Esonero Allegri Milan a fine stagione; Seedorf, Costacurta, Van Bommel e Montella i possibili sostituti

Non solo Stramaccioni con l’Inter; anche Allegri potrebbe vivere, nei prossimi giorni, le ultime ore al comando del Milan. Il tecnico livornese, durante la conferenza stampa di ieri, ha lasciato trapelare la possibilità che a fine stagione si chiuda il suo rapporto con i rossoneri. Il motivo? Le ripetute esternazioni del presidente Berlusconi, da oltre un anno intenzionato a cambiare tecnico. Dalla parte di Allegri, però, ci sono i giocatori e Galliani: come finirà? In caso di esonero/rescissione chi saranno i papabili? Seedorf e Costacurta sembrano in pole, ma da non sottovalutare anche Van Bommel e Montella. Vediamo gli sviluppi.

 

LA FRASE CHE LASCIA SPAZIO ALL’IMMAGINAZIONE – “Vi chiedo di aspettare 10 giorni. Saprete se andrò via o se rimarrò. Son sereno, non parlo più del mio futuro. Diventerebbe un tormentone, non ha senso. Siamo concentrati sul terzo posto. Verrebbero coinvolte altre società e allenatori, ne parleremo a fine stagione. Prima con società, poi con voi”.

– E’ la prima volta che Allegri, ricordiamo legato al Milan fino al 30 giugno 2014, lascia trasparire la possibilità che ci sia qualcosa da decidere a fine stagione. Fino ad ora aveva sempre risposto di avere ancora un altro anno di contratto.

– Il tecnico livornese non chiude la porta ad un possibile addio al Milan ed a sostegno di questo arriva ad affermare: “Verrebbero coinvolte altre società e allenatori”. Parole che si prestano ad una duplice interpretazione.

– Chi punta sull’esonero è sicuro: se la scelta finale è quella di rimanere al Milan, perché affermare che sarebbe necessario tirare in ballo altri allenatori e società? Basterebbe dire: resto al Milan anche il prossimo anno.

– I più ottimisti, invece, sostengono un’altra tesi: la Roma l’ha sicuramente cercato, ma lui ha deciso di rimanere a Milanello. Quindi, volendo raccontare con sincerità la vicenda, dovrebbe dire di aver rifiutato la panchina dei giallorossi tirando in ballo, appunto, altre società (vedasi Roma) ed altri allenatori (vedasi Andreazzoli).

 

NOTIZIA PER QUALCUNO GIA’ CERTA – Era la mattinata di sabato 4 maggio 2013 quando un noto giornale nazionale pubblicava un articolo, a firma Alberto Costa, in cui si dava per fatto il passaggio di Max alla Roma.

– Nella ricostruzione si accennava alla volontà del tecnico di porre fine alle continue diatribe con il presidente rossonero, da sempre fermamente contrario all’idea di gioco del tecnico livornese che, come si poteva leggere nell’articolo, aveva anche rifiutato un’offerta dell’Inter.

– Ricostruzione che, come ovvio che fosse, era stata velocemente respinta da tutte e tre le società coinvolte, Milan, Roma ed Inter, tramite un comunicato ufficiale sui rispetti siti Internet.

 

UN RAPPORTO MAI DECOLLATO – Era il 25 giugno 2010 quando il Milan, dopo la travagliata stagione della vendita di Kakà, annunciava il nuovo tecnico. Massimiliano Allegri, dopo l’esperienza al Cagliari, diventava uno dei primi tecnici rossoneri a non aver vestito la casacca del Diavolo.

– Per lui subito un mercato da favola. Alla prima stagione può contare su Boateng, Robinho, Ibrahimovic, Cassano e Van Bommel oltre ai vari Abbiati, Nesta, Thiago Silva, Pirlo, Seedorf, Pato, Ronaldinho. Insomma: il meglio. Impossibile, con una squadra così, non portare a casa qualche trofeo. All’esordio sulla guida del Milan vince Serie A e Supercoppa Italiana.

– Riconfermarsi, però, non è mai facile. Appunto. La stagione 2011/12 non è brillante; episodi arbitrali sfavorevoli e perdita di lucidità nelle gare decisive (vedasi Fiorentina e Bologna nel girone di ritorno) portano il Diavolo al secondo posto. Lo scudetto va alla Juventus. In Champions arriva ai Quarti, ma viene eliminato dal Barcellona (con tanto di plateale protesta di Berlusconi sullo schieramento tattico messo in campo).

