Milan – Catania 4 a 0 Serie A undicesima giornata, rossoneri travolgenti

Allegri trova a San Siro “l’ammazza grandi” Catania che, dopo aver pareggiato con Juventus e Roma ha battuto Inter e Napoli al Massimino. Il tecnico livornese deve far fronte alle pesanti assenza di Nesta, Van Bommel, Nocerino e Cassano. Dietro alle due punte Ibrahimovic e Robinho trova spazio Emanuelson. A centrocampo dentro Aquilani con Ambrosini ed il rientrante Seedorf, mentre in difesa sarà Bonera a sostituire Nesta. Al suo fianco si posizionano Thiago Silva, Abate e Zambrotta. Porta difesa da Abbiati.

 

Gli etnei alzano subito i ritmi, ma che finiscono ben presto rintanati nella propria metà campo: al 2’ fallo su Robinho, messo giù dal limite dell’area. La punizione, calciata da Ibrahimovic, viene deviata in angolo. Sugli sviluppi del corner, colpo di testa di Thiago Silva che si spegne di poco a lato.

 

Al 6’ altra azione tambureggiante dei rossoneri: serie di rimpalli tra Ibrahimovic e Spolli che finisce per favorire Zambrotta, tiro a lato. Un minuto dopo altro lancio perfetto dello svedese per Robinho che, in area, viene travolto da Lanzafame. Dal dischetto si presenta Ibrahimovic: palla in rete.

 

Il vantaggio del Diavolo non placa gli animi dell’undici di Montella che al 17’ si rendono pericolosi in area: cross in area di Lodi che Bergessio non aggancia facilitando la respinta di Bonera. L’attaccante argentino, un minuto prima, aveva cercato gloria personale con un tiro da fuori area finito alto.

 

I padroni di casa tornano a farsi pericolosi al 21’ con una buona azione orchestrata da Seedorf e Robinho; il brasiliano, dal limite dell’area, favorisce l’inserimento di Aquilani. Il centrocampista italiano gira in mezzo un traversone rasoterra leggermente troppo lungo per l’accorrente Ibrahimovic.

 

Passano due minuti e Robinho serve il raddoppio: dal cerchio di centrocampo Ibrahimovic, senza guardare, serve Robinho con un lancio memorabile. Il brasiliano, entrato in area, mette a sedere Bellusci e supera Andujar.

 

La lezione di Minsk è servita al Diavolo che, sessanta secondi dopo, mette ancora una volta un uomo davanti al portiere argentino. Questa volta si tratta di Seedorf, su assist del solito svedese. L’olandese, però, si fa murare dall’estremo difensore ospite.

 

È sempre il rientrante Seedorf, al 29’, a rendersi pericoloso: Robinho gli regala un rigore in movimento, ma l’olandese spedisce a lato. Un minuto dopo altro contropiede micidiale per gli uomini di Allegri: è ancora Robinho a rendersi pericoloso, tuttavia il suo sinistro termina a lato di poco.

 

Continua il forcing dei padroni di casa: al 37’ ottimo pallone recuperato da Seedorf sulla trequarti, palla a Robinho che serve Aquilani. Gran tiro dell’ex Roma e Juventus che sorvola la traversa. Al 42’ ennesima occasione per il Milan: è Ambrosini a schiacciare di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Seedorf; Andujar si supera e la difesa etnea sbroglia.

 

Nell’azione seguente bruttissimo gesto di Bergessio che, dopo essersi allungato la palla in area rossonera, entra in scivolata puntando dritto al volto di Abbiati. I tacchetti dell’attaccante argentino si spengono sul braccio dell’estremo difensore rossonera che, fortunatamente, non riporta conseguenze.

 

Il tempo si chiude con un altro pessimo gesto degli uomini di Montella: questa volta è Gomez che, lanciato da Lodi, simula di aver ricevuto una gomitata da Bonera. Gervasoini ci casca ed ammonisce il rossonero che, come evidenziano le immagini, aveva solo sfiorato il basso collo dell’argentino.

 

Primo tempo assolutamente a senso unico: il Catania si è reso pericoloso solo con un cross di Bergessio fermato con la mano da Zambrotta che, in area, ha rischiato di farsi fischiare un calcio di rigore.

 

Il secondo tempo si apre con una sostituzione: dentro Yepes al posto dell’ammonito Bonera. Dopo cento secondi entrataccia di Spolli su Emanuelson: Gervasoni grazia il difensore rossoblu. Montella al 51’ richiama Ricchiuti e lo sostituisce con Barrientos.

 

Al 54’ tiro-cross dalla sinistra per Gomez che si spegne sul vertice superiore dell’incrocio dei pali; la sfera, tornata in campo, viene spedita in curva da Barrientos.

 

Al 62’ nuovo cambio per il tecnico catanese: fuori Lanzafame e dentro Maxi Lopez, la chiacchierata punta etnea che sembra nel mirino della dirigenza rossonera per sostituire Cassano nel girone di ritorno.

 

Questa brutta fase del match viene archiviata al 68’ dal tris firmato Clarence Seedorf. Azione avvolgente dei rossoneri iniziata sulla destra con Ibrahimovic, proseguita sull’out mancino da Robinho e finalizzata nel centro dall’olandese.

 

Il terzo gol scalda ulteriormente gli animi, già caldi, della squadra ospite: al 70’ Barrientos entra in ritardo e non senza cattiveria su Robinho. I rossoneri rispondono nell’unico modo che conoscono: Andujar respinge corto sulla punizione calciata da Aquilani e Zambrotta si getta sul pallone. Poker del Diavolo.

 

Inzaghi, colui che da venti minuri era divenuto il principale soggetto dei cori dei supporters rossoneri, fa il proprio ingresso in campo al 78’: gli lascia il posto Robinho. Spazio anche per Antonini che subentra a Seedorf. Nell’occasione, terzo cambio anche per gli ospiti, dentro Delvecchio per Lodi.

 

L’ultima occasione del match arriva all’84’ quando il generosissimo Ibrahimovic serve in diagonale Inzaghi; Superpippo, davanti ad Andujar, si fa respingere il pallone con la punta del piede.

 

La vittoria odierna porta i rossoneri, complice il rinvio del match tra Napoli e Juventus, al terzo posto in classifica: 20 punti conquistati e solo uno di distanza dalle prime: Udinese e Lazio.

 

L’obiettivo di Allegri, arrivare alla sosta nelle posizioni migliori, è stato raggiunto. Tra quindici giorni, contro la Fiorentina, il tecnico livornese ritroverà Nesta, Antonini, Mexes, Van Bommel, Nocerino e Pato, mentre il ghanese Boateng rientrerà nella partita successiva.

Matteo Torti

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