Derby Milan Inter 3 a 0, il day after

Che il Derby potesse lasciare strascichi negativi in casa Milan o Inter, era evidente: il risultato finale netto e bruciante con cui i rossoneri hanno sconfitto gli storici rivali neroazzurri costa caro alla squadra del presidente Moratti. Non solo, infatti, l’aumento del distacco dalla capolista Milan è tornato a 5 punti, ma è stato siglato anche il sorpasso del Napoli. L’unica nota positiva della giornata è la sconfitta dell’Udinese che, altrimenti, sarebbe potuta arrivare ad una sola lunghezza dal team neroazzurro. In tutto ciò,l’uomo che viene dichiarato colpevole della sconfitta del Biscione è l’allenatore Leonardo; vediamo le motivazioni di queste critiche.

 

TUTTI IN ATTACCO – Il tonfo interista è in buona parte motivato dal dichiarato offensivismo leonardiano. Quel 4-2-fantasia tanto celebrato ed invocato quando, nella scorsa stagione, sedeva sulla panchina rossonera, croce e delizia dell’avventura da allenatore fin qui avuta dal brasiliano, si è rivelato modulo eccesivamente sbilanciato in avanti che gli ha consentito clamorose e roboanti vittorie  contro Genoa, la Roma o Napoli, ma che gli ha impedito di fornire prestazioni di rilievo contro squadre più organizzate e ciniche come Juventus, Udinese e Milan.

 

DIFESA COLABRODO – Se uno dei capisaldi della letteratura calcistica è che gli Scudetti vengono vinti dalla squadra che presenta la miglior difesa, è evidente come a questo traguardo possa difficilmente ambire l’Inter di Leonardo che, proprio sotto la gestione del tecnico brasiliano, ha subito 21 reti in 16 partite.

  • Questo a dispetto del Milan che, nelle ultime 16 gare, ha dovuto raccogliere solamente 10 palloni nella propria porta.
  • Nel complesso del campionato il Milan ha messo a segno 54 reti subendone 22, mentre i neroazzurri hanno realizzato 56 marcature subendone 35.

 

SENZA LUCIO, IL NULLA – Con l’infortunio di Samuel, la fase difensiva dell’Inter è stata affidata in toto a Lucio; il centrale brasiliano, per esperienza e visione di gioco, è indubbiamente un ottimo maestro per l’italiano Ranocchia. E non è un caso che, senza l’ex difensore del Bayern Monaco, Ranocchia sia stato ripetutamente saltato dagli attaccanti milanisti sembrando più che altro un girino in questo confronto.

  • Al suo fianco sono stati schierati prima Chivu, espulso al 55’ per fallo su Pato lanciato a rete, e poi Cordoba; entrambi perennemente in difficoltà di fronte alle accelerazioni ed incursioni dei giocatori offensivi rossoneri.

 

CENTROCAMPO STERILE – I problemi del centrocampo possono essere giustificati dagli impegni con le Nazionali. Cambiasso, nazionale argentino, era reduce dalla trasvolata ,mentre Thiago Motta aveva offerto una prova rassicurante nel match dell’Italia contro la Slovenia.

  • Nonostante questo, i due sono stati spesso in inferiorità numerica e mal supportati dal tridente offensivo che, oltre a non coprire adeguatamente la metà campo, ha creato troppo poco in fase offensiva. Tale sterilità di palle gol create appare in controtendenza rispetto alle ultime prestazioni interiste, dove molto spesso il motto del “fare un gol in più dell’avversario” veniva raggiunto con costanza e successo.

 

MILAN: PARTITA PERFETTA – D’altra parte la prestazione dei rossoneri è sembrata davvero perfetta: gara incanalata sui propri binari dopo soli 43 secondi; ben amministrata a esclusione di quei dieci minuti tra il 25’ ed il 35’ quando Pazzini, Ranocchia ed Eto’o hanno avuto le occasioni per riportare in parità il tabellino.

  • Alla fine il risultato avrebbe potuto essere ancora più altisonante, ma sicuramente questa prestazione è stata generata e motivata dalle deludenti ultime uscite contro Bari e Palermo.

 

SCONTRI DIRETTI VINCENTI – I Rossoneri, a dispetto di quanto successo in Champions, nel campionato non falliscono gli scontri diretti; quattro vittorie su quattro contro Napoli ed Inter, bilancio ampiamente positivo con ben 9 reti fatte e solamente una subita, la magia di Lavezzi nel match del San Paolo all’andata.

 

LA CLASSIFICA – Il tanto auspicato sorpasso degli interisti, a dispetto della capolista Milan, non si è verificato, e il distacco tra le due squadre di Milano è tornato a 5 lunghezze; ora la squadra di Moratti si trova in terza posizione complice la vittoria in rimonta del Napoli sulla Lazio per 4 a 3.

  • Fortunatamente l’Udinese in trasferta a Lecce sembra aver perso lo smalto che contraddistingueva le sue ultime prestazioni, subendo una sconfitta per 2 a 0 e rimanendo così a 56 punti, quattro di distanza dall’Inter.

 

 

TUTTO RIMANE ANCORA APERTO – Le insidie non sono finite; i rossoneri settimana prossima saranno di scena a Firenze, mentre l’Inter affronterà in casa il Chievo. Trasferta emiliana per il Napoli in quel di Bologna. Il turno sembra ampiamente favorevole ai neroazzurri, che dovranno dimostrare di aver accantonato la caduta del derby e la fatica di Champions.

Matteo Torti

 

 

Foto da sito Biglietticalcio.it

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