– Il terzo anno è quello della ricostruzione e della rifondazione. Partono tutti, vecchi e top player. I giocatori su cui aggrapparsi sono tre: Boateng, Robinho e Pato. Il primo delude, il secondo è fuori condizione ed il terzo viene venduto. Facile immaginare una stagione transitoria; invece il “conte Max” riorganizza la squadra e la conduce, a tre giornate dalla fine, al terzo posto valido per la qualificazione, via preliminari, alla prossima Champions League. Qualora la classifica venisse confermata, l’obiettivo sarebbe centrato.

– Quale bilancio per Allegri in questi tre anni? Il palmares vede la presenza di una Serie A e di una Supercoppa Italiana. Si poteva fare meglio; nella scorsa stagione si sarebbe dovuto bissare il campionato 2010/11. In Champions due eliminazioni agli Ottavi ed una ai Quarti. Due di queste contro il Barcellona; una, la prima, contro il Tottenham rivedibile.

 

TUTTI CON LUI, TRANNE “UNO” – La situazione è veramente difficile. Perché? Semplice. Sono tutti con il tecnico livornese, dirigenza, squadra e tifoseria, tranne uno.

– Il problema è che “l’uno” non è un “uno qualsiasi”. E’ Silvio Berlusconi, colui che ha portato il Milan ad essere il club più titolato al Mondo e, economicamente parlando, colui che “mette i soldi”. Insomma: il giocattolo è suo, avrà pur il diritto di fare come crede.

– Le manifestazioni d’affetto che gli sono arrivate non hanno lasciato indifferente Allegri che, ieri, ha ringraziato tutti: “Mi han fatto piacere le parole dei tifosi, ho sempre avuto rispetto dei tifosi. Non sono uno che fa sempre grandi manifestazioni di gioia, questo non vuol dire che non apprezzi”.

 

I POSSIBILI SOSTITUTI – Il rischio di un cambio di tecnico a fine stagione c’è ed è concreto. Inevitabile, quindi, che si finisca a parlare dei possibili sostituti. I nomi, sostanzialmente, sono quattro: Costacurta, Montella, Seedorf e Van Bommel.

– In molti, negli ultimi giorni, hanno avanzato la candidatura di Clarence Seedorf. L’olandese, ora in forza al Botafogo in Brasile, ha smentito ogni contatto con il Milan, ma non si può nascondere il forte legame che lo lega a Berlusconi, da sempre impegnato ad elogiarne ogni suo tratto della personalità. Galliani, però, non sembra entusiasta di questa ipotesi: non ha esperienza, sarà in grado di fare l’allenatore del Milan?

– Restando in tema di recenti ex c’è anche Mark Van Bommel. Dopo un anno e mezzo al Milan, coronato da un sentito pianto all’annuncio del suo ritorno in patria, c’è chi lo candida per la panchina del Milan. A noi, sinceramente, appare l’ipotesi più azzardata anche se ha lasciato bei ricordi in società e nei tifosi.

– Veniamo alle due possibili sorprese. Una si chiama Vincenzo Montella. L’attuale tecnico della Fiorentina, negli ultimi due anni, ha dimostrato quanto è in grado di fare guidando i Viola e prima ancora il Catania. Il suo gioco potrebbe esaltare il presidente rossonero; anche Galliani ha già espresso elogi verso di lui. I Della Valle, però, non lo lasceranno partire facilmente.

– Alessandro Costacurta. Da allenatore ha guidato solo il Mantova, peraltro con poco successo, per 14 giornate; il bilancio è di 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. I numeri non sono a suo favore, ma gode di immensa stima nell’ambiente rossonero. Prima o poi allenerà il Milan; possibile che avvenga già dal prossimo giugno.

 

UNA COSA E’ CERTA … – Sia che si tratti di esonero sia che si tratti di licenziamento, il Milan non può farsi trovare impreparato. La classifica, almeno per ora, dice che i rossoneri dovranno essere pronti già a metà agosto per preparare il delicato preliminare di Champions League.

– Il campionato finirà il prossimo 19 maggio. L’ideale sarebbe, entro la fine del quinto mese dell’anno, avere le idee chiare su chi guiderà i rossoneri durante la prossima annata.

 

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Matteo Torti

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