Mattanza di cani a Bucarest, in piazzale Lotto la protesta degli animalisti con lo sciopero della fame

il piccolo ArturoDallo scorso 28 ottobre sono accampati lì, in una tenda montata in piazzale Lotto, proprio sotto la finestra del consolato rumeno, per protestare contro la mattanza di cani che, quotidianamente, avviene nella capitale Bucarest. Una protesta che circa 10 animalisti, appartenenti a “Les Chiens de Rues Italia” e a gruppi indipendenti di rumeni residenti in Italia (appoggiati dal “Movimento Animali Liberi” e “Cani Sciolti”), hanno messo in atto nella forma più estrema: lo sciopero della fame. Una protesta che ieri, dopo ben 10 giorni di “assedio”, ha ottenuto un primo riscontro.

 

IL MALORE DI UN ATTIVISTA – Non prima, però, che uno degli attivisti, tra i primi a sposare la causa del digiuno forzato, nella notte tra martedì e mercoledì si sentisse male a causa della repentina perdita di peso e di alcuni problemi circolatori. Ma neanche il tempo di ricevere il referto ospedaliero, che il combattivo animalista è ritornato nella tenda a fianco dei suoi compagni, a protestare pacificamente a suon di striscioni e immagini raccapriccianti raffiguranti i massacri dei randagi in terra rumena.

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IL CONSOLATO: “MATTANZA? NE SAPPIAMO POCO” – Uno stoicismo che ha fatto sì che gli attivisti, ieri mattina, venissero finalmente ricevuti da uno dei funzionari del consolato. Un colloquio che però ha lasciato i protagonisti del sit-in esterrefatti e quasi senza parole: “Ci hanno detto di non essere ben informati di quanto sta accadendo nel loro Paese”, ha raccontato uno di loro.

 

60 EURO A CARCASSA – Una risposta che, in effetti, ha dell’incredibile, soprattutto se si considera che da tempo, in Romania, in virtù di una crudele taglia di 60 euro a carcassa introdotta dal governo per sconfiggere il randagismo, ci sia la corsa di molti cittadini a consegnare alle autorità i cadaveri di quanti più cani possibili.

– Gli animalisti hanno fatto sapere che i poveri animali vengono trucidati con i modi più barbari e crudeli: si va dalle sprangate o bastonate, all’impiccagione, arrivando anche a scuoiarli ancora vivi.

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RANDAGISMO A BUCAREST. I NUMERI – Il fenomeno del randagismo in Romania, come un po’ in tutta l’Europa dell’Est, è allarmante. Nella sola capitale si stimano circa 64 mila randagi. Secondo alcuni dati a disposizione, da gennaio ad agosto, poco meno di 10 mila persone sono state curate presso strutture specializzate nella cura di malattie infettive a causa dei morsi di cani randagi.

 

LA NUOVA LEGGE – Il governo rumeno, però, in barba alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità –  che vede nella sterilizzazione l’unico rimedio valido per combattere il randagismo – ha approvato a fine settembre una sorta di eutanasia legalizzata di Stato.

– Secondo il provvedimento, infatti, tutti i cani catturati e portati in canile, se non adottati o reclamati da nessun proprietario, entro 14 giorni devono essere soppressi.

– Una legge che si è attirata le ira degli animalisti di mezzo mondo, ma che non ha fatto desistere il governo rumeno dal metterla in pratica.

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APPELLO ALL’UNIONE EUROPEA – Ora, dicono le associazioni animaliste, non rimane che confidare nella Comunità Europea, organizzazione di cui la stessa Romania fa parte e di cui si spera possa sposare l’indirizzo in fatto di politiche atte a contrastare il dilagante randagismo all’interno del Paese. Intanto, esortiamo tutti i lettori ad esprimere la propria opinione in merito.

 

INVIATECI LE VOSTRE FOTO SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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S.P.

Foto: il piccolo Arturo

5 COMMENTI

  1. La Romania, per le stragi di cani che sta portando avanti da tempo, dovrebbe essere cacciata fuori dall’Europa.
    Il Parlamento rumeno e il Presidente Basescu credono forse di essere entrati nella Comunità Europea solo per usufruire dei diritti, come quando ci caricano di migranti a milioni? La Dichiarazione Universale dei diritti degli animali, proclamata a Parigi nel 1978, fa parte dei doveri che gli Stati devono rispettare, se la Romania continua ancora con queste efferatezze da Medioevo, cani bruciati e impiccati per le strade, macchiandosi di colpe indelebili e imperdonabili, deve essere cacciata dalla nostra Comunità civile.

  2. Ho letto su Focus di questo mese un articolo che parla di “Captive” (prigioniero). E’ il nome di un progetto che ci fa riflettere sulle condizioni di alcuni animali in 16 giardini zoologici di 9 paesi di 5 continenti. Sinceramente, mi sono sempre chiesta, se fosse giusto per gli animali essere “costretti” in pochi metri quadri. Vi che ne pensate?

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