere che tutti i medici di tutto il mondo dicono il contrario e gli unici che affermano che faccia male sono in Italia dove non è legale?
    Non è detto che se una cosa non è legale allora faccia male!
    Ci sono miliardi di cose LEGALI che fanno molto più male di una canna!!

    • Non è mai stato messo in discussione il fatto che la droga faccia male: in alcune parti del mondo, in alcuni casi di malattie TERMINALI o con sintomatologie terribili, alcune droghe assunte sotto controllo medico possono alleviarne i sintomi.
      Fumare una canna fa male anche solo per le sostanze che vengono comubuste. Non si fa la guerra allo spinello, si dice cosa provoca. Poi uno è liberissimo di scassarsi come vuole: alcol, cannabis, lsd, anfetamine, acidi, ecstasy. Il singolo, tuttavia, è sempre parte del tessuto societario, dove un insieme di “strappi” diventa un problema per la comunità, e non più del singolo.

  19. Stranamente da quando fumo erba i miei profitti scolastici/lavorativi sono notevolmente aumentati e ormai son parecchi anni che fumo regolarmente e mi sono fatto una carriera coi contro coglioni… Ho detto addio all’ alcool che è la vera piaga sociale…ogni persona ha una propria testa e credo abbia il diritto di pensare a ciò che vuole… Non vi sta bene l’erba ? Non fumate… A me non piace l’alcool la cocaina e altre chimica te?bene ci sto lontano….vivi e lascia vivere senza compromettere altre persone=civiltà e democrazia…

  20. danneggiamento all’apparato respiratorio (uno spinello non è paragonabile a una sigaretta: rispetto ad essa contiene una quantità di catrame superiore del 400%);
    Mi volete forse dire che se non usi la sigaretta per fare lo spinello ma solo la Marijuana……………………………………….è 400 volte peggio perchè è una pianta che produce catrame? Al posto della linfa ha il carbon coke(fossile)?

  21. Trovo l’articolo approfondito in senso ironico: ovvero penso che sia stata fatta una profondissima opera di approfondimento per raggruppare in un unico articolo tutte le falsità, idiozie, inesattezze che siano mai state espresse sulla canapa da un secolo a questa parte.

  22. Queste sono tutte cazzate… Avete presente quante persone muoiono all’anno a causa delle sigarette? Quante persone muoiono per l’alcool? O quante persone muoiono per colpa di gente ubriaca che guida? Quante persone muoiono per overdose a causa delle droghe pesanti? … Ma… Guarda caso nessuno è mai morto per uno spinello. Ok, a lungo abuso può causare perdita di memoria, e quando fumiamo facciamo fatica a concentrarci, ma… Avete mai ascoltato quello che dice una persona che ha appena fumato? Lasciando perdere la fase in cui uno scazzeggia, ma quando si apre la mente, i discorsi che facciamo sono giusti, sapienti, acculturati, e molto espansivi.

    • Gian Luigi Gessa è uno psichiatra e farmacologo italiano. È docente di Neuropsicofarmacologia all’Università di Cagliari dove ha diretto per lungo tempo il Dipartimento di neuroscienze

  23. Ho 16 anni e fumo ormai da mezzo anno, ho sempre avuto un po il problema di dimenticcarmi le cose ma da quando funo sento che ê molto peggiorato, si sono accorto milto di sto fatto anche se non sanno che fumo.

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