Atalanta – Inter 2 a 1 Serie A nona giornata, l’Inter affonda a Bergamo e ora De Boer rischia

Pessimo primo tempo e ripresa con il solo lampo di Eder: l'Inter perde anche a Bergamo e ora De Boer rischia l'esonero

interÈ accaduto esattamente ciò che tutti i tifosi interisti volevano evitare. Inter protagonista di un’altra prova disastrosa, l’ennesima dopo la vittoria contro la Juventus, e sempre in difficoltà dal punto di vista del gioco e del ritmo. Primo tempo pessimo, senza un vero tiro in porta; nella ripresa ci prova Eder con il momentaneo 1 a 1, ma l’errore di Santon e il gol di Pinilla dal dischetto parlano chiaro: l’Inter non sa più vincere. Tre sconfitte nelle ultime tre partite di campionato, tredicesimo posto a 11 punti e De Boer che ora rischia seriamente il posto. Prima decisione delicata per la Suning.
Novità importante per l’Inter con De Boer che rimette in campo Brozovic ed Eder al posto di Banega e Candreva alle spalle di Icardi, supportato anche da Perisic. Mediana con Medel e Joao Mario, mentre davanti ad Handanovic trovano posto Nagatomo, Miranda, Murillo e Santon.
Di fronte l’ex Gasperini si affida a Petagna, supportato da Gomez e Kurtic. Centrocampo con Conti, Kessie e Freuler, mentre davanti a Berisha spazio per Masiello, Toloi, Caldara e Conti.
Parte forte l’Atalanta che al 5′ si presenta nell’area neroazzurra con un bel cross di Dramé per Petagna che, però, non può raggiungere la sfera. Al 9′ ci prova Kurtic in acrobazia, ma la sua sfera termina a lato.
Al 10′ i padroni di casa passano in vantaggio con Masiello che tocca di testa su un corner battuto da Kurtic; nell’occasione erroraccio di Medel che, chiamato alla marcatura, si dimentica completamente di questo compito.
Al 13′ l’Atalanta sfiora l’immediato raddoppio grazie a un bel cross di Dramé e al colpo di testa di Conti che impegna Handanovic. Al 16′ il primo squillo dell’Inter è davvero triste: Icardi si libera bene e prova un cross in mezzo che, però, finisce in curva.
I neroazzurri sono in grandissima difficoltà e De Boer riprende Icardi che lo guarda con sconforto. Il resto del primo tempo scorre via senza particolari sussulti, se non per qualche errore di Brozovic che non sembra sufficientemente concentrato.
La ripresa si apre con un cambio per i bergamaschi: dentro Konko per Toloi e l’ex Lazio viene ammonito poco dopo per fallo su Eder. E’ proprio l’italo-brasiliano, al 50′, a trovare il pareggio con una bellissima punizione su cui Berisha non può nulla.
Al 51′ Doveri allontana Gasperini per alcune frasi ingiuriose, anche se dalle telecamere non si capisce bene il motivo dell’accaduto.
Al 61′ ammonito anche Eder, poi primo cambio per l’Inter con Ansaldi che prende il posto di Nagatomo. Subito dopo dentro anche Kondogbia per uno spento Brozovic, mentre i padroni di casa si affidano all’esperienza di Pinilla per il giovane Petagna.
Il cileno prova subito a rendersi pericoloso con un bel colpo di testa che, centrale, finisce per non impensierire Handanovic. Al 71′ ancora pericoloso l’attaccante neroblu, fermato questa volta da Murillo.
Al 76′ Eder è costretto ad abbandonare il campo e il suo posto viene preso da Candreva; al 79′ nitida occasione da rete per l’Inter con Berisha che si supera bloccando sulla linea un tiro ravvicinato di Perisic.
All’87’ errore di Santon che atterra Kessie in area e regala il penalty ai bergamaschi: dal dischetto si presenta Pinilla che non sbaglia.
L’Inter tenta gli ultimi assalti, anche nei cinque minuti di recupero, ma Gasperini si conferma la “bestia nera” per i neroazzurri che perdono la terza partita consecutiva in campionato e sprofondano in una crisi nera.
Tredicesimo posto in campionato con appena 11 punti conquistati nei 9 match giocati; un gioco che latita e una forma fisica che, dopo la vittoria contro la Juventus, è andata peggiorando invece che migliorare. De Boer è sul banco degli imputati: ora la proprietà dovrà decidere se cambiare, nuovamente, rotta.
Nel frattempo mercoledì sera ci sarà un altro match delicato per quest’Inter che, a San Siro, affronterà il Torino di Mihajlovic.

Matteo Torti

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