Milan Parma 4 a 1 Serie A nona giornata, il Milan non si ferma più

Allegri, alla ricerca della continuità dopo le vittorie contro Palermo e Lecce, si affida al tridente offensivo composto da Boateng, Cassano ed Ibrahimovic. In difesa Taiwo prende il posto dell’infortunato Antonini, per lui distorsione alla caviglia. Al centro il rientrante Thiago Silva  concede un turno di riposo a Nesta, mentre Van Bommel viene sostituito, davanti alla difesa, da Ambrosini.

 

I rossoneri partono subito bene ed al 7’ si propongono pericolosi nell’area avversaria: Boateng imbecca Cassano che sfonda la difesa gialloblu prima di servire Ibrahimovic. Lo svedese, in ritardo, manca l’impatto con la sfera.

 

Russo, il “fischietto” del famoso Cesena – Milan della precedente stagione, nei primi dieci minuti non sanziona gli ospiti con il cartellino giallo per due falli, pesanti, su Cassano prima ed Aquilani poi.

 

I ducali si fanno vedere al 13’: Giovinco, dai 25 metri, vede uno scorcio libero e prova ad impensierire Abbiati che però accompagna fuori la sfera. Rossoneri che riprendono a macinare gioco ed arrivano vicino al vantaggio al 18’ quando Taiwo, dalla sinistra, esplode un bel rasoterra che si spegne a lato.

 

Dopo l’inizio piuttosto vivo, il match si spegne. I rossoneri faticano a trovare spazi nella chiusissima difesa parmense, mentre la squadra allenata da Colomba punta tutto sulle ripartenze e sulla velocità di Giovinco. Ed è proprio l’ex Juventus, al 26’, a mettere in mezzo un cross pericoloso: uscita a metà di Abbiati e colpo di testa di Zaccardo che, fortunatamente, finisce addosso al portiere rossonero.

 

Come avvenuto nel match contro il Bateo Borisov, lo spavento sveglia il Diavolo che al 29’ passa in vantaggio: Ibrahimovic difende palla sull’angolo sinistro dell’area, serie di finte, alza la testa e vede l’inserimento di Nocerino. Lo svedese regala un assist all’ex rosanero che, dopo un rimpallo, si presenta tutto solo davanti a Mirante e lo supera con un tocco di punta.

 

Nemmeno il tempo di gustarsi il secondo gol con la maglia del Milan e Nocerino regala un’altra perla: è il 32’ quando raccoglie con il petto una respinta della difesa gialloblu e scaglia un sinistro che finisce sotto l’incrocio dei pali. Doppio vantaggio per il Diavolo e match in cassaforte alla mezz’ora del primo tempo.

 

Il 2 a 0 spegne le velleità del Parma e consente al Milan di controllare il match e di arrivare al duplice fischio senza occasioni degne di nota. La ripresa si apre con un fiscalissimo Russo che ammonisce Nocerino.

 

Al 51’ buona occasione per Boateng che, di testa, impensierisce Mirante dopo una punizione calciata da Cassano. Tutto fermo: fuorigioco del ghanese. Dopo tre minuti è Cassano a trovarsi di fronte a Mirante: il barese cerca di mettere a sedere l’estremo difensore ducale, ma finisce per far rientrare i difensori gialloblu.

 

Sul corner battuto dall’ex Sampdoria, svetta di testa Aquilani. Miracolo di Mirante che smanaccia in angolo una palla che sembrava già in porta. Gli ospiti si fanno vedere solamente al 63’ con un bel tiro di Giovinco che mette alla prova i riflessi di Abbiati.

 

Al 70’ Abate, devastante sull’out di destra, trova Ibrahimovic che scarica su Cassano. Il barese si attarda, fa un dribbling e calcia alto. Ottima opportunità per il “99” rossonero che, però, la spreca beccandosi gli scherzosi richiami di Ibrahimovic.

 

Con un dominio del campo così ferreo non può che arrivare il tris per gli uomini di Allegri. Al 73’ è Ibrahimovic ad anticipare il giovane Feltscher ed a battere con freddezza Mirante. Subito dopo il gol, il tecnico livornese richiama in panchina lo svedese ed inserisce Robinho. In precedenza sostituzione tra Emanuelson ed Aquilani.

 

La rete di Ibrahimovic sveglia l’orgoglio degli ospiti che, al 77’, mettono a segno il gol della bandiera: Giovinco approfitta di un errore della retroguardia rossonera e supera Abbiati. Allegri decide di mettere altri minuti nelle gambe di Mexes inserendolo, al 79’, al posto di Abate. Bonera dirottato a destra.

 

All’85’ il Milan parte in contropiede con Nocerino, l’ex Palermo al limite dell’area viene vistosamente trattenuto da Paletta. Sarebbe fallo e rosso per il difensore gialloblu, tuttavia il direttore di gara non fischia. Arbitraggio decisamente da rivedere.

 

Prima del triplice fischio finale c’è lo spazio per la personalissima tripletta di Nocerino: al 92′ Cassano serve l’inserimento dell’ex rosanero che di testa insacca.

 

Il poker odierno proietta i rossoneri nelle zone che gli competono: 14 punti conquistati, a paripunti del Napoli e meno due dalla vetta occupata dalla Juventus. Sabato sera, alle ore 18.00, trasferta insidiosa in quel di Roma contro i giallorossi di Luis Henrique.

Matteo Torti

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