Inter Lugano 0 a 2 amichevole, Moriero costringe l’Inter a una figuraccia

Formazione nemmeno tanto rimaneggiata per l’Inter che, stamattina, ad Appiano Gentile ha affrontato il Lugano allenato da Francesco Moriero. Senza i convocati dalle rispettive nazionali, Ranieri ha mandato in campo un 11 che per certi versi sembra quasi più titolare di quello visto fino ad ora in campionato. Castellazzi in porta, difesa composta da Maicon, Samuel, Lucio e Cordoba. A centrocampo rietro di Poli con Cambiasso, Coutinho, Jonathan. Davanti spazio a Zarate e Milito.

 

Il match, classico di ogni amichevole, parte con ritmi lenti; al 7’ ci prova il giovane Poli a farsi vedere: bel tiro da fuori area.

 

Passano cinque minuti e Milito tenta di arrivare su un pallone crossato da Zarate senza riuscirci. Ancora l’argentino due minuti più tardi: duetto tra Coutinho e Zarate e tiro del “Principe” che termina alto sulla porta difesa da Russo.

 

L’Inter in questo avvio si dimostra in palla contro una formazione nettamente inferiore dal punto di vista tecnico: al 21’ è il brasiliano Jonathan a colpire un palo su un gran tiro dal limite dell’area. Due minuti dopo è ancora l’ex Cruzeiro a farsi vedere: salvataggio di Russo.

 

Episodio negativo al 36’: Lucio è costretto ad uscire per un problema muscolare, il suo posto viene rpeso da Giannetti. A fine gara si scopre che il centrale brasiliano ha accusato un fastidio all’adduttore alto e, per precauzione, ha preferito lasciare il campo: nulla di grave per lui.

 

La ripresa inizia con una girandola di cambi: fuori Milito, Maicon e Samuel e dentro Castaignos, capitan Zanetti e Galimberti.

 

Come successo nella prima frazione di gioco, anche nel secondo tempo le occasioni pericolose arrivano tutte dalla parte neroazzurra: al 58’ gran tiro di Coutinho, dopo un’ottima azione tra Poli e Zanetti, che si spegne sulla traversa.

 

La superiorità offensiva del Biscione non si concretizza ed il colpo di coda degli uomini allenati da Moriero arriva al 65’: Tornaghi, pochi minuti prima subentrato a Castellazzi, non può nulla sull’incredibile rovesciata di Bebeto. Vantaggio ospite.

 

Il senegalese classe ’91 è indiavolato e ci prova anche tre minuti più tardi; questa volta l’estremo difensore neroazzurro ci mette una pezza, ma salva solo parzialmente visto che al 70’ arriva il raddoppio: colpo di testa di Bebeto che si infila in rete. Doppietta per lui e partita in cassaforte per il Lugano.

 

Complice il doppio svantaggio l’Inter si scioglie, la forma fisica si spegne e la partita non regala più nulla se non un bel destro di Zarate, sul quale Russo salva ancora miracolosamente.


La figuraccia, indiscutibilmente, c’è stata: la sconfitta finale contro una formazione così nettamente inferiore era da evitare. Tuttavia possiamo evidenziare qualche attenuante, derivante dal fatto che Ranieri abbia voluto schierare diversi giocatori al rientro dopo infortuni: Maicon, Cordoba, Poli, Jonathan e Milito.

Il lavoro per il tecnico testaccino non è finito: amichevole o gara ufficiale, la sua difesa fa paura. Un gol subìto contro il Bologna, due contro il Cska Mosca, tre contro il Napoli e due contro il Lugano. 8 gol subìti in quattro partite sono veramente troppi.

 

Matteo Torti

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